Reggio Calabria, a San Gregorio l’inaugurazione del nuovo campo di bocce nel parco parrocchiale

La struttura sarà benedetta e aperta alla comunità alle ore 20, subito dopo la messa prefestiva. Il nuovo spazio punta a diventare un luogo di incontro capace di coinvolgere anziani, giovani e persone con disabilità

Un nuovo spazio dedicato allo sport, alla condivisione e all’incontro tra generazioni sarà inaugurato sabato 1° agosto nel parco parrocchiale situato alle spalle della chiesa di San Gregorio Taumaturgo. La cerimonia di benedizione e inaugurazione del campo di bocce è prevista alle ore 20, immediatamente dopo la messa prefestiva delle ore 19. L’intervento rappresenta un ulteriore passo nel percorso di valorizzazione del terreno concesso dal Comune di Reggio Calabria alla parrocchia nel settembre del 2025. L’area, inaugurata nel novembre successivo e denominata parco San Carlo Acutis, è nata nell’ambito del progetto OHANA con l’obiettivo di creare un polo attrattivo per gli abitanti del quartiere e dei territori vicini.

“Sabato 1° agosto alle ore 20.00, subito dopo la messa prefestiva delle ore 19.00, si procederà a benedire ed inaugurare il campo di bocce posto in essere nel parco parrocchiale retrostante la chiesa. Il terreno, avuto in concessione dal Comune di Reggio Calabria nel settembre 2025 ed inaugurato nel novembre successivo, ha rappresentato per tutta la comunità un investimento importante nel futuro della parrocchia, quale polo attrattivo per la gente del luogo e i territori adiacenti.

L’evento di sabato segna un momento di vitalità e di miglioramento. Dallo stato dei luoghi originari dalla firma del contratto tra Comune e Parrocchia ad oggi, tanto si è lavorato per ripulire, migliorare e potenziare questo parco denominato S. Carlo Acutis nato dal progetto OHANA, ma molto altro si dovrà fare. Questo nuovo spazio ludico – il campo da bocce – è senza dubbio molto più di una semplice struttura sportiva: è un vero e proprio presidio di socialità e un collante per la comunità.

Infatti, le bocce sono uno sport che richiede uno sforzo fisico moderato, rendendolo perfetto per coinvolgere anziani, giovani e persone con disabilità sullo stesso piano: è un’attività che unisce le generazioni, permettendo ai nonni di giocare con i nipoti; inoltre, attorno al campo si crea naturalmente un pubblico: i commenti sulle giocate, le vittorie o le sconfitte stimolano la conversazione e contrastano la solitudine, poiché fungerà da luogo di aggregazione. Sarà un’occasione per stare insieme”.

Il nuovo campo, dunque, non avrà soltanto una funzione sportiva, ma sarà soprattutto un presidio di socialità aperto a persone di ogni età. Grazie alla natura inclusiva del gioco delle bocce, la struttura potrà favorire la partecipazione di anziani, giovani e persone con disabilità, contribuendo a rafforzare i legami all’interno della comunità e a contrastare situazioni di isolamento e solitudine.