Reggio Calabria celebra i talenti della medicina: consegnate le Borse di Studio 2026 del percorso biomedico

All’Ordine dei Medici premiati gli studenti più meritevoli del progetto nato in città e diventato modello nazionale, con oltre 60 mila ragazzi coinvolti e circa 250 licei aderenti in tutta Italia

  • Borse di Studio 2026 del Percorso di Biologia con Curvatura Biomedica
  • Borse di Studio 2026 del Percorso di Biologia con Curvatura Biomedica
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Una giornata dedicata al merito, all’impegno e al futuro della medicina. Nell’Auditorium dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Reggio Calabria si è svolta ieri la cerimonia di consegna delle Borse di Studio 2026 del “Percorso di Biologia con Curvatura Biomedica, progetto nato proprio a Reggio Calabria e oggi diventato un modello nazionale. Ad aprire i lavori è stato il dottor Domenico Tromba, consigliere dell’OMCeO di Reggio Calabria e referente medico nazionale del percorso, affiancato dai saluti istituzionali del presidente dell’Ordine dei Medici, Pasquale Veneziano, del presidente della Commissione Albo Odontoiatri, Teodoro Vadalà, dell’eurodeputata Giuseppina Princi e della dirigente scolastica del Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci”, Antonella Borrello.

La relazione introduttiva è stata affidata alla professoressa Francesca Torretta, docente referente nazionale del Percorso di Biologia con Curvatura Biomedica, che ha illustrato la struttura del progetto e i risultati raggiunti dalla sperimentazione ministeriale, evidenziando numeri ormai significativi: oltre 60 mila studenti coinvolti a livello nazionale e circa 250 licei scientifici e classici aderenti.

Nel corso della manifestazione sono stati consegnati gli attestati agli studenti che hanno concluso il triennio e le borse di studio, assegnate agli alunni che si sono distinti per rendimento nelle diverse annualità del percorso. Una borsa speciale è stata inoltre conferita in memoria della professoressa Maria Luisa Smorto, figura che ha lasciato un segno importante nella storia del progetto. Tra gli studenti premiati figurano Domenica Marra, Matteo Fallara, Diana Karol Chilà, Ludovica Romeo, Chiara Lupis e Gabriele Manca, ai quali sono stati rivolti i complimenti della professoressa Torretta per i brillanti risultati conseguiti.

Particolarmente emozionato il dottor Domenico Tromba, che ha definito la cerimonia “la giornata più bella dell’intero percorso“.

“È stato un momento importante – ha dichiarato – che rappresenta la conclusione di un cammino che ha visto protagonisti i ragazzi, premiandone il merito e l’impegno. Oggi, sono state assegnate le borse di studio ai migliori studenti, anche se le differenze nelle valutazioni sono state davvero minime. Mi sento orgoglioso di tutti loro e credo che questo riconoscimento debba essere uno stimolo per il loro futuro”.

Tromba ha poi ripercorso la crescita di un progetto nato a Reggio Calabria e oggi diffuso in tutta Italia.

“Dodici anni fa questa era soltanto un’idea. Ora, coinvolge circa 250 licei e tutti gli Ordini dei Medici italiani. È un modello didattico unico che ha contribuito anche ad accompagnare la riforma dell’accesso alla Facoltà di Medicina. Il fatto che il progetto sia arrivato in Parlamento per la nascita del Liceo Biomedico dimostra quanto questa intuizione sia stata vincente. Un ringraziamento speciale va ai medici che, con il loro lavoro volontario e gratuito, hanno reso possibile il successo di questo percorso e l’istituzione delle borse di studio”.

Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente dell’Ordine dei Medici, Pasquale Veneziano, che ha evidenziato come i primi risultati concreti siano già evidenti.

“Questa giornata premia i ragazzi più meritevoli e conferma il valore del percorso. Quest’anno abbiamo iscritto all’Ordine 115 nuovi medici e molti di coloro che hanno conseguito i migliori risultati universitari avevano frequentato il percorso di Biologia con curvatura biomedica. È la dimostrazione che non si tratta soltanto di un’attività di orientamento, ma di un vero percorso formativo capace di accompagnare gli studenti verso una scelta universitaria più consapevole e di successo”.

Per il dottore Teodoro Vadalà il progetto rappresenta un investimento concreto sul futuro delle nuove generazioni.

“Accogliamo questi ragazzi nella nostra casa, con l’auspicio che domani possa diventare anche la loro. Continueremo a sostenere questa iniziativa insieme al Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci”, perché aiuta concretamente gli studenti ad affrontare il percorso verso Medicina e Chirurgia”.

La dirigente scolastica Antonella Borrello ha sottolineato il valore educativo dell’iniziativa e della collaborazione con l’Ordine dei Medici.

“Siamo al secondo anno della sperimentazione nazionale e continuiamo a ricevere grandi soddisfazioni. La scuola deve essere un luogo in cui gli studenti possano crescere, scoprire i propri talenti e maturare la propria vocazione. La sinergia con l’Ordine dei Medici è fondamentale: il loro impegno costante e qualificato ha contribuito in maniera determinante al consolidamento del percorso e rappresenta un punto di riferimento anche per tutte le altre scuole italiane”.

La dirigente ha inoltre ricordato che le borse di studio sono state assegnate per ciascuna delle cinque annualità del percorso, con due riconoscimenti ex aequo per il quarto anno e la borsa dedicata alla memoria della professoressa Maria Luisa Smorto.

Spetta all’eurodeputata Giuseppina Princi evidenziare il valore strategico del percorso formativo per il futuro delle nuove generazioni: “Il Percorso di Biologia con curvatura biomedica rappresenta un’eccellenza nata in Calabria che oggi costituisce un modello di riferimento nazionale. Investire nella formazione dei giovani significa investire nel futuro del nostro Paese, offrendo agli studenti strumenti concreti per orientare consapevolmente le proprie scelte universitarie e professionali. Il merito, l’impegno e la passione dimostrati da questi ragazzi meritano di essere sostenuti e valorizzati”.

A chiudere la cerimonia è stata la professoressa Francesca Torretta, che ha confermato il costante successo dell’iniziativa.

“Nel nostro istituto abbiamo registrato oltre 200 adesioni al percorso, mentre a livello nazionale sono ormai più di 60 mila gli studenti coinvolti. La sperimentazione ministeriale procede molto bene e confidiamo che presto si possa arrivare all’istituzione definitiva dell’indirizzo biomedico nei licei. Gli studenti affrontano con entusiasmo questo percorso, pur sapendo che richiede un impegno aggiuntivo. A motivarli è soprattutto il contatto diretto con i medici, le attività laboratoriali e l’opportunità di confrontarsi con la professione sul campo”.

La cerimonia ha così celebrato non solo gli studenti premiati, ma anche un progetto che, nato dall’intuizione condivisa tra il Liceo ScientificoLeonardo da Vinci” e l’Ordine dei Medici di Reggio Calabria, continua a rappresentare un modello di eccellenza nella formazione e nell’orientamento dei futuri professionisti della sanità.