La Calabria è la regione italiana che è cresciuta di più nell’ultimo anno, con risultati economici e occupazionali contrassegnati dal segno positivo. È quanto emerge dalla recente fotografia scattata da Bankitalia, che evidenzia un avanzamento significativo del territorio calabrese sul fronte del Pil e dell’occupazione. Un risultato che rende orgoglioso il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, indicato come il regista politico e istituzionale di questo percorso di crescita. Il governatore ha sottolineato il ruolo degli investimenti realizzati per rafforzare il mercato, sostenere il turismo e creare nuove opportunità di sviluppo.
Occhiuto: “abbiamo fatto investimenti abilitanti per il mercato”
Nel corso di un’intervista rilasciata ai microfoni di Nicolaporro.it, il presidente della Regione Calabria ha rivendicato il lavoro svolto sul fronte degli investimenti e del turismo. “Abbiamo fatto investimenti abilitanti per il mercato, abbiamo potenziato molto gli arrivi di turisti e mi aspetto anche che anche il mercato interno sia reattivo”, rimarca il Governatore. Le parole di Occhiuto mettono al centro due direttrici principali: da una parte la creazione di condizioni più favorevoli per il mercato, dall’altra il potenziamento dei flussi turistici. L’aspettativa del presidente è che anche il mercato interno riesca a reagire e a sfruttare le opportunità prodotte dagli investimenti pubblici.
Crescita del Sud, il ruolo di Pil e occupazione
Il presidente della Regione ha allargato la riflessione all’intero Sud Italia, sottolineando come il Mezzogiorno disponga delle risorse necessarie per creare sviluppo. Il Sud, ha pertanto aggiunto Occhiuto, “ha tutte le risorse utili a creare condizioni di sviluppo e lo sta dimostrando nei dati di crescita del Pil e dell’occupazione negli ultimi anni”. Secondo Occhiuto, i dati più recenti dimostrano dunque che le regioni meridionali possono intraprendere un percorso di crescita concreta, facendo leva sulle risorse territoriali e su politiche pubbliche capaci di favorire investimenti, lavoro e competitività. La crescita della Calabria viene così presentata come una prova della possibilità, per il Mezzogiorno, di superare una narrazione fondata esclusivamente sulle difficoltà economiche e sociali.
Il nodo dell’assistenzialismo nelle regioni del Sud
Accanto ai risultati positivi, Occhiuto ha però evidenziato la necessità di una maggiore consapevolezza da parte dei cittadini che vivono nelle regioni meridionali. “Forse – ha però proseguito Occhiuto – ci vorrebbe un po’ più di consapevolezza proprio da parte di chi abita le regioni del Sud, perché a volte l’assistenzialismo a cui sono stati abituati i cittadini del Sud ha costituito e costituisce un retaggio dal quale è difficile liberarsi”. Il presidente individua quindi nell’assistenzialismo uno dei principali ostacoli culturali e sociali da superare. Un retaggio che, secondo la sua analisi, può ridurre la capacità dei territori di reagire alle opportunità create dalle istituzioni e dal mercato.
Politiche pubbliche e risposta del territorio
Occhiuto ha infine posto l’accento sul rapporto tra gli interventi della pubblica amministrazione e la capacità del territorio di rispondere in modo efficace. “Sto vedendo come molte politiche pubbliche che facciamo per abilitare il mercato spesso trovano un tessuto territoriale non così reattivo come in altre regioni d’Italia”, aggiunge Occhiuto. La considerazione del presidente mette in evidenza una delle principali criticità del percorso di sviluppo: la distanza che può crearsi tra le misure adottate dalle istituzioni e la risposta del sistema economico e produttivo locale.


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