Oggi si chiude un capitolo importante, seppur con un’accezione negativa, riguardante la Piana di Gioia Tauro. Sgomberata definitivamente la Tendopoli di San Ferdinando, simbolo di degrado e caporalato. Il comune reggino guarda al futuro con una nuova consapevolezza. Lo annuncia il sindaco Gianluca Gaetano attraverso un video nel quale dichiara: “oggi è una giornata storica per San Ferdinando, ma per tutta la Calabria, perché finalmente mettiamo la parola fine a una pagina molto negativa che ha caratterizzato la nostra storia per molti anni. Si chiude la tendopoli di San Ferdinando e probabilmente, per la prima volta, grazie a una sinergia istituzionale senza precedenti, una cooperazione che ha visto tutti coinvolti, dal governo fino all’ultimo piccolo comune, passando per il terzo settore, la ASP e molti altri soggetti che hanno dato una mano, arriveremo a una soluzione che prevede anche un futuro sostenibile.
Molte volte abbiamo assistito a progetti, a intenzioni, a buoni propositi, ma la realtà è sotto gli occhi di tutti. Oggi posso dire con certezza che sono davvero molto molto soddisfatto per il risultato raggiunto e per il fatto che l’abbiamo raggiunto tutti insieme. Ciò però non è la parola fine per quanto riguarda il decreto Caivano bis.
Adesso proseguiamo con tutti gli interventi su San Ferdinando, edilizia scolastica, riqualificazione di Villaggio Vraia, verde pubblico, teatro, auditorium e molto altro. 10 milioni di euro da spendere in città entro un anno. Torneremo a occuparci dei problemi piccoli e grandi dei cittadini con maggior impegno e maggior attenzione dopo aver chiuso due dossier molto importanti che ci hanno assorbito quasi completamente: la protezione del mare e la chiusura della Tendopoli“.


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