Il Consiglio comunale di Messina ha dato il via libera all’adesione alla rottamazione quinquies, la misura introdotta dal Governo Meloni con l’obiettivo di permettere ai cittadini di regolarizzare alcune posizioni debitorie nei confronti degli enti locali attraverso condizioni agevolate. Il provvedimento è stato approvato all’unanimità al termine della seduta consiliare. Il voto rappresenta il passaggio decisivo di un iter avviato nei giorni precedenti all’interno della commissione Bilancio del Comune di Messina. Alla seduta erano prresenti il sindaco Federico Basile, l’assessore Carreri, un esponente dei revisori dei conti e un dirigente comunale.
Via libera unanime anche alla campagna informativa
Insieme all’adesione alla rottamazione quinquies, il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità anche un emendamento che prevede una campagna informativa per i cittadini messinesi. L’iniziativa accompagnerà l’applicazione della misura e avrà il compito di informare la cittadinanza sull’opportunità introdotta con il voto dell’Aula. Il provvedimento principale e l’emendamento hanno quindi ottenuto entrambi il sostegno unanime del Consiglio comunale. La campagna informativa assume un ruolo importante nel far conoscere ai contribuenti le tipologie di debiti comprese nella definizione agevolata.
Quali debiti rientrano nella rottamazione quinquies a Messina
L’adesione del Comune riguarda diverse tipologie di entrate comunali. Tra le somme interessate rientrano le cartelle relative all’Imu, alla Tari, alla tassa di soggiorno, ai tributi sulla pubblicità e ai diritti sulle pubbliche affissioni. La misura comprende quindi alcune delle principali pendenze che possono essere maturate nei confronti dell’Amministrazione comunale. Il provvedimento non riguarda soltanto i debiti strettamente tributari, ma si estende anche a quelli patrimoniali, purché risultino dai carichi affidati dal Comune all’Agenzia delle entrate-Riscossione nel periodo previsto. La definizione agevolata offre ai contribuenti interessati la possibilità di chiudere le proprie posizioni attraverso il pagamento della somma principale, senza dover corrispondere gli importi aggiuntivi derivanti da sanzioni e interessi.
I debiti affidati alla riscossione dal 2000 al 2023
La rottamazione si applica ai debiti tributari e patrimoniali risultanti dai carichi affidati dal Comune di Messina all’Agenzia delle entrate-Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. Il riferimento temporale delimita l’ambito di applicazione della misura. Sono quindi interessate le posizioni affidate alla riscossione nel periodo compreso tra l’inizio del 2000 e la fine del 2023. La definizione agevolata riguarda tutti i debiti tributari e patrimoniali che rispettano questa condizione, fatta eccezione per le somme espressamente escluse. Il periodo preso in considerazione comprende oltre vent’anni di carichi affidati dal Comune all’ente della riscossione.
“Una misura di responsabilità che offre la possibilità di mettersi in regola”
“Oggi il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità l’adesione del Comune di Messina alla Rottamazione Quinquies. Un voto condiviso da tutte le forze politiche, un atto di responsabilità che guarda all’interesse della comunità. Si tratta di un’opportunità concreta per consentire ai cittadini di regolarizzare la propria posizione nei confronti del Comune pagando il solo importo dovuto, senza sanzioni e interessi, per tributi e multe affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023”, lo afferma il sindaco di Messina, Federico Basile. “Una misura di responsabilità che offre la possibilità di mettersi in regola, consentendo al tempo stesso al Comune di recuperare risorse preziose da reinvestire nei servizi e negli interventi di cui la città ha bisogno. Ringrazio il Consiglio comunale per il voto unanime: quando il bene della città viene prima di tutto, le istituzioni dimostrano di saper lavorare insieme, offrendo risposte concrete ai cittadini“, conclude Basile.


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