Reggio Calabria, un cittadino sulla nuova “Fontana Ferma” di Piazza De Nava: “servivano altre priorità” | FOTO e VIDEO

Un cittadino segnala possibili criticità nella realizzazione dell’opera da 225 mila euro, tra illuminazione insufficiente, pavimentazione scivolosa e dubbi sulla qualità dei materiali

  • Fontana Ferma piazza de nava
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Si torna a parlare di Piazza De Nava e, questa volta, a intervenire è Giovanni Di Bella, cittadino di Reggio Calabria e lettore di StrettoWeb che dichiara di “avere a cuore il futuro della città e che solleva alcuni interrogativi sulle scelte amministrative degli ultimi mesi. Al centro della riflessione c’è la nuova “Fontana Ferma”, inaugurata da poche settimane e realizzata con un investimento di circa 225 mila euro”. Secondo Di Bella, “si tratta di un’opera che, dal punto di vista estetico, potrebbe rappresentare un elemento di richiamo per i turisti. Tuttavia, ritiene che, allo stato attuale, Reggio Calabria avesse altre priorità su cui concentrare le risorse pubbliche“.

L’attenzione si sposta anche sulla qualità dell’intervento” afferma Di Bella che continua “osservando l’opera da vicino, sarebbero già visibili alcuni dettagli che, a suo avviso, non rispecchierebbero una realizzazione eseguita a regola d’arte. In particolare, segnala saldature alla base ritenute poco rifinite e la presenza di elementi metallici nella parte superiore, destinati a contenere l’acqua, che, se realizzati in ferro, potrebbero deteriorarsi nel tempo“.

Di Bella evidenzia inoltre “un’altra criticità che, a suo giudizio, merita un intervento tempestivo. Da diverse settimane, infatti, Piazza De Nava risulterebbe in parte al buio, probabilmente a causa delle esigenze legate all’installazione e all’esposizione della nuova opera. Una situazione che, secondo il cittadino, non può protrarsi a lungo, poiché inciderebbe sulla sicurezza dei cittadini, soprattutto nelle ore serali. A ciò si aggiunge il problema dell’acqua che fuoriuscirebbe dalla fontana, rendendo la pavimentazione potenzialmente scivolosa e aumentando il rischio di cadute”.

Da qui l’appello rivolto agli organi competenti” continua Di Bella che afferma “non sarebbe stato più opportuno destinare le stesse risorse alla manutenzione di opere già esistenti, come la storica fontana di Piazza De Nava o “i pilastri di Tre Soldi”, evidenziando come, a suo dire, in occasione delle ondate di maltempo alcuni elementi della struttura tendano a inclinarsi, senza che vengano fornite spiegazioni sulle cause o sulle eventuali responsabilità”.

“Le mie osservazioni riaprono così il dibattito sull’opportunità degli investimenti pubblici e sulla necessità di garantire manutenzione, sicurezza e qualità nella realizzazione delle opere destinate alla collettività” conclude Di Bella.