“La totale mancanza di sensibilità politica dimostrata dal Presidente del Consiglio comunale Filippo Musitano, dal Sindaco Vincenzo Maesano e dalla sua maggioranza è certificata dall’assenza di qualsiasi cambiamento rispetto alle ragioni che avevano determinato la nostra protesta, a partire dalla conduzione dei lavori consiliari. Tutto è rimasto immutato, se non addirittura peggiorato“. È quanto dichiarato dai Consiglieri comunali Bruno Squillaci, Giovanni Giorgi, Teresa Parisi del Gruppo Consiliare SiAmo Bovalino.
“Una maggioranza sorda, che non avverte il dovuto disagio per l’assenza motivata di una parte significativa del Consiglio comunale, espressione di quasi 1.200 cittadini, e che non sente neppure il dovere di interrogarsi sulle ragioni di quella scelta, rivela una concezione della democrazia e dei rapporti istituzionali profondamente distante dai principi di rispetto, ascolto e rappresentanza che dovrebbero orientare l’azione pubblica. In un organo rappresentativo il dissenso non si ignora, non si delegittima e non si archivia con indifferenza, ma dovrebbe indurre chi governa a riflettere, ad ascoltare e, se necessario, a correggere il proprio modo di operare.
Nulla di tutto questo è accaduto. Evidentemente abbiamo sopravvalutato il senso delle istituzioni di chi governa. È bastato il nostro ritorno in aula su alcuni punti di particolare interesse per la comunità, accompagnato da osservazioni puntuali, documentate e fondate, per far emergere nervosismo, insofferenza e la cronica incapacità di replicare nel merito.
Non sono mancate, invece, le consuete “paternali” del capogruppo di maggioranza Francesco Sacco che, evidentemente per deformazione professionale, continua a scambiare il Consiglio comunale per un’aula scolastica, con interventi buoni per ogni occasione ma puntualmente privi di argomenti concreti rispetto alle questioni sollevate.
È la dimostrazione che il vero problema non è mai stata la nostra protesta, ma la presenza di un’opposizione che dà fastidio perché è attenta, libera e determinata a svolgere fino in fondo il mandato ricevuto dai cittadini.
Dopo un’attenta riflessione su quanto accaduto nell’ultima seduta del Consiglio comunale, durante la quale la maggioranza ha approfittato della nostra assenza per rappresentare ancora una volta una realtà distorta, tentando di scaricare su altri le proprie responsabilità e di nascondere le proprie mancanze, abbiamo deciso di tornare stabilmente in aula.
Non perché siano venute meno le ragioni della protesta, che restano tutte intatte, ma perché non intendiamo più concedere alla maggioranza la comodità di un Consiglio comunale privo di un’opposizione incisiva.
Continueremo la nostra azione con ancora maggiore determinazione su tutte le questioni che incidono sulla qualità della vita dei cittadini: decoro urbano, pulizia del paese, sicurezza e ordine pubblico, viabilità, servizi e corretta gestione della cosa pubblica. Lo faremo con fermezza, pretendendo trasparenza, rispetto delle regole e un confronto autentico sui problemi di Bovalino.
Non torniamo per fare sconti a nessuno. Torniamo per rappresentare fino in fondo chi ci ha affidato questo mandato. La nostra protesta termina, ma la nostra battaglia politica, che non si è mai fermata, continua nell’interesse esclusivo della comunità bovalinese. Torniamo in Consiglio comunale con una convinzione precisa: non consentiremo più che silenzi, omissioni e propaganda prendano il posto del confronto.
Ogni problema dei cittadini sarà portato in Consiglio comunale, ogni scelta della maggioranza sarà sottoposta a un rigoroso controllo e ogni responsabilità sarà ricondotta a chi governa. Ogni volta che sarà necessario“, concludono i consiglieri.


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