Rivolta di Reggio Calabria, la memoria come pilastro di futuro: “memoria trascurata negli ultimi 12 anni di amministrazione” | INTERVISTE

"La memoria condivisa, pilastro del futuro": l'incontro che ricorda la Rivolta di Reggio Calabria a 56 anni dal 14 luglio del 1970

  • La memoria condivisa, pilastro del futuro
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • La memoria condivisa, pilastro del futuro
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  • La memoria condivisa, pilastro del futuro
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Nella serata odierna, presso il Lido Pepys di Reggio Calabria, si è tenuto l’incontro politico-culturale dal titolo “La memoria condivisa, pilastro del futuro“. Un evento che celebra la memoria di uno degli eventi più significativi della storia della città, la Rivolta di Reggio Calabria. Non si tratta solo di memoria torica, nemmeno di uno sguardo nostalgico al passato, ma della volontà di rafforzare un senso di comunità con il quale affrontare il presente e programmare il futuro.

Presenti all’incontro il sindaco Francesco Cannizzaro, il sen. Renato Meduri, Emilio Attinà, Enrico Caminiti e Nicola Malaspina,  Presidente del Centro Studi Tradizione e Partecipazione.

La Rivolta di Reggio è memoria storica dell’intera città, non solo di una parte politica. Eppure, come sottolineato da Nicola Malaspina, è stata “trascurata negli ultimi 12 anni” dall’Amministrazione Falcomatà.

La testimonianza dell’On. Natino Aloi racconta i momenti vissuti, i sentimenti, e i retroscena di quei momenti concitati che hanno segnato la storia della città.