Una barca confiscata ai trafficanti di essere umani che torna in mare per parlare di legalità, tutela ambientale, inclusione, educazione alimentare, musica, territori e fruizione sostenibile delle aree protette. È, questo, il messaggio principale emerso dalla conferenza stampa di presentazione di Mare Dentro, il viaggio-evento itinerante lungo le coste calabresi sulla barca a vela MAVISU, trasformata da bene sottratto all’illegalità in strumento pubblico di educazione, partecipazione e riscatto.
All’incontro con gli operatori dell’informazione, tenutosi stamani (mercoledì 22 luglio), nella sala riunioni dell’assessorato regionale all’Ambiente, al sesto piano della Cittadella regionale, coordinati dal comunicatore Lenin Montesanto, sono intervenuti l’assessore regionale all’ambiente, Antonio Montuoro, insieme al direttore generale dell’Ente per i Parchi Marini regionali della Calabria (EPMR), Raffaele Greco, il direttore generale del dipartimento per la Sostenibilità ambientale, Salvatore Siviglia, il direttore generale del dipartimento Turismo, cultura e identità territoriale, Roberto Cosentino, la vicesindaca di Catanzaro, Giusy Iemma, il delegato regionale della Lega Navale Italiana, Sandro Dattilo, la vicedirettrice del Conservatorio di Vibo Valentia, Chiara Macrì, Maria Teresa Rizzo di Isca Diving ed il presidente di UNPLI Calabria, Filippo Capellupo.
Al centro dell’incontro il progetto Mare Dentro, con MAVISU, imbarcazione confiscata nell’ambito di un’operazione della Guardia Costiera nel 2024 e affidata, con apposito decreto della Prefettura di Catanzaro, all’Ente per i Parchi Marini Regionali della Calabria.
Nel suo intervento, Montuoro ha evidenziato il valore della rete istituzionale. “Oggi – ha detto – il messaggio più importante che lanciamo è quello dell’unità e della collaborazione istituzionale: non presentiamo soltanto un’iniziativa, ma dimostriamo concretamente che Regione, enti, associazioni, scuole e territori possono lavorare insieme nella stessa direzione. È, questo, il vero cambio di paradigma: mettere a sistema le tante esperienze presenti sul territorio e costruire una rete di cooperazione stabile, capace di generare risultati concreti”.
“Abbiamo scelto di fare squadra – ha aggiunto l’assessore – per valorizzare un patrimonio naturale e ambientale straordinario. L’imbarcazione protagonista di questo progetto rappresenta un simbolo dal valore straordinario. È un bene confiscato ai trafficanti di esseri umani e oggi viene restituito alla collettività per promuovere la legalità, la sostenibilità e la tutela del mare. È un messaggio forte, soprattutto per i giovani: dalla cultura della legalità può nascere un futuro fondato sul rispetto dell’ambiente e del nostro patrimonio naturale. Con questo viaggio toccheremo tutte e cinque le province calabresi, sia sul versante ionico sia su quello tirrenico, portando in ogni porto iniziative dedicate alla tutela ambientale, alla legalità, all’educazione alimentare e alla valorizzazione del mare”.
Poi, l’auspicio: “ambiente e turismo – ha sottolineato Montuoro – sono due realtà strettamente legate e devono crescere insieme. I risultati che la Calabria sta ottenendo dimostrano che la strada intrapresa è quella giusta, ma siamo soltanto all’inizio di un percorso. Per questo abbiamo bisogno del contributo di tutti: istituzioni, associazioni, enti e cittadini. Solo continuando a lavorare insieme, con dialogo e collaborazione, potremo raggiungere traguardi ancora più importanti”.
Montuoro ha richiamato anche il ruolo strategico dell’Ente per i Parchi Marini Regionali della Calabria, esperienza unica nel panorama nazionale, che, insieme al dipartimento regionale per la sostenibilità ambientale, sta portando avanti una missione orientata alla tutela e al ripristino degli habitat naturali, al contrasto agli ancoraggi selvaggi, alla promozione dell’educazione ambientale e alla costruzione di una rete stabile con scuole, comuni, associazioni, autorità portuali, Guardia Costiera e soggetti impegnati nella difesa del mare. In questa cornice si inserisce anche il percorso avviato con la FEE per rafforzare nelle scuole la cultura ambientale e premiare gli istituti più virtuosi.
A spiegare finalità, tappe e valore del progetto è stato proprio il direttore generale di EPMR, Raffaele Greco. “Il progetto Mare Dentro, che noi realizziamo assieme al Centro per la Giustizia Minorile di Catanzaro – ha ricordato – è un progetto molto importante. Attraverso questo viaggio che faremo con la barca a vela Mavisu, ci fermeremo in sette località della Calabria. Partiremo il 24 luglio da Crotone per concludere poi il 31 agosto all’Isola Dino, a Praia a Mare. In ognuna di queste località vorremmo accendere i riflettori sul tema delle aree protette, sul tema della corretta fruizione delle risorse ambientali, ma anche sull’ambiente e sulle aree protette come occasione di riqualificazione e di reinserimento di questi giovani di cui si occupa il Centro per la Giustizia Minorile”.
Nel corso della tappa di Catanzaro, alla presenza del presidente della FEE Claudio Mazza, sarà celebrata anche la Bandiera Blu, insieme all’Amministrazione Comunale. Dopo la tappa di Locri, MAVISU prenderà parte anche ad una tappa extra, il 2 agosto, partecipando alla regata delle barche confiscate ai trafficanti di migranti.
Tra le novità rilevanti è che tra i mozzi dell’imbarcazione ci saranno alcuni ragazzi ospiti del centro. “Alcuni di loro – ha detto Greco – verranno con noi a bordo della barca. In ogni tappa metteremo insieme iniziative istituzionali, talk show, la presentazione di libri e gli approfondimenti su questi temi, insieme a eventi di degustazione e performance artistiche, grazie alla collaborazione con il Conservatorio di Vibo, UNPLI Calabria e la Lega Navale”.
È stato invece il direttore generale del dipartimento per la sostenibilità ambientale, Salvatore Siviglia ad evidenziare il valore del lavoro svolto dall’EPMR e la capacità del progetto di raccordare soggetti diversi attorno ad una matrice comune: far emergere il meglio del territorio calabrese e ricordare che l’ambiente riguarda tutti, appartiene a tutti e richiede corresponsabilità.
Sul versante turistico, il direttore generale Roberto Cosentino ha portato il saluto dell’assessore regionale Giovanni Calabrese, impegnato a Roma per motivi istituzionali, sottolineando come l’azione congiunta tra ambiente e turismo serva a dare voce ai territori, renderli protagonisti e inserirli dentro la visione strategica del piano triennale Calabriae.
Dal Comune di Catanzaro, dalla Lega Navale Italiana, dal Conservatorio di Vibo Valentia, da Isca Diving e da UNPLI Calabria è arrivata, infine, la conferma di una rete ampia, capace di tenere insieme istituzioni, supporto operativo, arte, fruizione sostenibile, diving e sociale. È dentro questa trama di collaborazioni che Mare Dentro diventa un viaggio materiale e simbolico: una barca che attraversa i porti calabresi e, insieme, un messaggio che unisce legalità, mare, giovani, ambiente, inclusione, cultura, cibo e comunità.
“L’intero evento – ha concluso Lenin Montesanto – sarà anche children-friendly, aperto cioè a bambini e famiglie. Sono previsti, infatti, sia dei laboratori per i più piccoli, ai quali saranno consegnati, ad ogni tappa, insieme a set di colori, anche degli album da colorare, ispirati alle immagini ed ai Marcatori Identitari Distintivi (MID) contenuti nell’innovativo calendario 2026 dei Parchi Marini regionali; sia la possibilità per i più grandi di immergersi nei paesaggi costieri, osservando immagini e video panoramici a 360 gradi, attraverso dei visori realizzati e messi a disposizione dall’Epmr nel corso delle attività a terra del progetto Mare Dentro“.


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