Sondaggi politici, FdI ancora in testa: il Pd sale, calano M5S e Forza Italia

La media dei sondaggi fotografa un centrodestra ancora avanti nelle intenzioni di voto, ma in calo rispetto alla rilevazione precedente. Fratelli d’Italia al 27,2%, il Partito Democratico sale al 21,5%

La nuova media dei sondaggi politici del 16 luglio conferma la leadership di Fratelli d’Italia, ma evidenzia un movimento negli equilibri tra i principali partiti italiani. Il partito guidato da Giorgia Meloni resta la prima forza politica con il 27,2% delle intenzioni di voto, ma registra una flessione dello 0,7% rispetto alla precedente rilevazione. A guadagnare terreno è invece il Partito Democratico, che sale al 21,5%, facendo segnare una crescita dello 0,4%. La distanza tra i due principali partiti si riduce così a meno di sei punti percentuali, riaprendo il confronto al vertice del quadro politico nazionale. La rilevazione, realizzata da BiDiMedia attraverso la media dei principali sondaggi disponibili, fotografa una fase in cui il consenso appare in movimento, con variazioni contenute ma significative soprattutto nei rapporti tra maggioranza e opposizione.

Fratelli d’Italia primo partito, ma il consenso rallenta

Fratelli d’Italia mantiene il primato nella classifica dei partiti, confermandosi la forza politica più votata secondo la media del 16 luglio. Il dato del 27,2% rappresenta tuttavia un arretramento rispetto alla precedente rilevazione, con una perdita dello 0,7%.  Il calo arriva in una fase in cui il governo guidato da Giorgia Meloni continua a essere al centro del dibattito politico nazionale, tra questioni economiche, riforme istituzionali e confronto con le opposizioni. Nonostante la flessione, il partito della premier conserva un ampio vantaggio sugli altri partiti della coalizione di centrodestra e rimane saldamente in testa nelle intenzioni di voto. Anche sul fronte della fiducia personale, il sondaggio indica una posizione ancora dominante per Meloni, che si attesta al 38,7%, pur registrando una diminuzione dello 0,3% rispetto alla rilevazione precedente.

Il Pd cresce e accorcia le distanze con il primo partito

Il dato più significativo della rilevazione riguarda la crescita del Partito Democratico, che raggiunge il 21,5% e guadagna lo 0,4%. Il partito guidato dalla segretaria Elly Schlein consolida così la propria posizione di seconda forza politica nazionale e riduce la distanza da Fratelli d’Italia. La crescita del Pd si inserisce in una fase nella quale il centrosinistra punta a rafforzare la propria proposta politica e a costruire un’alternativa alla maggioranza di governo, facendo leva sui temi sociali, sul lavoro e sui servizi pubblici. Il dato della rilevazione conferma quindi una maggiore competitività del principale partito di opposizione rispetto ai mesi precedenti.

Movimento 5 Stelle e Forza Italia in calo

Tra gli altri principali partiti, il Movimento 5 Stelle si attesta al 12,6%, con una flessione dello 0,3%. Il movimento guidato da Giuseppe Conte resta comunque la terza forza politica nazionale, ma il dato evidenzia una fase di difficoltà nel consolidare il consenso dopo il periodo di crescita registrato negli anni precedenti. Scende anche Forza Italia, che si ferma al 7,6%, perdendo lo 0,2%. Il partito fondato da Silvio Berlusconi rimane comunque sopra la soglia del 7%, confermandosi una componente importante della coalizione di centrodestra.

Lega in lieve crescita, vola Futuro Nazionale

La Lega registra invece un leggero recupero, salendo al 6,3% con un incremento dello 0,2%. Il dato più particolare della rilevazione riguarda però Futuro Nazionale, indicato tra i partiti emergenti, che raggiunge il 6,2% e cresce dello 0,6%, risultando il movimento con il maggiore incremento percentuale nella rilevazione. Il risultato colloca Futuro Nazionale vicino a forze politiche consolidate come la Lega e rappresenta uno degli elementi più dinamici del quadro fotografato dal sondaggio.

Alleanza Verdi e Sinistra stabile, Azione in calo

Alleanza Verdi e Sinistra mantiene il proprio consenso al 6,4%, senza variazioni rispetto alla precedente rilevazione. Il partito si conferma quindi una presenza stabile nell’area progressista, mentre Azione scende al 3%, con una perdita dello 0,1%. Più contenute le variazioni per le formazioni minori. Italia Viva sale al 2,5%, guadagnando lo 0,2%, mentre Più Europa scende all’1,3% (-0,1%). Noi Moderati resta all’1,1%, mentre il Partito Liberaldemocratico raggiunge l’1%, con un incremento dello 0,1%.

Coalizioni, centrodestra ancora avanti ma il campo largo cresce

La fotografia delle coalizioni politiche mostra ancora un vantaggio del centrodestra, ma con un margine più ridotto rispetto alla precedente rilevazione. La coalizione di centrodestra si attesta al 42,2%, in calo dello 0,7%. Il cosiddetto campo largo, che comprende le forze alternative alla maggioranza, raggiunge invece il 44,3%, registrando una crescita dello 0,2%. Il dato non rappresenta necessariamente un quadro elettorale definitivo, ma evidenzia come l’aggregazione delle opposizioni riesca, nella somma dei consensi, a superare il blocco del centrodestra. Il centro resta invece fermo al 4%, mantenendo un peso limitato nel panorama complessivo.

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