Sondaggi politici, le intenzioni di voto: cresce Fdi, cala il Pd, Futuro Nazionale incalza Forza Italia | DATI

Negli orientamenti di voto del 27 luglio il partito guidato da Giorgia Meloni si conferma al primo posto e guadagna un decimo. In flessione Partito Democratico e Movimento 5 Stelle, mentre il 27% degli intervistati non esprime una preferenza

Fratelli d’Italia si conferma il primo partito nelle intenzioni di voto degli italiani e raggiunge il 27%, con una crescita dello 0,1% rispetto alla rilevazione del 20 luglio, quando era stimato al 26,9%. È il dato principale che emerge dal nuovo sondaggio SWG, realizzato per La7 e riferito agli orientamenti di voto del 27 luglio 2026. La distanza dal secondo partito resta ampia: il Partito Democratico è infatti stimato al 20,9%, oltre sei punti sotto Fratelli d’Italia. La rilevazione descrive una situazione caratterizzata da variazioni settimanali contenute. Nessuna forza politica registra movimenti superiori ai due decimi di punto, ma la crescita di Fratelli d’Italia consente al partito di rafforzare leggermente il proprio primato. Accanto al dato dei partiti, emerge però un altro elemento particolarmente significativo: la percentuale di chi non si esprime sale al 27%, un punto in più rispetto alla settimana precedente.

Fratelli d’Italia al 27%, aumenta il vantaggio sul Partito Democratico

Con il 27% dei consensi, Fratelli d’Italia guadagna un decimo rispetto al 26,9% registrato il 20 luglio. Il partito resta quindi saldamente in testa alla graduatoria, mentre il Partito Democratico arretra dal 21,1% al 20,9%, perdendo due decimi. La distanza tra le due principali forze politiche sale così a 6,1 punti percentuali. Una settimana prima il divario era di 5,8 punti, sulla base delle percentuali riportate nella precedente stima. Il movimento è limitato, ma le tendenze risultano opposte: Fratelli d’Italia cresce, mentre il Partito Democratico registra una flessione. Il quadro consegna quindi al primo partito un vantaggio leggermente più ampio rispetto alla rilevazione precedente.

Partito Democratico in calo al 20,9%

Il Partito Democratico resta la seconda forza politica italiana nelle intenzioni di voto, ma scende al 20,9%. Nella stima del 20 luglio il Pd era indicato al 21,1%. La nuova rilevazione registra dunque una diminuzione dello 0,2%. Il dato mantiene il partito sopra la soglia del 20%, ma amplia la distanza rispetto a Fratelli d’Italia. Il Pd conserva inoltre un vantaggio netto sulla terza forza politica, il Movimento 5 Stelle, che si colloca al 12,9%. Tra Partito Democratico e Movimento 5 Stelle il divario è di otto punti percentuali. Entrambi, tuttavia, registrano lo stesso andamento settimanale, con una perdita di due decimi.

Movimento 5 Stelle al 12,9%, flessione di due decimi

Il Movimento 5 Stelle si conferma al terzo posto con il 12,9%. La precedente rilevazione lo indicava al 13,1%, per una variazione negativa dello 0,2%. Anche il Movimento, come il Pd, perde quindi due decimi nel confronto settimanale. La distanza da Fratelli d’Italia è di 14,1 punti, mentre quella dal Partito Democratico è pari a otto punti. Il Movimento 5 Stelle resta l’unica forza, oltre a Fratelli d’Italia e Partito Democratico, a superare la soglia del 10%. Tutti gli altri partiti presenti nel sondaggio si collocano sotto l’8%.

Forza Italia scende al 7,6%

Al quarto posto si trova Forza Italia, stimata al 7,6%. Il partito perde un decimo rispetto al 7,7% registrato il 20 luglio. La variazione è contenuta, ma mantiene Forza Italia sotto la soglia dell’8%. Alle sue spalle si colloca Futuro Nazionale al 6,9%, con una distanza di sette decimi. Forza Italia resta quindi la prima forza nella fascia intermedia della classifica, alle spalle dei tre partiti che occupano le posizioni più alte.

Futuro Nazionale cresce al 6,9%

Futuro Nazionale raggiunge il 6,9%, migliorando di due decimi rispetto al 6,7% della rilevazione precedente. La crescita dello 0,2% è una delle più alte registrate nel sondaggio settimanale, insieme a quella della Lega. Con questo risultato Futuro Nazionale si avvicina a Forza Italia, dalla quale è separato da appena 0,7 punti percentuali. La forza politica si colloca inoltre davanti a Verdi e Sinistra, stimata al 6,5%, e alla Lega, indicata al 5,7%.

Verdi e Sinistra sale al 6,5%

Verdi e Sinistra è stimata al 6,5%, in crescita di un decimo rispetto al 6,4% registrato il 20 luglio. Il dato colloca la formazione a quattro decimi da Futuro Nazionale e a otto decimi sopra la Lega. La variazione settimanale è positiva, anche se contenuta. Il partito resta così nella fascia compresa tra il 6% e il 7%, insieme a Futuro Nazionale.

Lega al 5,7%, crescita di due decimi

La Lega sale dal 5,5% al 5,7%, guadagnando due decimi. Insieme a Futuro Nazionale, è la forza che registra l’aumento settimanale più consistente tra quelle riportate nel sondaggio. Nonostante la crescita, la Lega resta sotto Verdi e Sinistra, distante otto decimi, e sotto Futuro Nazionale, distante 1,2 punti. Il partito si mantiene comunque sopra la soglia del 5%, chiudendo il gruppo delle forze politiche con una stima superiore a cinque punti percentuali.

Azione stabile al 3,4%

Nella parte centrale e bassa della graduatoria, Azione resta stabile al 3,4%. La percentuale non cambia rispetto alla rilevazione del 20 luglio. Il partito è quindi la prima forza sotto la soglia del 4%. Alle sue spalle si trova Italia Viva, stimata al 2,3%, con una distanza di 1,1 punti percentuali. L’assenza di variazioni distingue Azione da gran parte delle altre forze politiche, che registrano movimenti positivi o negativi compresi tra uno e due decimi.

Italia Viva scende al 2,3%

Italia Viva è indicata al 2,3%, in calo rispetto al 2,5% della settimana precedente. La diminuzione dello 0,2% è pari a quella registrata dal Partito Democratico e dal Movimento 5 Stelle. Italia Viva resta sopra +Europa, ferma all’1,2%, ma aumenta la propria distanza da Azione. La forza politica perde quindi terreno nella rilevazione settimanale e si colloca poco sopra la soglia del 2%.

+Europa stabile all’1,2%

+Europa resta ferma all’1,2%, confermando il dato del 20 luglio. La formazione non registra variazioni e precede tre forze politiche stimate all’1%: Noi Moderati, Sud chiama Nord e Ora!. La stabilità accomuna +Europa ad Azione, Noi Moderati, Sud chiama Nord e alla voce relativa alle altre liste.

Noi Moderati e Sud chiama Nord fermi all’1%

Noi Moderati è stimata all’1%, senza variazioni rispetto alla precedente rilevazione. Anche Sud chiama Nord resta all’1%, confermando esattamente il dato del 20 luglio. Le due forze politiche condividono quindi la stessa percentuale e lo stesso andamento settimanale. Subito accanto si colloca Ora!, anch’essa all’1%, ma in crescita di un decimo.

Ora! raggiunge l’1%

Ora! sale all’1%, rispetto allo 0,9% registrato nella settimana precedente. L’incremento è pari allo 0,1% e consente alla formazione di raggiungere Noi Moderati e Sud chiama Nord. Il risultato resta contenuto in termini assoluti, ma rappresenta comunque un movimento positivo nella parte bassa della graduatoria.

Altre liste complessivamente al 2,6%

La voce altre liste è stimata complessivamente al 2,6%. Il dato è invariato rispetto alla rilevazione del 20 luglio e non presenta quindi alcuna variazione settimanale. Questa percentuale comprende le forze non riportate singolarmente nella tabella del sondaggio.

Sale al 27% la quota di chi non si esprime

Uno degli aspetti più importanti della rilevazione riguarda la percentuale degli intervistati che non esprime una preferenza. La quota sale dal 26% al 27%, con un incremento di un punto percentuale. Si tratta di una variazione nettamente più ampia rispetto a quelle registrate dai singoli partiti, tutte comprese tra zero e due decimi. Il dato indica che più di un intervistato su quattro non sceglie alcuna forza politica nella rilevazione. Questa percentuale è inoltre uguale al consenso attribuito a Fratelli d’Italia, primo partito con il 27%. La crescita dell’area del non voto o dell’incertezza rappresenta quindi un elemento centrale per leggere il quadro complessivo degli orientamenti politici.

Il quadro politico resta sostanzialmente stabile

Nonostante i movimenti settimanali, il quadro generale non presenta variazioni radicali. Fratelli d’Italia resta saldamente al primo posto, seguito dal Partito Democratico e dal Movimento 5 Stelle. Forza Italia conserva la quarta posizione, davanti a Futuro Nazionale, Verdi e Sinistra e Lega. Le differenze principali riguardano quindi le tendenze più che la gerarchia della classifica. Il primo partito cresce leggermente, mentre le due principali forze di opposizione riportate ai posti successivi arretrano entrambe di due decimi. Nella fascia intermedia avanzano Futuro Nazionale, Verdi e Sinistra e Lega. Nella parte bassa, invece, le variazioni sono limitate e diverse forze restano ferme.

Il sondaggio SWG realizzato per La7

Il sondaggio è stato realizzato da SWG S.p.A. per conto di La7 S.p.A. L’indagine è stata condotta con tecnica mista CATI-CAMI-CAWI su un campione di 1.200 soggetti maggiorenni residenti in Italia. Le interviste sono state raccolte tra il 22 e il 27 luglio 2026, mentre vengono indicati 4.273 non rispondenti. Il campione è stato stratificato per zona e ha previsto quote per età e sesso. Il margine di errore statistico dei dati riportati è del 2,8%, con un livello di confidenza del 95%.

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