Possibile intorbidimento dell’acqua alla foce del Mesima nelle prossime 24-48 ore, ma senza alcun fenomeno di inquinamento. È quanto hanno chiarito i tecnici durante il sopralluogo effettuato dall’assessore regionale all’Ambiente, Antonio Montuoro, nel cantiere per il ripristino delle barriere naturali filtranti. La visita testimonia l’attenzione della Regione nei confronti del progetto “Mare e Aria Puliti-2026”, promosso dal Comune di San Ferdinando per rafforzare le attività di prevenzione, controllo e tutela ambientale lungo il litorale.
Il delegato del presidente Roberto Occhiuto è stato accompagnato dal direttore del Dipartimento Ambiente, Salvatore Siviglia, dal direttore di Calabria Verde, Giuseppe Oliva, e dal commissario del Consorzio di Bonifica della Calabria, Giacomo Giovinazzo. La delegazione è stata accolta dal sindaco di San Ferdinando, Gianluca Gaetano, che ha espresso soddisfazione per i lavori eseguiti in attuazione della convenzione stipulata tra il Comune e l’azienda regionale.
Il sindaco e l’assessore Montuoro, pur concordando sulla necessità di rinviare i bilanci definitivi alla conclusione della stagione estiva, hanno sottolineato l’importanza del cambio di passo compiuto sia nelle relazioni tra le istituzioni sia sul piano operativo. Una nuova impostazione della quale il progetto pilota di San Ferdinando rappresenta una prima concreta applicazione. L’iniziativa è infatti attiva dall’autunno scorso, quindi da un periodo molto precedente rispetto all’inizio della stagione estiva.
Barriere naturali per favorire la depurazione delle acque
I tecnici hanno illustrato le caratteristiche dell’opera realizzata nell’alveo del fiume, che negli anni ha garantito risultati positivi favorendo la depurazione naturale delle acque prima del loro arrivo in mare. I lavori in corso prevedono la posa di pali in legno e pietre di fiume. Le operazioni potrebbero causare, nelle successive 24-48 ore, un limitato e attenuato intorbidimento del colore dell’acqua. Un fenomeno temporaneo che, è stato precisato, non equivale a un inquinamento provocato dagli interventi.
Il sindaco Gaetano ha espresso particolare compiacimento per la volontà dell’assessore Montuoro di verificare personalmente una situazione che, lungo il litorale, appare oggettivamente migliorata. Il primo cittadino ha inoltre ricordato l’impegno garantito da Arpacal nel monitoraggio delle acque e dell’aria, in attuazione del protocollo d’intesa proposto e ottenuto dal Comune, anche su impulso della Prefettura e della Città Metropolitana di Reggio Calabria. Durante il confronto, Gaetano ha descritto la complessa geografia ambientale del territorio, sottoposto non soltanto agli effetti del fiume Mesima, ma anche alla presenza del megadepuratore consortile Iam di Gioia Tauro, del termovalorizzatore dei rifiuti di Gioia Tauro e della centrale turbogas di Rizziconi.
L’assessore Montuoro ha accolto con favore la recente istituzione della Riserva naturale regionale della foce del Mesima e ha manifestato apprezzamento per l’atteggiamento costruttivo e collaborativo dell’Amministrazione comunale di San Ferdinando. Nel corso del sopralluogo, il sindaco Gaetano ha espresso soddisfazione anche per la vicinanza dimostrata durante questi mesi dalla filiera istituzionale regionale, a partire dal direttore Siviglia, che si è fatta carico delle richieste, piccole e grandi, presentate dal Comune.
Gaetano: “primi evidenti frutti positivi”
“Si tratta – ha dichiarato a margine del sopralluogo il sindaco Gaetano – di una attenzione al tema della balneabilità del mare nuova e straordinaria che il presidente Occhiuto sta assicurando personalmente. Ci incoraggia il fatto che proprio il progetto sanferdinandese venga preso a modello per la puntualità del monitoraggio che assicura, per la prevenzione fuori dalla stagione turistica che garantisce e per il coinvolgimento delle Forze dell’Ordine nel doveroso controllo contro gli scarichi abusivi. Con l’assessore Motuoro, che ringrazio per la prontezza dimostrata – ha concluso il sindaco Gaetano – siamo d’accordo per vederci a fine estate e tracciare insieme un bilancio che serva ad apportare eventuali correttivi che possano migliorare quelle buone pratiche che a mio parere stanno dando i primi evidenti frutti positivi”.



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