La stabilità atmosferica legata alla risalita di una robusta massa d’aria calda di matrice subtropicale continentale sta determinando l’inizio di una delle ondate di caldo più intense degli ultimi anni. La giornata odierna ha già mostrato la straordinaria potenza di questa struttura stabilizzante, portando picchi termici eccezionali fino a +45°C in Sardegna. Questo valore estremo rappresenta l’avanguardia del nucleo caldo che, nelle prossime ore, si sposterà progressivamente verso est. Nei giorni successivi, infatti, la medesima configurazione termica sarà replicata in molte località di Calabria e Sicilia, dove la compressione adiabatica della colonna d’aria favorirà il raggiungimento di picchi di temperatura analoghi, dando il via ufficiale alla fase clou di un evento meteorologico estremo che si preannuncia duraturo e strutturato.
Analisi termica serale: i dati eccezionali in Sicilia e Calabria
La reale portata di questo afflusso d’aria calda si sta già manifestando chiaramente nella serata di oggi, martedì 14 luglio. Alle ore 21:50 si registrano temperature straordinariamente elevate per l’orario notturno, a testimonianza di una massa d’aria calda ormai insediata nei bassi strati. In Sicilia i termometri segnano valori notevoli, con punte di ben +35°C a Cassibile, +32°C a Carlentini e +31°C a Rosolini. La soglia dei +30°C viene diffusamente raggiunta o superata in importanti centri urbani e costieri come Palermo, Catania, Trapani, Milazzo, Avola, Priolo e Pozzallo. L’aria calda mantiene temperature elevate di +29°C anche a Messina, Siracusa, Giarre, Barcellona Pozzo di Gotto, Melilli, Mascalucia e Motta Sant’Anastasia. Il caldo si fa sentire in modo significativo anche ad Acireale, Paternò e Misterbianco con +28°C, mentre la città di Ragusa si attesta su un valore serale di +27°C molto caldo alla quota di oltre 500 metri di altitudine!
Allo stesso modo, in Calabria la mappa delle temperature serali evidenzia un quadro termico fortemente alterato dall’afflusso subtropicale. Le stazioni di rilevamento mostrano +31°C a Gioiosa Jonica e Soverato, seguiti da ben +30°C a Reggio Calabria, Roseto Capo Spulico e San Cosmo Albanese. Valori termici di +29°C interessano le località di Crotone, Corigliano Calabro, Pietrapaola, Melissa, Fitterizzi e Torano, mentre nell’entroterra si registrano +28°C a Castrovillari. Questi dati confermano che la notte non porterà il consueto refrigerio, fungendo da rampa di lancio per l’ulteriore riscaldamento dei prossimi giorni.
La progressione della cupola anticiclonica e la tempistica del picco
La fase più acuta di questa eccezionale configurazione meteorologica è appena iniziata e avrà una durata complessiva superiore ai quattro giorni. Già nelle giornate di domani, mercoledì 15 luglio, e dopodomani, giovedì 16 luglio, si assisterà a un progressivo e costante aumento delle temperature su tutto il territorio meridionale. Tuttavia, il picco assoluto di questa potente ondata di caldo si consumerà tra le giornate di venerdì, sabato e la mattinata di domenica. In questa finestra temporale, la convergenza della massa d’aria calda in quota e l’elevato soleggiamento determineranno le temperature massime più elevate, portando diverse aree interne e pianeggianti a sfiorare o eguagliare i record storici locali. Crollo termico, e ritorno nella norma, tra domenica sera e lunedì con temperature in picchiata e possibile forte maltempo (di cui parleremo meglio nei prossimi aggiornamenti).
Dinamiche dei venti: l’umidità sul Tirreno e l’effetto compressione sullo Jonio
A livello di microclima locale, il comportamento dei venti giocherà un ruolo fondamentale nel determinare la tipologia di caldo percepito dalla popolazione. La ventilazione si manterrà generalmente debole e disposta dai quadranti nord-occidentali. Sulle coste tirreniche di entrambe le regioni, questo flusso mitigatore dal mare manterrà le temperature massime leggermente più basse, quasi sempre inferiori ai +40°C e in molti casi sotto i +35°C. Tuttavia, il passaggio della ventilazione sulla superficie marina caricherà l’aria di umidità, determinando alti tassi di umidità relativa e una marcata sensazione di afa opprimente lungo tutto il litorale tirrenico.
Spostandosi sul versante jonico, lo scenario meteorologico cambierà radicalmente a causa dell’orografia del territorio. I venti nord-occidentali, scavalcando le catene montuose dell’Appennino e dei rilievi siciliani, subiranno un processo di riscaldamento adiabatico durante la discesa verso la costa. Questo fenomeno di vento di caduta favorirà un aumento termico eccezionale, spingendo le temperature diffusamente oltre i +40°C anche lungo la costa jonica, con picchi localizzati pronti a toccare i +45°C. In questo settore l’umidità relativa crollerà drasticamente al di sotto della soglia del 15%, generando condizioni di caldo torrido e secco, caratterizzato da temperature estreme e tassi di umidità quasi inesistenti.
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