Fratelli d’Italia si conferma in testa alle intenzioni di voto con il 27,3%, seguito dal Partito Democratico al 21,5%. È il dato principale che emerge dal sondaggio rappresentato nel grafico di Termometro Politico, realizzato attraverso 2.400 interviste raccolte con metodo CAWI tra il 29 e il 30 luglio 2026. La distanza tra le prime due forze politiche è di 5,8 punti percentuali. Più indietro si colloca il Movimento 5 Stelle, indicato al 12,8%, mentre Forza Italia raggiunge il 7,6%. Nella fascia compresa tra il 5 e il 7% figurano anche Futuro Nazionale, Alleanza Verdi e Sinistra e Lega. La rilevazione restituisce dunque un quadro caratterizzato dalla netta leadership di Fratelli d’Italia, dalla seconda posizione del Pd e da una consistente distanza tra i due principali partiti e il resto delle forze politiche. Il grafico non presenta confronti con rilevazioni precedenti e, di conseguenza, non consente di stabilire eventuali crescite o flessioni rispetto alle settimane passate.
Fratelli d’Italia guida le intenzioni di voto con il 27,3%
Il primo partito nel sondaggio è Fratelli d’Italia, che raccoglie il 27,3% delle preferenze indicate dagli intervistati. Il dato colloca FdI davanti a tutte le altre formazioni, con un margine significativo sia sul Partito Democratico sia sul Movimento 5 Stelle. Rispetto al Pd, la distanza è pari a 5,8 punti. Il divario sale invece a 14,5 punti percentuali nel confronto con il Movimento 5 Stelle, terza forza della rilevazione. Il risultato attribuito a Fratelli d’Italia rappresenta quindi il principale elemento politico del sondaggio. Il partito si trova da solo sopra la soglia del 25%, mentre nessun’altra formazione raggiunge quel livello.
Il Partito Democratico è secondo al 21,5%
Il Partito Democratico si attesta al 21,5%, occupando la seconda posizione nelle intenzioni di voto. Il Pd è l’unico partito, oltre a Fratelli d’Italia, a superare la soglia del 20%. La rilevazione mostra una distanza evidente tra il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle. Tra la seconda e la terza forza politica ci sono infatti 8,7 punti percentuali. Il dato del Pd contribuisce a delineare una competizione nella quale le prime due forze risultano nettamente separate dal resto del quadro politico. Fratelli d’Italia e Partito Democratico raccolgono insieme il 48,8% delle intenzioni di voto rappresentate nel grafico, un dato ottenuto sommando le rispettive percentuali, senza però attribuire a questa somma un significato di coalizione.
Movimento 5 Stelle terzo con il 12,8%
Il Movimento 5 Stelle è indicato al 12,8%. La formazione occupa il terzo posto, con un vantaggio di 5,2 punti su Forza Italia, quarta forza della rilevazione. Il M5S resta l’ultimo partito sopra la soglia del 10%. Dopo il suo 12,8%, infatti, tutte le altre formazioni si collocano sotto l’8%. La distanza dai due partiti principali è consistente: 8,7 punti dal Pd e 14,5 da Fratelli d’Italia. Il grafico descrive quindi una struttura a tre livelli, con FdI e Pd nelle prime due posizioni, il Movimento 5 Stelle in una fascia intermedia e gli altri partiti raccolti più in basso.
Forza Italia raggiunge il 7,6%
Forza Italia ottiene il 7,6% e si colloca al quarto posto. Il partito precede Futuro Nazionale, Alleanza Verdi e Sinistra e Lega, tutte forze comprese in poco più di mezzo punto percentuale. Il vantaggio di Forza Italia su Futuro Nazionale è di 1,2 punti, mentre la distanza dalla Lega è di 1,7 punti. Il dato attribuito a FI la colloca dunque in testa al gruppo dei partiti sotto il 10%. Anche in questo caso, il sondaggio mostrato non offre una serie storica. Non è quindi possibile ricavare dal solo grafico se il 7,6% rappresenti un aumento, una diminuzione oppure una sostanziale stabilità rispetto a precedenti rilevazioni.
Futuro Nazionale, AVS e Lega racchiusi in mezzo punto
Una delle parti più ravvicinate del sondaggio riguarda Futuro Nazionale, Alleanza Verdi e Sinistra e Lega. Futuro Nazionale viene indicato al 6,4%, AVS al 6,3% e la Lega al 5,9%. Tra la prima e la terza di queste forze politiche ci sono appena 0,5 punti percentuali. Il dato restituisce una competizione molto stretta in questa fascia. Futuro Nazionale precede AVS di un solo decimo di punto, mentre AVS conserva quattro decimi di vantaggio sulla Lega. Nel grafico che riportiamo in basso, queste tre formazioni occupano rispettivamente la quinta, la sesta e la settima posizione. La loro vicinanza percentuale suggerisce un’area particolarmente equilibrata, almeno all’interno della rilevazione rappresentata.
Azione al 3%, Italia Viva al 2,6%
Più in basso si collocano Azione e Italia Viva. Azione raggiunge il 3%, mentre Italia Viva è indicata al 2,6%. La distanza tra le due formazioni è di 0,4 punti percentuali. Entrambe si trovano sotto la soglia del 4%, ma davanti a +Europa e Noi Moderati. Il grafico non fornisce indicazioni sulle coalizioni né sugli effetti che queste percentuali potrebbero avere in un’eventuale competizione elettorale. I numeri rappresentano esclusivamente le intenzioni di voto attribuite ai singoli partiti nella rilevazione.
+Europa all’1,6% e Noi Moderati all’1%
+Europa viene accreditata dell’1,6%, mentre Noi Moderati si ferma all’1%. Sono le due percentuali più basse tra le forze politiche nominate individualmente nel grafico. La categoria Altri, che comprende le ulteriori liste non indicate separatamente, raggiunge invece il 4%. Il dato aggregato degli altri partiti supera quindi Azione, Italia Viva, +Europa e Noi Moderati considerate singolarmente, ma non consente di conoscere il peso specifico delle diverse formazioni incluse nella categoria.
Gli “Altri” raccolgono complessivamente il 4%
La voce Altri vale il 4% delle intenzioni di voto. Si tratta di una quota che il grafico presenta in forma aggregata, senza specificare quali partiti o movimenti ne facciano parte. Questa percentuale si colloca sopra Azione, Italia Viva, +Europa e Noi Moderati, ma sotto tutte le forze comprese tra Lega e Forza Italia. L’assenza di un dettaglio interno impedisce di stabilire come il 4% sia distribuito e se vi siano singole liste vicine alle percentuali delle formazioni rappresentate autonomamente.
Sondaggio realizzato con 2.400 interviste CAWI
Secondo la nota riportata nella parte inferiore del grafico, il sondaggio sulle intenzioni di voto è stato realizzato con metodo CAWI, attraverso 2.400 interviste raccolte tra il 29 e il 30 luglio 2026. Il metodo CAWI prevede la compilazione delle interviste attraverso strumenti online. Nell’immagine non sono riportati ulteriori dettagli relativi al campione, al margine d’errore, alla popolazione di riferimento o alla formulazione delle domande.



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