Rocha racconta la scelta della Futura: “prima chiamata decisiva. Questa società vuole la Serie A e la merita”

Sylvio Rocha racconta il perchè ha scelto di allenare la Futura lasciando la panchina di Treviso dopo 11 anni

Un evento che sapeva di storia, di quelle che si scrivono una volta sola. Al Lido Piro-Piro, sul lungomare più bello d’Italia, a Reggio Calabria, la Cadi Antincendi Futura ha ufficialmente presentato il suo nuovo allenatore: Sylvio Rocha. Uno dei tecnici più rispettati del futsal mondiale, reduce da undici stagioni consecutive alla guida della Came Treviso in Serie A. Lui? ha scelto Reggio Calabria. Una scelta che suona come un boato, un annuncio che cambia le prospettive per l’intero movimento calcettistico nazionale.

Perché ho scelto la Futura?“, esordisce Rocha in conferenza stampa, con gli occhi che brillano di quella luce che solo i grandi progetti sanno accendere. “La prima chiamata con Filiberto Mallamaci è stata decisiva: ho sentito una persona seria, onesta, con tanta ambizione. Ho visto una società che vuole crescere e ho colto la sfida come una missione personale“.

L’allenatore brasiliano non nasconde la portata del cambiamento. Arriva in A2 Elite dopo aver ben figurato per tantissimo tempo nella massima serie: “vengo da undici anni nella stessa società in Serie A. Per qualcuno può sembrare un passo indietro, ma per me è tutto il contrario. Voglio dare un contributo a questa gente, che ho visto avere una voglia incredibile di fare bene“.

L’obiettivo è chiaro e dichiarato: portare la Futura dove merita. Dopo aver sfiorato l’impresa nei playoff della scorsa stagione, la società di presidente Nino Mallamaci alza la posta. “Una società come la Cadi Antincendi Futura, nel mondo del calcio a cinque da tanto tempo, merita una categoria superiore“, afferma Rocha senza mezzi termini. “Hanno fatto tanto per il futsal nazionale e spero di poterli aiutare a fare quel passo che stanno cercando con la mia esperienza e il mio contributo“.

Il matrimonio tra Rocha e la Futura è stato suggellato anche da un retroscena che sa di destino. Il nuovo tecnico ha rivelato di aver chiuso un cerchio con un suo vecchio pensiero: “Quando vidi Humberto Honorio in una amichevole tantissimi anni fa, pensai che un giocatore così era sprecato in Italia. Oggi mi ritrovo ad allenarlo. È un orgoglio personale“.

Un misto di esperienza e gioventù sarà il marchio di fabbrica della nuova Futura. In rosa, campioni del calibro di Honorio, Cividini e Pizetta, affiancati da giovani di altissimo potenziale. “Abbiamo giocatori esperti con tanta strada alle spalle, ma anche ragazzi con un potenziale altissimo“, spiega Rocha. “Dobbiamo fare un mix vincente. Il mio obiettivo non è solo il risultato finale, ma anche far crescere questi giovani. È una soddisfazione poter lavorare con tutti loro“.

L’allenatore ha già studiato la piazza. “Ho visto i playoff, ho visto il settore giovanile, l’Under 17 che ha fatto le finali nazionali conquistando un bronzo azzurro“, racconta. E proprio sul tifo di Reggio Calabria, Rocha ripone grandi speranze: “ho visto sempre il palazzetto pieno, la gente che spinge. Per i ragazzi è fondamentale, nei momenti di difficoltà sentire quella spinta extra. Sono sicuro che quest’anno non sarà diverso“.

Con Sylvio Rocha al timone, la Cadi Antincendi Futura non si nasconde più. Il sogno della Serie A è diventato un obiettivo dichiarato, e il tecnico più longevo d’Italia è pronto a scrivere il prossimo capitolo di questa storia. Non per parlare di singoli, ma per costruire un’identità: “sono qui per parlare di moduli, identità e voglia di diventare gruppo, che giochi bene al Futsal, con orgoglio e professionalità“. Parole che sanno di già visto, ma che a Reggio suonano come una promessa.