Reggio Calabria, Pollifroni: “più di 1000 minori vivono in area di disagio socioeconomico urbano. Servono iniziative forti”

L'avv. Filippo Pollifroni, Consigliere PD V Circoscrizione, sottolinea le difficoltà legate ai minori sul territorio di Reggio Calabria

Nel territorio della città metropolitana di Reggio Calabria più di mille minori, il 4,4% del totale dei residenti, vive in un’area di disagio socioeconomico urbano. In queste aree il 42,7% delle famiglie vive in povertà relativa. Più di uno studente delle scuole secondarie di primo e secondo grado su 10 (il 12,5%) ha abbandonato la scuola o ripetuto l’anno scolastico, una percentuale in queste zone più che doppia rispetto al 5,3% della media dell’intero Comune. Il 21,9% di chi frequenta l’ultimo anno delle medie è a rischio dispersione implicita, oltre 12 punti percentuali in più della media del Comune pari al 9,3%. Inoltre quasi un 15-29enne su 3 (30,4%) non studia e non lavora, rispetto al 23% della media del Comune (+7,4 punti percentuali)“. È quanto si legge in una nota stampa trasmessa dall’avv. Filippo Pollifroni, Consigliere PD V Circoscrizione.

Quindi “non sono più rinviabili interventi strutturali capaci di rimuovere gli ostacoli che limitano ingiustamente le opportunità dei minori e di contrastare la povertà educativa. Serve una strategia nazionale di rigenerazione urbana, dotata di risorse certe, che guardi ai territori con una ‘lente generazionale’, mettendo in rete realtà diverse e interventi complementari e valorizzi il potenziale dei giovani e delle comunità locali.

Luoghi accessibili, sicuri e accoglienti, attivi durante tutto l’anno, dove ragazze e ragazzi possano partecipare, contribuendo anche alla programmazione, ad attività culturali, sportive, artistiche e ricreative, e ricevere supporto educativo, psicologico e sociale. Luoghi che offrano possibilità di crescita e di futuro. Quindi periferie che siano luoghi aggregativi, come di crescita urbana. Una parte di questi minori, sono residenti anche nel territorio della V Circoscrizione, compito di noi consiglieri come di tutto l’ente sarà soprattutto di essere da supporto fattivo al servizio sociale territoriale“, conclude Pollifroni.