“L’assegnazione di 139 nuovi operatori della Polizia di Stato alla Calabria rappresenta un segnale concreto dell’attenzione che il Governo Meloni continua a riservare ai temi della sicurezza e del controllo del territorio. Di questi, ben 48 saranno destinati alla Questura di Cosenza e, dato particolarmente significativo, 41 saranno assegnati ai Commissariati della provincia, con un conseguente rafforzamento anche del presidio di Corigliano Rossano”, afferma il senatore Ernesto Rapani. Il parlamentare da tempo segue con attenzione le problematiche legate alla sicurezza nella Sibaritide e che, proprio nelle ultime ore, ha scritto al Prefetto di Cosenza, Rosa Maria Padovano, chiedendo “di valutare l’adesione del territorio di Corigliano Rossano al progetto nazionale “Strade Sicure”, quale ulteriore strumento per incrementare la presenza dello Stato in un’area particolarmente esposta a fenomeni di criminalità diffusa e tensioni sociali”.
“L’incremento degli organici della Polizia di Stato rappresenta una risposta concreta e attesa dai cittadini – dichiara il senatore Rapani –. Ringrazio il presidente del Consiglio Giorgia Meloni per l’attenzione costante verso il tema della sicurezza e rivolgo un sincero apprezzamento al sottosegretario all’Interno Wanda Ferro, che con determinazione e competenza continua a seguire le esigenze della Calabria, contribuendo al rafforzamento degli organici delle forze dell’ordine sul nostro territorio”.
Il senatore sottolinea come “la scelta di destinare oltre il 60 per cento delle nuove assegnazioni calabresi ai Commissariati rappresenti un preciso indirizzo volto a rafforzare la presenza dello Stato nei territori più delicati. La Sibaritide e, in particolare, la città di Corigliano Rossano – prosegue Rapani – vivono da tempo una condizione di forte esposizione a fenomeni criminosi che alimentano tensioni sociali e un diffuso senso di insicurezza. I cittadini hanno diritto a sentirsi protetti e lo Stato deve continuare a garantire una presenza sempre più capillare e visibile. Questo potenziamento va nella direzione giusta, ma è necessario proseguire lungo il percorso già intrapreso”.
Il parlamentare ha trasmesso una dettagliata nota al Prefetto di Cosenza
Proprio con questo obiettivo il parlamentare ha trasmesso una dettagliata nota al Prefetto di Cosenza, rappresentando “il quadro di crescente preoccupazione determinato dal ripetersi di episodi di criminalità, incendi dolosi, furti, rapine, aggressioni e turbative dell’ordine pubblico che, soprattutto nel periodo estivo, rischiano di compromettere la serenità della comunità locale e l’immagine di un territorio che registra un significativo incremento delle presenze turistiche”.
Nella missiva Rapani evidenzia inoltre come “una consistente aliquota di personale della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza sia oggi impiegata nella vigilanza del cantiere del nuovo Ospedale della Sibaritide, un servizio certamente indispensabile per garantire la sicurezza di un’infrastruttura strategica, ma che inevitabilmente sottrae preziose risorse alle attività ordinarie di prevenzione e controllo del territorio”.
Per questo il senatore ha chiesto al Prefetto “di valutare l’adesione al progetto “Strade Sicure”, attraverso l’impiego di personale dell’Esercito Italiano, proveniente dalle caserme di Castrovillari e/o Cosenza, da destinare alla vigilanza dell’area del cantiere dell’ospedale. L’attivazione del progetto “Strade Sicure” consentirebbe di mantenere elevati i livelli di sicurezza del cantiere e, allo stesso tempo, di liberare numerose unità delle Forze di Polizia oggi impegnate in quel servizio, permettendone il reimpiego sul territorio per intensificare pattugliamenti, attività di prevenzione e controllo nelle aree maggiormente interessate da fenomeni criminosi. Sarebbe una soluzione efficace, concreta e immediatamente operativa”.
Rapani conclude ribadendo il proprio impegno istituzionale: “la sicurezza non può avere colore politico ed è una priorità assoluta per ogni comunità. Continuerò a lavorare, in piena sinergia con il Governo Meloni, con il sottosegretario Wanda Ferro, con il Prefetto e con tutte le istituzioni competenti, affinché Corigliano Rossano e l’intera Sibaritide possano contare su un presidio dello Stato sempre più forte, capace di rispondere alle esigenze dei cittadini, sostenere lo sviluppo del territorio e garantire quella serenità che rappresenta il presupposto indispensabile per la crescita economica e sociale della nostra comunità”.


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