Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è arrivato nell’hangar dell’aeroporto di Pantelleria per la cerimonia del decennale del parco nazionale dell’isola, istituito proprio sotto la sua presidenza della Repubblica. A invitare il Capo dello Stato per l’evento e’ stato il presidente dell’ente parco Italo Cucci, che lo ha accolto assieme al prefetto di Trapani Daniele Lupo. La cerimonia è organizzata con la collaborazione del Comune di Pantelleria, Enac Servizi Aeroporti e l’Aeronautica Militare – Distaccamento Aeroportuale di Pantelleria.
All’iniziativa prendono parte rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni, delle categorie economiche, del volontariato e delle principali realtà del territorio, nonché i presidenti dei circoli e i piccoli Rangers, invitati dall’Ente Parco e dagli altri organizzatori. Al termine della cerimonia nell’hangar, il presidente Mattarella raggiungerà piazza Cavour, nel centro di Pantelleria, dove rivolgerà un saluto alla comunità pantesca e ai visitatori. Poi Mattarella avrà alcuni incontri di carattere privato, prima del rientro a Roma.
Parchi, Mattarella: “non solo conservazione ma luoghi per prospettive future e per trasmettere cultura”
Il presidente del parco “Cucci poc’anzi ha ricordato la straordinaria emblematica presenza a Pantelleria di Garcia Marquez nel giorno dell’arrivo sulla Luna e le sue parole su Pantelleria. Mi ha fatto ricordare il titolo di un libro di Garcia Marquez: ‘Non sono venuto per fare discorsi. In realtà quel libro contiene i testi dei suoi discorsi più importanti compresi quelli in occasione del conferimento del premio Nobel. Ma utilizzo quel titolo per me: non sono venuto a far discorsi, ma per uno scopo preciso, quello di esprimere, di confermare l’affetto degli italiani per Pantelleria, ben noto d’altronde per le tante frequenze che ospita e accoglie. E per sottolineare l’importanza che Pantelleria riveste per la nostra Repubblica. Le isole cosiddette minori nel nostro Paese sono tutte di grande rilievo per il suo equilibrio e per il suo futuro e quindi richiedono una attenzione di cura e di tutela costante, ciascuna con le sue specifiche condizioni e specificità di carattere“. Lo ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo a Pantelleria alle celebrazioni per il decismo anniversario dell’istituzione dell’omonimo Parco.
“Il carattere di Pantelleria -ha proseguito il Capo dello Stato- lo ha posto bene in evidenza poc’anzi il sindaco, sottolineando che questo carattere, come è emerso dalle sue parole, risulta dall’intreccio profondo che vi è tra natura e storia a Pantelleria. Una storia lunga, che ha visto nei secoli tutti i protagonisti del Mediterraneo cercare Pantelleria. Ed è un patrimonio questo che va valorizzato, non per conservarlo come una fotografia, ma per il futuro. Il ministro Pichetto Frattin ha ben indicato, sottolineato il valore e il significato dei parchi naturali e delle aree protette, che non esauriscono il loro compito nella conservazione, sono luoghi di ricerca, sono luoghi di approfondimento che garantisce prospettive future. E il professor Petrillo poc’anzi ha ricordato il carattere e il ruolo educativo, la funzione pedagogica che i parchi esercitano. perché esprimono e trasmettono cultura”.
“Per tutte queste ragioni -ha concluso Mattarella– sono lietissimo di tornare a Pantelleria, di essere tornato. Sono stato più volte nel passato. La prima volta che sono venuto a Pantelleria credo che la gran parte dei presenti non fosse ancora al mondo, perché si tratta più o meno di settant’anni fa. Ho conosciuto lì il sindaco di allora, Vincenzo Almanza, a cui se non sbaglio è intitolata la scuola superiore di Pantelleria. E quindi Pantelleria mi ha accompagnato per la mia vita, durante la mia vita per la consapevolezza della sua importanza, del suo ruolo, del suo fascino. Per questo voglio dire al presidente del parco che è emblematico e di grande significato rendere di questa occasione protagonisti i bambini, perché il parco è per loro”.



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