Prosegue nel mese di luglio, il ciclo dei Caffè letterari proposti dal Circolo Rhegium Julii. Lunedì 20, alle 21.30, presso il Circolo tennis “Rocco Polimeni” arriva un’ospite di grande talento: Maria Grazia Calandrone, autrice del nuovo romanzo “Dimmi che sei stata felice” edito da Einaudi. Una vita e una storia importante quella di Maria Grazia Calandrone. Lasciata dalla madre a otto mesi, prima del suicidio dei genitori, viene affidata a Giacomo e Ione Calandrone. Finalista al Premio Strega 2023, scrive un nuovo libro Dove non mi hai portata dedicato alla sua madre adottiva con il quale racconta del distacco che lei ha avvertito. La Calandrone vive a Roma, scrive sul Manifesto e sul Corriere della Sera. Dal 2010 tiene a battesimo poeti esordienti su Cantiere Poesia. Collabora con Uno mattina Poesia, Rai Cultura e Cult Book (Rai 3).
La sua poesia è tradotta in molte lingue tra cui spagnolo e francese: è innamorata della essenzialità della poesia giapponese. Esordisce in letteratura nel 1994 con Illustrazioni (Premio Eugenio Montale), segue La scimmia randagia (Premio Pasolini opera prima), Sulla bocca di tutti (2010, Premio Napoli), L’infinito mèlo, Alla compassione di tutti, La vita chiara, Nell’occhio di chi guarda. Al testo Gli scomparsi-Storie da chi l’ha visto? Viene assegnato il premio Dessì. Nel 2019 scrive Il Giardino della Gioia, Dove non mi hai portata 2023, (Einaudi) è finalista al Premio Strega, segue Magnifico e tremendo stava l’amore (Einaudi) e infine Dimmi che sei stata felice (Einaudi).
L’ultimo romanzo racconta la storia di Aurora, che si porta addosso le gioie e i tormenti di tutte le donne della sua famiglia
L’ultimo romanzo racconta la storia di Aurora, che si porta addosso le gioie e i tormenti di tutte le donne della sua famiglia. Finché, a quasi cinquant’anni, lungo il mare di Nuova Ostia incontra Viola: un varco di luce nella corazza che da sempre la tiene a distanza dal mondo. Se per Viola l’amore è una promessa di futuro, per Aurora invece è il disperato tentativo di riparare il passato. Maria Grazia Calandrone si rivolge a chi legge questo romanzo fin dal titolo: «dimmi che sei stata felice» è un’invocazione, una speranza. Una storia in cui la passione va di pari passo con il destino. Così come accade a chi, almeno una volta nella vita, ha amato per sempre. Tutt’intorno, la città respira come un organismo: abbraccia, tradisce, intreccia destini senza mostrarli. Tanto che, per una di quelle casualità che la vita a volte ci riserva, un giorno Aurora ritrova fugacemente il padre e, poco dopo, s’innamora di un giovane poeta venuto da lontano. In cerca di pace, Aurora si trasferisce a Nuova Ostia, un luogo dove incontra la magnificenza del mare e Viola. Dopo i saluti dei responsabili dei rispettivi circoli, converseranno con l’autrice, la giornalista Samantha De Martin, la filosofa Elisa Camilla D’Ascola e la poetessa Cinzia Messina.


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