L’Italia si è unita alla Bulgaria esprimendo preoccupazione riguardo ai piani di sanzione del patriarca ortodosso russo Kirill, secondo tre diplomatici dell’UE informati delle deliberazioni a Politico. Il capo diplomatico dell’UE, Kaja Kallas, ha proposto un divieto di visti UE per Kirill, alleato del presidente russo Vladimir Putin che ha ripetutamente lodato e giustificato l’invasione dell’Ucraina da parte di Mosca, come parte dei 21 dell’UESt pacchetto di sanzioni contro la Russia.
La decisione ha incontrato l’obiezione della Bulgaria, forte di una consistente popolazione ortodosso, ma anche a una “riserva” – un linguaggio diplomatico per le preoccupazioni da risolvere, a meno di un veto – da parte dell’Italia. La preoccupazione di Roma deriva dal Vaticano e ruota attorno al disagio riguardo alla sanzione del leader di una denominazione cristiana, secondo uno dei diplomatici a Politico.


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