Un riconoscimento che celebra l’impegno, la dedizione e una visione della professione medica fondata sul servizio alla comunità. Il presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Reggio Calabria, Pasquale Veneziano, è stato tra i protagonisti della XXIII edizione del Premio Nazionale “Reggio Calabria Day”, svoltasi nella prestigiosa cornice del Circolo Polimeni.
Un premio che arriva in un momento particolarmente significativo del suo percorso istituzionale, segnato anche dal suo impegno nel Comitato Centrale della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO), incarico che porta la voce della sanità calabrese nei più alti organismi della professione medica italiana.
Presidente Veneziano, cosa rappresenta per lei questo riconoscimento?
“Lo considero un premio che va ben oltre la mia persona. Lo ricevo con gratitudine, ma sento il dovere di condividerlo con tutti i consiglieri dell’Ordine, con il Collegio dei Revisori, con la Commissione Albo Odontoiatri e con il personale amministrativo. In questi anni, abbiamo costruito una squadra unita, competente e animata da uno spirito di servizio autentico. Ogni risultato raggiunto è frutto di un lavoro quotidiano svolto con abnegazione, responsabilità e grande senso delle istituzioni“.
L’Ordine dei Medici di Reggio Calabria viene spesso indicato come un modello di progettualità. Qual è il valore aggiunto del vostro lavoro?
“Abbiamo cercato di interpretare il ruolo dell’Ordine non soltanto come organismo di rappresentanza, ma come punto di riferimento per i professionisti e per il territorio. Abbiamo investito nella formazione continua, nella cultura della prevenzione, nella vicinanza ai giovani medici e agli studenti, senza mai perdere di vista la tutela della qualità professionale. Crediamo che un Ordine moderno debba accompagnare il medico lungo tutto il suo percorso professionale“.
Tra i progetti che hanno ottenuto maggiore attenzione c’è certamente il corso di Biologia con Curvatura Biomedica.
“È motivo di particolare orgoglio. Il percorso di orientamento biomedico è nato proprio in Calabria grazie all’intuizione e alla collaborazione tra il nostro Ordine, il mondo della scuola e le istituzioni. Oggi, rappresenta un modello studiato e replicato in tutta Italia. Consentire agli studenti delle scuole superiori di avvicinarsi precocemente alla medicina, attraverso un percorso serio e qualificato, significa formare cittadini più consapevoli e aiutare tanti giovani a scegliere con cognizione il proprio futuro universitario. Sapere che un’esperienza partita dalla nostra terra sia diventata un riferimento nazionale è motivo di soddisfazione per tutta la comunità“.
La sua elezione nel Comitato Centrale della FNOMCeO rappresenta un importante riconoscimento nazionale. Quali responsabilità comporta?
“È un incarico prestigioso che vivo con grande senso di responsabilità. Porterò l’esperienza maturata sul territorio, cercando di contribuire alle politiche nazionali della professione medica. Credo fortemente nel dialogo tra gli Ordini provinciali e la Federazione, affinché le esigenze dei medici trovino risposte concrete. La sanità italiana attraversa una fase complessa e serve una visione condivisa che valorizzi il ruolo del medico, garantisca la qualità dell’assistenza e rafforzi il rapporto di fiducia con i cittadini“.
La formazione rappresenta uno dei pilastri della vostra attività.
“Assolutamente sì. In questi anni, l’Ordine ha promosso numerosi corsi di aggiornamento e iniziative formative di elevato livello scientifico, offrendo ai professionisti occasioni di crescita continua. La medicina evolve rapidamente e il medico ha il dovere di aggiornarsi costantemente. Per questo abbiamo investito con convinzione nell’organizzazione di eventi ECM, seminari, convegni e percorsi di approfondimento su tematiche cliniche, etiche, deontologiche e organizzative. La formazione non è soltanto un obbligo normativo, ma rappresenta uno strumento indispensabile per migliorare la qualità delle cure e rispondere ai bisogni dei pazienti“.
Qual è il messaggio che desidera lanciare ai giovani medici?
“Di credere nella professione, pur nelle difficoltà del momento. Essere medico significa assumersi una responsabilità enorme verso la società. Competenza, umanità, ascolto e aggiornamento continuo devono restare i valori fondanti della nostra professione. È questo il patrimonio che siamo chiamati a trasmettere alle nuove generazioni“.
Il Premio “Reggio Calabria Day” consegnato a Pasquale Veneziano assume così il significato di un riconoscimento non solo per il suo percorso personale, ma per l’intero lavoro svolto dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Reggio Calabria. Un’attività che, attraverso una squadra coesa e un costante spirito di servizio, ha saputo distinguersi per la promozione della formazione, dell’innovazione e della cultura sanitaria, contribuendo a valorizzare il ruolo della professione medica sia a livello territoriale sia nazionale.


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