Installare delle telecamere di videosorveglianza in via Tommaseo 11, a Reggio Calabria, per individuare e sanzionare i responsabili dell’abbandono illecito di rifiuti. È la richiesta avanzata dal Comitato Reggio, che segnala una situazione di degrado accompagnata dalla presenza di ratti. Secondo quanto riferito nella nota, l’infestazione sarebbe legata alle condizioni igieniche di una baracca in muratura situata nel cortile dell’isolato 62 e all’accumulo di rifiuti nei pressi del numero civico 11.
Il Comitato evidenzia inoltre che alcuni residenti avrebbero già tentato di contrastare il fenomeno, impegnandosi nella cura dell’area e collocando cartelli per invitare al rispetto del decoro pubblico e al corretto conferimento dei rifiuti. Nonostante queste iniziative, gli abbandoni continuerebbero a ripetersi. “Buongiorno, con la presente si chiede il posizionamento di telecamere alla via Tommaseo 11 di Reggio Calabria, dove vi è stata una infestazione di ratti a causa dell’abbandono igienico di una baracca in muratura posizionata nel cortile dell isolato 62 e dall abbandono di rifiuti all’altezza del numero civico 11″.
“Nonostante l impegno di alcuni residenti (pochi) e l’apposizione di cartelli in cui si invita ad avere rispetto per il decoro pubblico e a non abbandonare rifiuti al di fuori dei mastelli, si continua ad abbandonare rifiuti all’altezza del civico 11- alcuni sacchetti sono stati aperti e si è verificato che è il proprietario di un cane, visto le buste di alimenti per cani e uno scontrino da cui si evince chiaramente l’acquisto di ciotole per animali, unghie finte e bigiotteria.
“SI CHIEDE espressamente l’apposizione di telecamere affinchè tali comportamenti reiterati e incivili oltre che pericolosi per la salute e l’igiene pubblica vengano finalmente sanzionati. Se non lo si fa evidentemente non si vuole risolvere il problema”. La richiesta punta dunque a ottenere un intervento concreto da parte delle autorità competenti, con l’obiettivo di contrastare i comportamenti incivili, tutelare il decoro della zona e prevenire ulteriori rischi per la salute e l’igiene pubblica.




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