L’AI Engineer e lo 007 digitale sono le nuove professioni da sogno dei giovani italiani. I lavori legati all’Intelligenza Artificiale e alla sicurezza informatica guadagnano terreno nelle preferenze dei ragazzi, superando mestieri tradizionalmente considerati prestigiosi e sicuri come quelli del medico e dell’insegnante. È quanto emerge dall’ultima ricerca della testata specializzata in advertising e marketing Spot and Web, realizzata su un campione di 750 ragazzi di entrambi i sessi, di età compresa tra 19 e 28 anni. La professione dell’esperto di cybersecurity è passata dalla terza alla seconda posizione nella classifica dei lavori più desiderati, mentre al primo posto si afferma l’AI Engineer.
A contribuire alla crescente attrattività del settore cyber sono anche le dimensioni economiche raggiunte dal comparto. Secondo l’Osservatorio Cybersecurity & Data Protection del Politecnico di Milano, nel 2025 il mercato ha raggiunto un valore di 2,78 miliardi di euro, con un incremento del 12% rispetto al 2024. Gli stipendi possono superare i 40mila euro annui, rendendo il lavoro di “agente segreto digitale” sempre più ambito da chi si affaccia al mondo professionale.
Tra spioni italiani che fanno il gioco dei russi, esperti di cybersecurity impegnati al servizio di grandi famiglie del capitalismo e guadagni milionari per chi si dedica alla prevenzione degli attacchi tecnologici, la figura dello 007 cyber sta assumendo un ruolo sempre più rilevante nell’immaginario dei giovani.
La classifica
In testa alla Top 10 dei mestieri più desiderati si colloca l’AI Engineer, scelto dal 19% degli intervistati. Si tratta di professionisti che progettano e realizzano sistemi di Intelligenza Artificiale, sia software sia hardware, con stipendi che possono raggiungere i 6mila euro al mese. Al secondo posto, con il 17% delle preferenze, si trova l’esperto di cybersecurity. Una figura sempre più richiesta, anche a causa della diffusione degli attacchi hacker e della crescente necessità, da parte di imprese e istituzioni, di proteggere sistemi informatici, dati sensibili e infrastrutture tecnologiche.
Matteo Adjimi, presidente del Consiglio di amministrazione di Argo, azienda italiana attiva nel settore dell’intelligence e della sicurezza informatica e specializzata in consulenze strategiche per le imprese, commenta così il rinnovato interesse verso questa professione: “nei prossimi 10 anni è previsto un aumento degli attacchi hacker del 29% e casi come Paragon o Equalize accrescono il fascino e l’appeal di questa professione, soprattutto, naturalmente, presso i più giovani. La sicurezza informatica è ormai un tema entrato nelle agende nazionali e istituzionali. Inoltre fanno gola le paghe che hanno un valore di cui tenere conto: contrariamente a quelle delle Forze dell’Ordine, che sono sicuramente troppo basse, lo 007 digitale può arrivare a prendere anche più di 4mila euro al mese”.
La crescita delle professioni tecnologiche modifica profondamente la classifica. Il medico scende infatti al terzo posto, raccogliendo il 15% delle preferenze, mentre l’insegnante occupa la quarta posizione con il 13%. Due mestieri che continuano comunque a esercitare una forte attrazione, anche per la prospettiva di stabilità e per la garanzia associata al posto fisso.
Scende al quinto posto la professione di influencer o creator, indicata dall’11% degli intervistati. Un lavoro che rimane particolarmente apprezzato dalle nuove generazioni e sostenuto dalla crescita economica dell’influencer marketing. Secondo i dati diffusi recentemente da UPA, il mercato ha raggiunto i 550 milioni di euro, facendo registrare un aumento del 12% rispetto all’anno precedente.
In sesta posizione si trova il tecnico di impianti fotovoltaici, scelto dall’8% dei ragazzi. La professione beneficia della spinta verso la transizione ecologica, della svolta green e delle direttive dell’Unione Europea in vista del 2030. Il turismo continua a esercitare un forte richiamo, soprattutto dopo la ripresa successiva allo shock provocato dalla pandemia di Covid. Al settimo posto della classifica si collocano infatti i consulenti di viaggio, che ottengono il 7% delle preferenze.
L’ottava posizione è occupata dal gestore retail, indicato dal 4% degli intervistati. Si tratta di una figura professionale impegnata nella vendita al dettaglio e nell’assistenza alla clientela. Al nono posto, con il 2% delle preferenze, si trovano le professioni legate al lusso e al Made in Italy, settori che continuano a essere considerati prestigiosi e attrattivi dai giovani. A chiudere la Top 10 è l’hair stylist di alta gamma, scelto dall’1% degli intervistati. Una figura professionale ricercata e di tendenza, la cui popolarità è cresciuta anche grazie alle trasmissioni televisive che hanno trasformato alcuni parrucchieri in vere e proprie star.


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