La nuova rilevazione sugli orientamenti di voto al 20 luglio 2026 conferma Fratelli d’Italia come primo partito italiano, ma segnala al tempo stesso alcuni movimenti significativi nel quadro politico nazionale. Il dato più rilevante che emerge dal sondaggio realizzato da SWG per La7 è il lieve arretramento del partito di maggioranza, che resta comunque nettamente in testa, mentre alle sue spalle il Partito Democratico registra a sua volta una flessione. In controtendenza si muovono invece il Movimento 5 Stelle e Futuro Nazionale, entrambi in crescita rispetto alla precedente stima del 13 luglio 2026. Il quadro complessivo mostra dunque una classifica stabile nelle posizioni principali, ma non immobile. A cambiare sono soprattutto le intensità dei consensi e alcuni segnali che riguardano i partiti dell’opposizione e dell’area centrista. Un altro elemento da osservare con attenzione è il calo della quota di chi non esprime una preferenza, passata dal 27% al 26%, un dato che può incidere sugli equilibri complessivi nelle prossime settimane.
Fratelli d’Italia resta in testa ma perde tre decimali
La prima notizia del sondaggio è che Fratelli d’Italia si conferma il primo partito con il 26,9%, pur in calo rispetto al 27,2% registrato nella rilevazione del 13 luglio. La flessione è pari a -0,3, un arretramento contenuto ma comunque significativo perché riguarda la forza politica che guida il quadro elettorale. Il dato non modifica la leadership del partito, che mantiene un vantaggio ampio sul secondo classificato, ma racconta una settimana in cui il consenso si è leggermente ridotto. In termini politici, il partito resta saldamente il riferimento principale dell’elettorato, ma il sondaggio segnala una piccola battuta d’arresto rispetto alla precedente fotografia.
Il Partito Democratico arretra, ma resta secondo
Alle spalle di Fratelli d’Italia si colloca il Partito Democratico, che si attesta al 21,1% contro il 21,3% della rilevazione precedente. Il trend è dunque di -0,2, una flessione lieve che non mette in discussione il secondo posto, ma che conferma un movimento simile a quello registrato da Fratelli d’Italia. Il distacco tra i primi due partiti rimane consistente, con il Pd che continua a inseguire senza riuscire a colmare la distanza dal vertice. Anche in questo caso, il dato non segnala uno spostamento strutturale della graduatoria, ma una limatura verso il basso dei consensi nel giro di una settimana.
Movimento 5 Stelle in crescita: è il segnale più evidente tra i partiti maggiori
Se tra i primi due partiti prevale il segno meno, il Movimento 5 Stelle mostra invece un avanzamento. La lista guidata nel sondaggio sale al 13,1%, in crescita rispetto al 12,9% della precedente rilevazione, con un trend di +0,2. È questo uno dei segnali più interessanti emersi dalla nuova stima, perché riguarda il principale partito che segue il tandem di testa. Il Movimento 5 Stelle consolida così la propria posizione e si avvicina alla nuova settimana elettorale con un dato in miglioramento. La crescita è contenuta, ma nel quadro di sostanziale stabilità generale rappresenta uno dei pochi movimenti positivi tra le forze più pesanti.
Forza Italia stabile, Futuro Nazionale in aumento
Subito dietro si trova Forza Italia, che resta ferma al 7,7%, esattamente come nella precedente rilevazione. Il trend segnala quindi una situazione di piena stabilità, senza avanzamenti né arretramenti. Più dinamico appare invece il dato di Futuro Nazionale, che passa dal 6,3% al 6,7%, con un incremento di +0,4. Si tratta della crescita più marcata tra i partiti riportati nel sondaggio, ed è quindi uno degli elementi più interessanti della rilevazione. In un contesto dove molti partiti si muovono di uno o due decimali, il balzo di quattro decimali rappresenta il progresso più netto della settimana.
Verdi e Sinistra fermi, Lega in lieve rialzo
Nel campo delle forze medio-piccole, Verdi e Sinistra si attestano al 6,4%, esattamente come sette giorni prima. Il trend è quindi neutro e fotografa una sostanziale tenuta del partito. La Lega sale invece dal 5,4% al 5,5%, con un incremento di +0,1. Si tratta di una crescita limitata, ma sufficiente a segnalare una leggera risalita. Anche in questo caso non cambia l’ordine complessivo della classifica, ma il dato mostra una settimana chiusa con un piccolo progresso.
Azione, Italia Viva e +Europa: l’area centrista si muove poco
Nella seconda parte della rilevazione, il dato di Azione si colloca al 3,4%, in lieve flessione rispetto al 3,5% della settimana precedente. Il movimento è quindi di -0,1. Italia Viva resta invece stabile al 2,5%, senza variazioni rispetto alla precedente stima. +Europa perde un decimale e passa da 1,3% a 1,2%, mentre Noi Moderati scende da 1,1% a 1,0%. Si tratta di spostamenti contenuti, che non cambiano in modo sostanziale i rapporti di forza all’interno dell’area centrista, ma descrivono un comparto che continua a rimanere su percentuali contenute.
Sud Chiama Nord e altre liste: quadro stabile nelle fasce basse
Tra le formazioni minori, Sud Chiama Nord è indicata all’1,0%, in leggero aumento rispetto allo 0,9% della rilevazione del 13 luglio, con un trend di +0,1. Le altre liste restano ferme al 3,5%, confermando un’area residuale ma non irrilevante del consenso elettorale. Anche in questo segmento del sondaggio prevale quindi un quadro di sostanziale stabilità, con oscillazioni minime e senza particolari scossoni.
Cala il numero degli indecisi o di chi non si esprime
Uno dei dati più utili per interpretare il sondaggio è quello relativo a chi non si esprime. Nella rilevazione del 20 luglio 2026 questa quota è pari al 26%, in calo rispetto al 27% della settimana precedente. Il trend è quindi di -1%. Il dato segnala una lieve riduzione dell’area dell’incertezza o della non risposta. Non è ancora un cambiamento tale da modificare in modo profondo il quadro complessivo, ma resta un indicatore importante perché mostra una parte dell’elettorato che, almeno in minima misura, sembra orientarsi con maggiore chiarezza.
La fotografia complessiva del sondaggio SWG per La7
La classifica generale degli orientamenti di voto mostra dunque Fratelli d’Italia al 26,9%, Partito Democratico al 21,1%, Movimento 5 Stelle al 13,1%, Forza Italia al 7,7%, Futuro Nazionale al 6,7%, Verdi e Sinistra al 6,4% e Lega al 5,5%. Più indietro si collocano Azione al 3,4%, Italia Viva al 2,5%, +Europa all’1,2%, Noi Moderati all’1,0%, Sud Chiama Nord all’1,0% e altre liste al 3,5%. La rilevazione racconta un sistema politico che, almeno nella fotografia di metà luglio, resta piuttosto stabile nelle gerarchie principali. La novità più evidente è il calo dei primi due partiti, controbilanciato dalla crescita del Movimento 5 Stelle e soprattutto di Futuro Nazionale. In questo senso, il dato più interessante per i lettori è che la leadership di Fratelli d’Italia non appare in discussione, ma si registra comunque una limatura del consenso mentre alcune forze inseguitrici guadagnano terreno.
Metodologia del sondaggio e margine di errore
Il sondaggio è stato realizzato da SWG S.p.A. per La7 S.p.A. su un campione di 1.200 soggetti maggiorenni residenti in Italia. L’indagine, come indicato nelle tabelle, è stata condotta tra il 15 e il 20 luglio 2026 con tecnica mista CATI-CAMI-CAWI. Nelle immagini è riportato anche il dato dei 4311 non rispondenti. Il margine d’errore statistico dei dati è indicato nel 2,8% con livello di confidenza del 95%. Si tratta di un elemento importante perché consente di leggere correttamente le variazioni più contenute, che vanno considerate all’interno della fisiologica oscillazione statistica.




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