Montalbano Elicona si è trasformato per due giorni nella capitale siciliana del confronto tra agronomi e forestali, ospitando l’iniziativa “Gli Ordini si incontrano e si confrontano”, promossa dalla Federazione degli Ordini dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Sicilia, dall’Ordine provinciale di Messina e dal Consiglio dell’Ordine nazionale. L’appuntamento ha riunito professionisti, docenti universitari, amministratori pubblici e rappresentanti delle istituzioni, chiamati a discutere delle principali sfide che attendono il settore: cambiamenti climatici, difesa del territorio, innovazione in agricoltura, rigenerazione urbana e tutela del patrimonio ambientale.
A moderare i lavori è stata l’avvocata Silvana Paratore, legale esperta di politiche sociali, che ha guidato il confronto tra i relatori favorendo il dialogo tra il mondo professionale, quello accademico e le istituzioni.
Ad aprire la manifestazione sono stati i saluti del sindaco di Montalbano Elicona avv. Antonino Todaro, del dott. Nino Monnia, esperto per l’Agricoltura del Comune, del Dirigente Capo dell’ Ispettorato Agricoltura di Siracusa e Messina dott. Francesco Azzaro, del Dirigente capo dell’ Ispettorato ripartimentale delle Foreste di Messina dott. Salvatore Bottari. “Questa iniziativa – ha dichiarato il presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della provincia di Messina, Stefano Salvo intervenuto per i saluti istituzionali– rappresenta un’importante occasione di crescita e confronto per la nostra categoria. Riunire professionisti, Università, istituzioni e tecnici significa creare una rete di competenze capace di affrontare con strumenti concreti le grandi sfide che interessano il territorio, dalla gestione dei cambiamenti climatici alla tutela del paesaggio, fino allo sviluppo di un’agricoltura sempre più sostenibile e innovativa. Il nostro Ordine continuerà a promuovere momenti di aggiornamento e condivisione, convinto che la qualità della formazione e il dialogo tra le diverse professionalità siano elementi indispensabili per offrire risposte efficaci alle esigenze delle comunità e valorizzare il ruolo degli agronomi e dei forestali nella transizione ecologica”. A seguire ha preso la parola il dirigente capo dell’Ufficio Servizio per il Territorio di Messina Giovanni Dell’Acqua ed il presidente della Federazione Sicilia, Giuseppe Iacono che ha sottolineato come il confronto tra gli Ordini rappresenti uno strumento fondamentale per affrontare le nuove emergenze ambientali e le trasformazioni che interessano il comparto agricolo e forestale.
Tra gli argomenti più seguiti, quello dedicato all’estimo ambientale, tema sempre più centrale nella valutazione economica delle risorse naturali. Coordinati dal consigliere CONAF ( Consiglio Ordine nazionale dei dottori agronomi e forestali) Giovanni Greco e dal segretario dell’Ordine di Messina Domenico Manganaro, gli interventi della professoressa Maria De Salvo, del dottor Francesco Carpinato e del dottor Gaetano Chinnici hanno evidenziato la necessità di integrare il rischio climatico nelle valutazioni economiche e nella pianificazione del territorio.
Ampio spazio è stato dedicato anche alle prospettive dell’agricoltura siciliana
Ampio spazio è stato dedicato anche alle prospettive dell’agricoltura siciliana. Esperti e tecnici hanno affrontato i temi della gestione del rischio climatico, dell’innovazione delle tecniche produttive e del potenziamento delle infrastrutture irrigue, indicando nella ricerca scientifica e nelle competenze professionali gli strumenti indispensabili per garantire competitività e sostenibilità alle imprese agricole. Tra i relatori della sessione : Piero Lo Nigro presidente ODAF Caltanissetta;Paolo Terranova presidente ODAF Siracusa; Luigi Pasotti dirigente Sias Sicilia Orientale e Riccardo Perricone, Michele Lonzi agronomi. A quest’ ultimo nell’ anniversario di 50 anni di professione, e’ stata consegnata dall’ Ass.nazionale forestali, una targa con la scritta “Chi ha tempo non prenda tempo“.
Particolarmente partecipata anche la sessione dedicata alle infrastrutture verdi
Particolarmente partecipata anche la sessione dedicata alle infrastrutture verdi, considerate strategiche per migliorare la qualità della vita nelle città attraverso la forestazione urbana, i corridoi ecologici e le soluzioni basate sulla natura, capaci di aumentare la resilienza dei territori agli effetti del cambiamento climatico.Tra i relatori Silvia Martinico Presidente ODAF Palermo; Antonino Mancuso Fuoco presidente ODAF Enna; Roberta Andaloro agronomo; Stefania Toscano del dipartimento di scienze veterinarie di Messina; Simona Aprile, Salvatore Licitra agronomi e Calogero Barbera presidente ODAF Agrigento.L’attenzione si è poi spostata sulla formazione professionale continua, con gli interventi della responsabile formazione continua ODAF Messina Stefania Giannetto, del consigliere nazionale Carmine Cocca e del consigliere CONAF Giovanni Greco, che hanno evidenziato come la formazione continua e l’ aggiornamento professionale rappresentino strumenti essenziali per affrontare con competenza le sfide delle professioni di agronomo e di forestale in costante evoluzione .
A concludere la due giorni è stata una visita tecnico-naturalistica al Bosco di Malabotta e ai Megaliti dell’Argimusco, guidata dall’agronomo Giovanni Cavallaro e dal forestale Lucio Sidoti. Nel corso dell’escursione, Cavallaro ha illustrato ai partecipanti le caratteristiche naturalistiche, geologiche e paesaggistiche dell’area, soffermandosi sul valore ecologico del Bosco di Malabotta e sul fascino dei Megaliti dell’Argimusco, uno dei siti più suggestivi della Sicilia. La visita ha rappresentato un momento di approfondimento sul campo, consentendo ai presenti di comprendere l’importanza della tutela degli ecosistemi e della valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale come strumenti di sviluppo sostenibile del territorio.
Nel trarre le conclusioni dei lavori, il Presidente ODAF Messina, Stefano Salvo ha affermato, ringraziando i presenti, “l’amministrazione comunale, come l’ incontro si sia rivelato un vero e proprio vertice regionale della categoria, che riunendo a Montalbano Elicona i Presidenti degli Ordini dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali delle nove province siciliane, insieme ai consiglieri del Consiglio dell’Ordine Nazionale (CONAF), al mondo accademico e alle istituzioni ha fatto emergere un messaggio condiviso: “la figura dell’agronomo e del forestale sarà sempre più determinante per accompagnare la transizione ecologica, garantire la sicurezza del territorio e costruire uno sviluppo realmente sostenibile per le comunità siciliane”.








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