Reggio Calabria, “Amici della Terra” rinnova gli organi direttivi: i NOMI dei nuovi vertici

Il nuovo Consiglio direttivo del Club metropolitano definisce le priorità: transizione energetica, depurazione, tutela del paesaggio, valorizzazione della Collina di Pentimele e istituzione del Parco Marino di Scilla.

Sono stati rinnovati gli organi direttivi del Club di Reggio Calabria Città Metropolitana di Amici della Terra. Alla presidenza dell’associazione è stato eletto l’avvocato Gabriele Polistena, mentre Antonio Gangemi ricoprirà l’incarico di vicepresidente e Giancarlo Bambace quello di segretario. Completano il nuovo Consiglio direttivo Fabio Bensaja, Francesco Calabrò, in qualità di referente scientifico, Domenico Idone e Vincenzo Tromba.

L’assemblea e il neo costituito Consiglio direttivo hanno formulato gli indirizzi che guideranno le prossime attività del Club, indicato come l’unica associazione ambientalista con competenza sull’intero territorio della Città Metropolitana di Reggio Calabria. Le iniziative prenderanno spunto dalle tematiche legate alla transizione ecologica ed energetica, affrontate attraverso un approccio scientifico e non ideologico o partitico. L’obiettivo è promuovere un modello di sviluppo capace di coniugare la produzione energetica, la tutela dell’ambiente e la salvaguardia delle caratteristiche paesaggistiche e culturali del territorio.

Paesaggio, agricoltura storica e turismo responsabile

Il Club porrà particolare attenzione alla difesa e alla valorizzazione del paesaggio metropolitano, anche in funzione dello sviluppo di forme di turismo responsabile. L’attività riguarderà inoltre le presenze e le attività umane, attuali e passate, che nel tempo hanno contribuito a caratterizzare il territorio. Tra gli elementi da tutelare e valorizzare figurano gli uliveti e gli agrumeti storici, oltre alle tracce ancora presenti dei cosiddetti vigneti eroici, testimonianze di un rapporto antico tra le comunità locali e un territorio spesso difficile da coltivare. Per quanto riguarda l’area urbana di Reggio Calabria, una particolare attenzione sarà riservata alla Collina di Pentimele e ai suoi rapporti, non soltanto fisici, con il resto della città.

Un altro tema centrale sarà quello della depurazione. Amici della Terra intende promuovere un approccio fondato sui principi dell’economia circolare, in linea con gli indirizzi nazionali dell’associazione, favorendo il recupero dei fanghi come risorsa e la progressiva trasformazione degli impianti di depurazione in vere e proprie bioraffinerie. Il Club annuncia che si confronterà con la Regione Calabria e con la Città Metropolitana, svolgendo allo stesso tempo un’attività di vigilanza sul piano che, di concerto con il governo nazionale, ha sbloccato 175 milioni di euro per nuovi interventi sulla depurazione e sul collettamento fognario.

Le opere vengono considerate fondamentali per migliorare il sistema idrico e tutelare le coste dell’area ionica e dello Stretto. Una particolare attenzione sarà dedicata al Comune di Reggio Calabria, dove sono stati stanziati 150 milioni di euro per il riammodernamento dei depuratori.

La centrale Edison a Scilla e la partecipazione dei territori

Il neo presidente Gabriele Polistena ha confermato l’impegno dell’associazione sulla problematica relativa all’ipotizzata centrale Edison a Scilla, ribadendo la necessità di rispettare i principi di partecipazione, trasparenza e tutela del paesaggio sanciti dalla Costituzione. “La transazione energetica non può realizzarsi sacrificando I’ ambiente, il paesaggio, i beni culturali e gli interessi economici del territorio, né escludendo dal confronto democratico chi quei territori li vive, ci lavora e li difende.” La posizione dell’associazione punta quindi a conciliare gli obiettivi della transizione energetica con la protezione delle comunità locali, del patrimonio culturale e delle attività economiche legate al territorio.

Amici della Terra ha inoltre confermato il proprio sostegno all’istituzione del settimo Parco Marino regionale a Scilla. “Anche per questo abbiamo sostenuto e continuiamo a sostenere I’ istituzione del settimo Parco Marino regionale a Scilla. Continuando la nostra azione di protezione e tutela del mare, dei suoi fondali insieme alla grande ricchezza di vita dello Stretto, unendo la montagna in questa azione sinergica di turismo verde in stretta sintonia con il territorio e gli operatori del mare”.

Il progetto viene inserito in una visione complessiva che punta a collegare la tutela del mare e dei fondali dello Stretto con la valorizzazione delle aree montane, promuovendo un modello di turismo verde sviluppato in collaborazione con il territorio e con gli operatori del settore marittimo.

Sul fronte energetico, il Club ritiene necessario incentivare l’utilizzo delle fonti rinnovabili, alla luce del ruolo attribuito ai combustibili fossili nel cambiamento climatico e come causa scatenante delle guerre in corso. La diffusione delle energie rinnovabili, secondo gli indirizzi formulati dall’assemblea e dal nuovo Consiglio direttivo, dovrà tuttavia avvenire attraverso modalità compatibili con le caratteristiche paesaggistiche dei luoghi e con le esigenze di tutela ambientale, evitando che la transizione energetica produca nuovi danni al territorio.