“L’associazione Gruppo Naturalistico Reggino, impegnata attivamente nella valorizzazione naturalistica e biologica del territorio, esprime preoccupazione circa l’utilizzo di eventuali mezzi meccanici, senza un’attenta supervisione di esperti floristici e faunistici, per la pulizia dell’area di Punta Pellaro. In agro di Pellaro, infatti, proprio sul litorale che dal Parco del Vento si spinge sino all’omonima lingua di spiaggia, in direzione Sud, è attivo un progetto di censimento della biodiversità a cui tutti i cittadini liberamente possono contribuire attraverso la piattaforma iNaturalist, a cui è possibile accedere dal seguente link: https://www.inaturalist.org/projects/biodiversita-di-punta-pellaro L’area è interessata dalle ricche fioriture di Gigli di mare, e dalla nidificazione del Fratino e di Caretta caretta”. Lo afferma in una nota il referente Dr. Francesco D’Aleo, Microbiologo.
“Come associazione naturalistica siamo ben consapevoli che Punta Pellaro è un’area strategica per il turismo balneare e gli sport acquatici, ma al contempo la nostra preoccupazione è diretta all’eventuale uso improprio dei mezzi meccanici, che nella loro utilità (che non può e non viene messa in dubbio, nell’azione di pulizia doverosa dell’arenile) potrebbero, se non attentamente indirizzati, arrecare eventuali e grossi danni. Pertanto, come GNR (composto da esperti del settore) restiamo pienamente a disposizione per prestare la nostra professionalità, qualora ce ne fosse bisogno, a favore della preservazione della biodiversità e della collettività”.


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