Raccolta differenziata e decoro urbano, la proposta di un reggino non residente al Sindaco Cannizzaro: “il sistema attuale non è adeguato”.

Un appello al Sindaco Cannizzaro affinché, accanto agli interventi in corso, si apra una riflessione su un sistema di raccolta più adatto alla conformazione della città di Reggio Calabria

di Alessio Marrari – Da reggino non residente, che continua a seguire quotidianamente le vicende della città attraverso i mass media locali e le numerose segnalazioni e discussioni dei cittadini reggini sui social network, desidero esprimere una riflessione sul tema della raccolta dei rifiuti e del decoro urbano. Innanzitutto, apprezzo le iniziative avviate dal nuovo Sindaco Cannizzaro, con l’auspicio che le azioni intraprese possano consolidarsi nel tempo e diventare una pratica costante nella gestione della città, sia per quanto riguarda la raccolta ordinaria dei rifiuti sia per quella straordinaria, necessaria a fronteggiare il fenomeno degli abbandoni indiscriminati da parte di cittadini incivili. Vorrei però soffermarmi su un aspetto che ritengo fondamentale, indipendentemente dal colore politico e dalle amministrazioni che si sono succedute negli anni.

Il modello dei mastelli individuali può funzionare bene in contesti caratterizzati prevalentemente da abitazioni indipendenti

A Reggio Calabria è stato introdotto un sistema di raccolta differenziata che, a mio avviso, non appare pienamente adeguato alla conformazione urbanistica e sociale di una città metropolitana, dove la maggior parte delle abitazioni è costituita da condomìni di più piani, spesso con numerose famiglie residenti. Il modello dei mastelli individuali può funzionare bene in contesti caratterizzati prevalentemente da abitazioni indipendenti o villette, dove ogni nucleo familiare può esporre il proprio contenitore davanti al proprio ingresso privato secondo il calendario stabilito.

La situazione diventa però molto diversa nei condomini

La situazione diventa però molto diversa nei condomìni. Immaginiamo uno stabile con 10, 20 o 30 famiglie: ogni sera, davanti al portone, vengono esposti altrettanti mastelli per la frazione di rifiuto prevista per la raccolta del giorno successivo. Il risultato è una lunga fila di contenitori sul marciapiede, spesso poco ordinata, con possibili problemi di decoro, cattivi odori, difficoltà per i pedoni e, in alcuni casi, presenza di animali infestanti. Inoltre, non è raro osservare accanto ai mastelli sacchi di plastica contenenti rifiuti di ogni genere, segnale evidente che il problema non riguarda soltanto l’organizzazione del servizio, ma anche i comportamenti incivili di alcuni cittadini.

Aprire una riflessione su possibili soluzioni più adeguate alla realtà urbana di Reggio Calabria

Per questo motivo ritengo necessario aprire una riflessione su possibili soluzioni più adeguate alla realtà urbana di Reggio Calabria. Una prima ipotesi potrebbe essere l’introduzione di grandi contenitori condominiali, suddivisi per tipologia di rifiuto, destinati agli edifici con un numero elevato di famiglie. In questo modo, un condominio di trenta nuclei familiari avrebbe a disposizione pochi contenitori adeguati alle quantità prodotte, evitando l’esposizione quotidiana di decine di mastelli davanti ai portoni. Un’altra possibilità potrebbe essere rappresentata da cassonetti stradali moderni e controllati, come avviene in diverse realtà urbane, con apertura tramite tessera digitale o sistemi elettronici che consentano il conferimento esclusivamente agli utenti autorizzati.

Qualunque soluzione organizzativa, però, deve necessariamente essere accompagnata da controlli efficaci

Qualunque soluzione organizzativa, però, deve necessariamente essere accompagnata da controlli efficaci. Nelle aree più problematiche sarebbe opportuno installare sistemi di videosorveglianza in grado di individuare chi abbandona illegalmente i rifiuti, permettendo al Comune di procedere con le relative sanzioni. Il contrasto agli abbandoni deve essere puntuale e senza eccezioni. Le regole devono valere per tutti, perché il comportamento irresponsabile di pochi danneggia l’intera comunità. L’educazione civica rappresenta la base di una città ordinata e rispettosa, ma quando questa viene meno è compito delle istituzioni intervenire con fermezza, anche attraverso sanzioni, affinché venga ristabilito il senso del rispetto degli spazi comuni.

Allo stesso tempo, è fondamentale che ai cittadini vengano forniti strumenti adeguati e funzionali. Una città come Reggio Calabria necessita di un sistema di raccolta pensato per la propria reale struttura urbana, non di un modello che rischia di creare quotidianamente disagi ai residenti e ai pedoni. Ridurre la presenza di decine di mastelli davanti ai portoni significherebbe migliorare il decoro urbano, eliminare situazioni di degrado, limitare cattivi odori e problemi igienici e rendere più efficiente l’intero servizio. La lotta all’inciviltà deve procedere insieme a una migliore organizzazione. Solo attraverso controlli seri, responsabilità dei cittadini e un sistema di raccolta adeguato alle caratteristiche della città sarà possibile costruire una Reggio Calabria più pulita, ordinata e vivibile.