“Dopo conferenza stampa sul nuovo stadio multifunzionale Marulla di Cosenza, che avrà capienza di circa 20.100 posti ed un impatto visivo armonico è stato illustrato che l’impianto sarà costruito con strutture pre-fabbricate (per ridurre tempi e costi), ed è progettato per garantire la massima flessibilità nell’inserimento di nuove funzioni, economiche, come il nuovo polo di servizi denominato “Lupo Village” con l’obiettivo annunciato di creare un nuovo centro urbano attivo 7 giorni su 7, nonché area commerciale con parco urbano con percorso pedonale“. È quanto si legge nella lettera aperta di Vincenzo Granata, già Consigliere Nazionale ANCI, rivolta al sindaco di Cosenza, in merito ai lavori del nuovo stadio Marulla.
“A tutt’oggi risulta un’aggiudicazione dei lavori per un importo di 4 milioni 550 mila 277,88 euro, a seguito di procedura alla quale hanno partecipato n. 4 concorrenti, per la realizzazione delle curve Sud e Nord del medesimo stadio, escluse le relative coperture di detti settori.
Inoltre, il dirigente preposto del Comune di Cosenza, nonché RUP ed estensore degli atti di gara, ha rilasciato una dichiarazione pubblica ad una emittente televisiva locale, di sospensione delle manifestazioni sportive durante tutto il periodo di esecuzione dei lavori.
Invero, il disciplinare di gara dell’appalto de quo attribuiva un rilievo particolarmente significativo alla continuità d’uso dell’impianto sportivo durante l’esecuzione dei lavori. Tale elemento, non era un aspetto secondario, ma rappresentava uno dei criteri maggiormente premianti dell’offerta tecnica, con il quale vennero attribuiti ben 12 punti. A questi si aggiungevano ulteriori punteggi per la programmazione della fase di lavoro compatibili con il calendario sportivo e per le misure di sicurezza e protezione dei lavoratori e del pubblico.
Naturalmente, ogni eventuale responsabilità ed ogni possibile pretesa risarcitoria, per chi si ritenesse leso e/o danneggiato, dalla evidente contraddizione tra le premialità e l’aggiudicazione della gara secondo criteri di utilizzo ed invece la sospensione per l’utilizzo dell’impianto durante le manifestazioni sportive, potranno essere valutate solo dagli organi competenti e nelle sedi giudiziarie eventualmente adite“, prosegue Granata.
“La città di Cosenza, merita uno stadio di ultima generazione, prendendo in considerazione ad esempio lo stadio Ceravolo di Catanzaro con identico finanziamento, e che vedrà eseguiti i lavori durante lo svolgersi delle partite del campionato calcistico 2026/2027; cosi anche l’Ascoli-Piceno che nello scorso campionato 2025/2026 ha regolarmente eseguito i lavori durante lo svolgimento delle gare casalinghe.
Prendendo in considerazione progetti e PEF di nuovi impianti programmati in altre città italiane, aspettiamo l’intervento immediato del Sindaco di Cosenza, affinché provveda a intercettare il profilo economico per completare i lavori del Nuovo Stadio Marulla al fine di valorizzare la cittadella dello sport di Cosenza in modo che oltre ad essere la casa del Cosenza calcio, possa essere un impianto multifunzionale che possa ospitare anche stagioni concertistiche, come regolarmente accade in altre città d’Italia, oltre qualsiasi anfiteatro ristrutturazione curva Sud Stadio Marulla“, conclude Granata.


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