Rifiuti, Messina rischia l’aumento della TARI. Il sindaco Basile: “la Regione scarica i costi sui cittadini”

Tari 2026, il sindaco Basile: "Non possiamo accettare che Messina paghi il prezzo delle carenze della Regione e i sacrifici dei cittadini siano mortificati"

“Messina, dal 2018 a oggi, ha costruito un modello virtuoso nella gestione dei rifiuti, fondato sul buon funzionamento della raccolta differenziata, sul contrasto all’evasione tributaria e su una gestione rigorosa del servizio. Un percorso riconosciuto in Sicilia e in Italia, reso possibile non solo dal lavoro dell’Amministrazione, ma soprattutto dal senso di responsabilità e dai sacrifici dei messinesi, che hanno consentito di raggiungere risultati importanti. Per questo non possiamo accettare che proprio quei sacrifici vengano oggi mortificati da una scelta della Regione Siciliana”. “Quest’anno Palermo ha deciso di non rifinanziare il contributo di 2,5 milioni di euro destinato a coprire i maggiori costi di conferimento dei rifiuti in discarica. Una decisione che scarica direttamente sulle famiglie e sulle imprese messinesi il peso di una scelta che non dipende dal Comune e che non possiamo condividere”, lo dichiara il sindaco Federico Basile, che questa mattina si trova a Palermo per confrontarsi con la Regione Siciliana e individuare una soluzione che consenta di neutralizzare l’aumento della TARI previsto, mentre è in corso la discussione nella Seconda Commissione consiliare.

“L’adeguamento tariffario è la conseguenza dell’incremento del Piano Economico Finanziario del servizio rifiuti”

“L’adeguamento tariffario è la conseguenza dell’incremento del Piano Economico Finanziario del servizio rifiuti, cresciuto complessivamente di oltre 6 milioni di euro. Di questi, 2,5 milioni derivano esclusivamente dal mancato rifinanziamento regionale del contributo destinato a coprire gli extracosti di conferimento in discarica, mentre i restanti 3,5 milioni sono legati agli adeguamenti contrattuali, all’aumento del costo del carburante e all’inflazione”, spiega il Sindaco.

Per il 2026 è previsto un aumento medio della TARI per le utenze domestiche e non domestiche di circa il 9%

Per il 2026 è previsto un aumento medio della TARI per le utenze domestiche e non domestiche di circa il 9%. “Si tratta di un incremento contenuto rispetto alla crescita complessiva dei costi del servizio e che resta sostenibile se rapportato al percorso compiuto negli ultimi anni. Dal 2018 a oggi, infatti, Messina ha ridotto la TARI di oltre il 15%. Proprio per questo non possiamo accettare che i cittadini paghino le conseguenze di decisioni che non dipendono né dalla qualità della gestione comunale né dal lavoro svolto in questi anni”, evidenzia Basile.

“Messina continua a distinguersi per gli importanti risultati raggiunti nella raccolta differenziata”

“Messina continua a distinguersi per gli importanti risultati raggiunti nella raccolta differenziata, ha mantenuto i conti in ordine e ha contrastato con determinazione l’evasione tributaria. Oggi il tasso di riscossione ha raggiunto il 71%, recuperando una quota significativa di evasione che, senza il lavoro portato avanti in questi anni, avrebbe determinato aumenti ancora più pesanti per tutti i contribuenti. Se oggi la tariffa cresce è per fattori esterni: il mancato contributo regionale, l’aumento dei costi di conferimento, gli adeguamenti contrattuali, il caro carburante e l’inflazione. Se Messina non avesse lavorato bene, oggi l’aumento sarebbe stato molto più elevato. Non siamo rimasti fermi: continueremo a mettere in campo ogni iniziativa possibile per difendere cittadini e imprese”, spiega Basile.

“Il Comune continua a sostenere concretamente famiglie e attività economiche”

“Nel frattempo il Comune continua a sostenere concretamente famiglie e attività economiche. La Giunta ha destinato 550 mila euro di risorse comunali alle agevolazioni TARI rivolte alle famiglie in maggiore difficoltà economica e agli anziani con invalidità totale. Le agevolazioni garantiranno una copertura compresa tra il 33% e il 100% della tariffa in relazione all’ISEE, ampliando la platea dei cittadini che potranno beneficiare del sostegno. Per le attività economiche, inoltre, l’Amministrazione comunale ha previsto un piano di intervento che garantirà un abbattimento di circa il 15% per le utenze non domestiche”, aggiunge Basile.

“Non è accettabile che l’assenza di un’adeguata impiantistica regionale continui a penalizzare Comuni virtuosi come Messina. Difenderemo il percorso costruito in questi anni e continueremo a rivendicare il lavoro fatto. Abbiamo dimostrato che una buona amministrazione può ridurre la pressione fiscale anche in un contesto regionale complesso. Il nostro obiettivo è reperire tutte le risorse possibili per neutralizzare questo incremento e continuare ad alleggerire il peso della tariffa sulle famiglie e sulle imprese messinesi”, conclude il sindaco Federico Basile.

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