Polistena, opposizione nuovamente in Consiglio: affondo del Circolo “Gramsci”

Polistena, il ritorno in aula dei consiglieri di opposizione dopo una lunga assenza dai lavori del Consiglio comunale accende nuovamente lo scontro politico cittadino

Il ritorno in aula dei consiglieri di opposizione di Polistena dopo una lunga assenza dai lavori del Consiglio comunale accende nuovamente lo scontro politico cittadino. A intervenire è il PRC – Circolo A. Gramsci di Polistena. “Ho perso le parole”…Così intona una celebre canzone di Ligabue….Per quasi due anni , esattamente dal 24 ottobre 2024, i consiglieri di opposizione non hanno partecipato ai lavori del Consiglio comunale, facendo credere al popolo di Polistena che sarebbero tornati soltanto se fossero state ripristinate, a parer loro, le condizioni di “agibilità politica” tra cui la sostituzione del Presidente del Consiglio e la trasmissione in diretta o registrazione delle sedute, un confronto pubblico, stile talk show da campagna elettorale, col Sindaco Michele Tripodi. Hanno perfino attaccato l’unico esponente dell’altro gruppo di minoranza tentando di buttarlo fuori dal Comunale Comunale con i loro esposti persecutori ed antidemocratici”, scrive in una nota il Prc di Polistena.

“Il 20 luglio 2026, ritornano. Come se nulla fosse. Ma in realtà nessun impianto audio-video è stato installato, la maggioranza comunale compreso il Presidente del Consiglio non sono cambiati, il Sindaco ha sempre declinato ogni invito strumentale al di fuori del confronto nella sede del Consiglio Comunale, nessuno consigliere di minoranza è stato sbattuto fuori. Anzi per le assenze mai giustificate se avesse voluto, il gruppo di maggioranza lo avrebbe potuto fare ma non lo ha fatto. Noi si, siamo un’altra cosa. Cosa significa tutto questo? Che per due anni hanno imbrogliato il popolo di Polistena raccontando frottole. Tanto è vero che non hanno avuto nemmeno la forza di chiedere la parola al ritorno in Consiglio per motivare una scelta che dopo tanto tempo avrebbe meritato perlomeno una motivazione pubblica per rispetto dei cittadini. MUTI avvolti in un silenzio tombale che ha visto in ogni caso un atteggiamento della maggioranza collaborativo, disponibile al confronto politico pur nella diversità delle posizioni, se è vero, come è vero, che la minoranza ha pure votato nella seduta insieme alla maggioranza un punto all’ordine del giorno. Ma il MUTO perde il pelo ma non il vizio”, rimarca la nota.

“Fanno scena muta dentro il Consiglio ma dopo spenti i riflettori, continuano a scrivere con odio, castronerie sui social come ad esempio il tentativo maldestro di delegittimare il palazzo della cultura, meravigliosa opera pubblica aperta da poco al popolo, vittoria dell’operato dell’Amministrazione Comunale. Ma per il loro “muto ritorno” qualcuno legge solo segni mistici, scomodando la parabola del figlio prodigo, altri hanno gridato al miracolo della festa patronale che ha portato migliaia di persone a Polistena. Altri ancora mormorano invece che il voto alla Città metropolitana, reso in modo non uniforme, controverso e criptico da parte di ciascuno dei 4 consiglieri di Polistena Futura a ruota libera, sia stato benedetto dal manto della consolazione che però ha lasciato alcune grosse crepe interne. Un dato politico è sicuro, si è finalmente rivelata la fragilità politica di chi per anni ha perso tutte le battaglie compresa l’ultima, la madre forse, quella di un “avventino senza motivo”, inventato nell’illusione di poter creare tra la gente, a colpi di bugie, delegittimazioni, interessi personali, un consenso che non c’è stato prima, non c’è durante, non ci sarà dopo. Vi aspettiamo al prossimo Consiglio Comunale, naturalmente”, conclude il Prc.