Il Consiglio dei ministri, a quanto si apprende, ha approvato un nuovo disegno di legge sulla sicurezza e sulla prevenzione del disagio giovanile, contenente anche disposizioni riguardanti l’ordinamento, l’organizzazione e il funzionamento delle Forze di polizia e del Ministero dell’Interno. La novità più rilevante per i cittadini riguarderebbe l’estensione, in determinate circostanze, del fermo preventivo anche alla polizia locale. Si tratta di una misura pensata per prevenire episodi di violenza, in particolare durante cortei e manifestazioni, consentendo alle forze dell’ordine di trattenere una persona fino a dodici ore quando venga ravvisato un concreto pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica. Nel corso della stessa riunione, il Governo avrebbe inoltre avviato la procedura per la nomina di Guido Stazi alla presidenza della Consob.
Fermo preventivo fino a 12 ore anche per la polizia locale
Uno degli elementi centrali del disegno di legge sarebbe la possibilità di allargare alla polizia locale, in determinate circostanze, il potere di effettuare il fermo preventivo. La misura consentirebbe di trattenere una persona fino a 12 ore quando vi sia un concreto pericolo per l’ordine e la sicurezza. L’obiettivo dichiarato del meccanismo è impedire che soggetti ritenuti potenzialmente pericolosi possano partecipare ad azioni violente o contribuire a provocare disordini. L’estensione alla polizia locale non avrebbe carattere generale, ma sarebbe prevista soltanto in specifiche condizioni. Il testo, secondo quanto si apprende, definirebbe dunque il perimetro entro il quale gli agenti municipali potrebbero ricorrere a questo strumento. Il fermo preventivo rappresenta una misura particolarmente delicata perché incide temporaneamente sulla libertà personale prima che si sia verificato un reato. Per questa ragione, il suo utilizzo sarebbe subordinato alla presenza di un pericolo concreto e attuale per la sicurezza.
Sicurezza pubblica e prevenzione del disagio giovanile
Il disegno di legge non sarebbe limitato alla gestione dei cortei, ma affronterebbe più in generale il tema della prevenzione del disagio giovanile. L’inserimento di questo aspetto nel provvedimento indica la volontà del Governo di collegare le politiche di sicurezza agli interventi destinati a intercettare situazioni di fragilità, marginalità e potenziale devianza tra i giovani. Il testo dovrebbe quindi comprendere sia misure operative per le forze dell’ordine sia norme orientate alla prevenzione, con particolare attenzione ai contesti nei quali il disagio sociale può trasformarsi in episodi di violenza o in comportamenti pericolosi. Non sono stati tuttavia forniti, nel comunicato, ulteriori dettagli sulle singole disposizioni dedicate ai giovani.
Avviata la procedura per la nomina di Guido Stazi alla Consob
Nel corso della riunione del Consiglio dei ministri sarebbe stata avviata anche la procedura di nomina di Guido Stazi come presidente della Consob, l’autorità italiana incaricata della vigilanza sui mercati finanziari. Stazi è un economista e ricopre il ruolo di segretario generale dell’Antitrust. Tra il 2013 e il 2017 è stato inoltre segretario generale della stessa Consob. La sua esperienza nelle autorità indipendenti e nei settori della regolazione economica e della vigilanza rappresenta il principale elemento del suo profilo istituzionale. L’avvio della procedura non equivale ancora alla conclusione della nomina, ma apre formalmente il percorso che potrebbe portarlo alla guida dell’autorità di controllo dei mercati finanziari.


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