Nel corso della presentazione alla stampa dei palinsesti Mediaset, Pier Silvio Berlusconi è intervenuto su uno dei temi politici più discussi del momento: l’emergere di Roberto Vannacci sulla scena pubblica e il suo possibile peso all’interno del centrodestra. “L’Italia non è nuova a fenomeni che dal nulla crescono a livello politico. Non mi stupisce che in questo momento emerga Vannacci”, dice Berlusconi.
“Vannacci è un bravo comunicatore”: il giudizio sulla propaganda
Il passaggio più rilevante dell’intervento di Pier Silvio Berlusconi su Vannacci riguarda la capacità del generale di imporsi nel dibattito pubblico. Berlusconi riconosce l’efficacia del suo linguaggio e della sua comunicazione, ma allo stesso tempo prende le distanze da un’impostazione che non considera pienamente coerente con il proprio modo di intendere il centrodestra.“Rispetto a Vannacci nello specifico, io lo dico, sono abituato a dire quello che penso: è un bravo comunicatore, è efficace. Ora, coerente col pensiero mio, di ciò che deve essere il centrodestra, in termini di propaganda direi di no. Ma la propaganda è la propaganda e Vannacci lo sa molto bene”, ha aggiunto.
Il programma di Vannacci e il rapporto con il centrodestra
Il patron di Mediaset invita quindi ad attendere il programma di Vannacci, spiegando che solo allora sarà possibile capire quanto la sua linea possa essere considerata coerente con quella del centrodestra. La posizione viene formulata senza indicare una scelta politica o suggerire strategie al governo. “In termini di realtà dei fatti aspettiamo di vedere il programma di Vannacci, vedremo quanto è coerente con il programma del centrodestra e poi si capirà che cosa fare. Ma io non voglio dare nessun consiglio al governo. Questo è il mio pensiero da cittadino”, ha concluso il patron di Mediaset.
La linea di Forza Italia: “deciderà in piena autonomia”
Alla domanda su quale dovrebbe essere la linea di Forza Italia, Berlusconi ha ribadito di non voler fornire indicazioni al partito fondato da suo padre. Anche in questo caso, il messaggio è improntato alla separazione tra valutazione personale e indirizzo politico.“Forza Italia deciderà in piena autonomia che cosa deve fare. Punto. Io non mi permetto di dare consigli al governo e non mi permetto di dare consigli a Forza Italia. Ho solo espresso il mio pensiero. E ribadisco: un conto è la propaganda, un conto sono i programmi. Poi deciderà l’Italia”, rimarca.
Pier Silvio Berlusconi difende Giorgia Meloni dagli attacchi di Trump
Durante lo stesso incontro con la stampa, Pier Silvio Berlusconi ha affrontato anche un altro tema di forte impatto politico e internazionale: gli attacchi del presidente americano Trump a Giorgia Meloni. Su questo punto, il patron di Mediaset ha usato toni particolarmente personali, dicendosi infastidito e offeso come italiano. “Io sono orgoglioso di essere italiano. Lo dico seriamente, è una cosa che mi ha toccato, mi ha profondamente infastidito”, risponde poi Berlusconi commentando gli attacchi del presidente americano Trump a Giorgia Meloni.“Io stimo il nostro primo ministro. Penso che, vista la situazione e visto il personaggio con cui ha a che fare, meglio di così sarebbe difficile fare perché è difficile trovare equilibrio tra tenere una posizione giusta con gli Stati Uniti ma non mollare il punto sulle posizioni europee”, ha aggiunto il figlio del fondatore di Forza Italia.
“Sono con lei”: l’appoggio a Giorgia Meloni
Pier Silvio Berlusconi ha descritto gli attacchi di Trump come ingiusti e ha collegato la propria reazione al sentimento nazionale: “mi sono sentito offeso. Offeso perché è ingiusto, offeso da italiano. Quindi tutto il mio appoggio al nostro primo ministro Giorgia Meloni. Io penso che da italiano debba essere con lei e sono con lei”, ha concluso.


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