Palermo, neonato con rarissime malformazioni salvato grazie a un delicato intervento

La collaborazione tra Policlinico e Civico ha permesso di curare l’atresia esofagea e le complesse anomalie cardiovascolari: il piccolo è stato dimesso in buone condizioni

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  • operazione neonato papardo
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Al Policlinico Paolo Giaccone di Palermo un neonato affetto da una rarissima associazione di gravi malformazioni congenite è stato salvato grazie a specialisti di diverse discipline di due aziende ospedaliere, il Policlinico con le equipe di Chirurgia pediatrica, Neonatologia e Terapia intensiva neonatale e il Civico con la Cardiochirurgia pediatrica. Il piccolo paziente, nato presso un altro ospedale, era stato trasferito al Policlinico per il sospetto di atresia esofagea, malformazione congenita che impedisce la normale continuità dell’esofago e richiede una gestione complessa delle vie aeree e del canale digerente e una tempestiva correzione chirurgica.

In Terapia intensiva neonatale nella fase preparatoria all’intervento chirurgico sono emerse ulteriori anomalie di natura cardiovascolare (arco aortico destro, arteria succlavia aberrante con diverticolo di Kommerell e anello vascolare completo) che hanno richiesto un’accurata pianificazione dell’intero percorso diagnostico-terapeutico e assistenziale. E’ stato quindi avviato un percorso multidisciplinare e interaziendale. Dopo il complesso intervento il neonato ha progressivamente recuperato la capacità di alimentarsi autonomamente al poppatoio ed è stato dimesso in buone condizioni cliniche.