“Ritorna puntualmente, ogni anno, la data del 14 luglio. Non mancano le iniziative rievocative dell’evento che vanno sostenute da una serie e valida analisi di quella importante vicenda storica. Una data, il 14 luglio, che mi riporta ad un ricordo personale quando la mattina del 14 luglio 1970, in Piazza Italia, assieme al sindaco Battaglia, interpretando la legittima reazione dei numerosi reggini presenti in Piazza, sostenevano il diritto della nostra Città a non essere privata del suo ruolo di grande rilievo regionale. Bene, in quella circostanza, il sottoscritto annunciava che, nel pomeriggio di quello giorno, un corteo di protesta sarebbe mosso dal rione Santa Caterina. Ed infatti così avvenne!“. È quanto dichiarato, attraverso una nota stampa, dall’On. Natino Aloi in merito all’anniversario dei Moti di Reggio.
“Il corteo, che lungo il percorso si arricchiva di adesioni, giunto a Piazza Italia era costituito da migliaia di persone. E da lì, proprio di fronte alla Prefettura, avvennero i primi scontri e prese l’avvio la protesta. E così si determinarono i successivi avvenimenti. Nacquero i vari Comitati si costituirono a Sbarre la “Repubblica” e a S. Caterina il “Granducato”. A proposito di quest’ultimo, da me-assieme ad altri-costituito, un cartello all’ingresso dell’autostrada, sottolineava che a Reggio la partitocrazia aveva ucciso la democrazia. Sono, in sintesi questi alcuni aspetti dei “fatti del 70” che vanno definiti un grande moto popolare meridionale”, conclude Aloi.


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