Il Direttore di StrettoWeb, Peppe Caridi, è stato ospite di RadioSei, emittente che si occupa delle vicende della Lazio. Argomento, ovviamente, Claudio Lotito, Presidente biancoceleste e nuovo patron amaranto, ieri protagonista della prima conferenza stampa della nuova era. “Quanto successo ieri al Granillo – ha detto il Direttore Caridi – è un esempio plastico della realtà da cui arriva la Reggio Calabria calcistica in questo momento, tre anni di sofferenza nel dilettantismo. La Reggina non è una big del calcio italiano, ma non è mai stata neanche tutti questi anni in Serie D. Non è di certo Milan o Juventus, ma da Roma in giù si è sempre fatta valere, è stata nove anni in Serie A. Poi questi tre anni, sui campi polverosi della D e la perdita della dignità. Quindi l’arrivo di Lotito, imprenditore importante e facoltoso, ha fatto ritrovare entusiasmo e ridato speranza a una tifoseria. C’è chi è andato a seguire la sua conferenza nonostante i 40 gradi proprio per la curiosità e la speranza”.
I conduttori hanno posto l’attenzione sul tema multiproprietà: “l’unico dubbio sulla riuscita di questa operazione a medio-lungo termine è sulla multiproprietà, la domanda su questo l’abbiamo fatta proprio noi di StrettoWeb” ha aggiunto il Direttore. “Poi ovviamente non ci sono dubbi che si possa fare man bassa di questo torneo e tornare in Serie C. Ma avevamo questo dubbio: possibile che Lotito venga qua per un solo anno? Lui è stato chiaro, ha detto che la norma verrà cambiata. Non ha palesato dubbi. Ha detto: non vengo qui per una toccata e fuga, ma per un progetto a medio-lungo termine. Ha mostrato tutta la sua contrarietà rispetto a quanto accaduto con la Salernitana, portata dalla D alla A quando c’era ancora la C2. Si è lamentato del fatto che sia stato costretto a cederla a molto meno del suo valore. Per lui la multiproprietà è un modo per valorizzare piazze importanti, del Sud. Ha per questo garanzie in tal senso. Poi sappiamo che vincere la Serie C non sarà come vincere la D, nessuno c’è riuscito al primo colpo. Quindi nessuno si aspetta una vittoria della C subito”.
“Qual è la differenza tra il beneficio di una multiproprietà o il rischio di una società ombra, una succursale?” viene chiesto a Caridi. Che risponde così: “non c’è una risposta univoca. Dal mio punto di vista, oggi la Reggina non ha il problema di essere la succursale della Lazio, perché ha problemi molto più grandi. Forse da fuori non si capisce cosa sia stare in Serie D per quattro anni, per una società come la Reggina. Negli ultimi anni ne abbiamo passate davvero tante. Io mi auguro che la norma venga modificata affinché Lotito possa costruire valore, portarla almeno in Serie B e ripristinare il settore giovanile, valorizzare il centro sportivo. Ci vorranno tanti anni”.
Al Direttore viene chiesto quanto costa vincere la Serie D: “per vincere la Serie D il budget oscilla di solito tra i 2,5 e 3 milioni di euro. Lotito ha dovuto anche pagare circa 1 milione per nuovi debiti, un valore che ha definito fuori mercato. Ha detto che senza Cannizzaro non avrebbe chiuso l’operazione. Poi si è parlato anche di politica: il Sindaco ha detto che Lotito non si candiderà al seggio calabrese per l’anno prossimo. Dubito che un Onorevole che ha rinunciato al Parlamento per fare il Sindaco appena eletto si giochi subito la sua credibilità rimangiandosi quanto detto” ha aggiunto.
L’ultima domanda è sul ruolo del reggino Armando Calveri, presente anche ieri: “Lotito è ancora qui oggi, partirà pomeriggio e in serata sarà di nuovo a Roma. Armando Calveri è un reggino, cresciuto qui e ha aiutato al traghettamento a nuova società. Calveri non farà parte della Reggina, lo ha solo aiutato per la transizione, per conoscere l’ambiente. Romairone è presente, l’unica figura ufficiale del nuovo organigramma”.


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