La nomina del difensore civico regionale della Calabria torna al centro del dibattito politico. Il consigliere regionale Rosellina Madeo ha depositato un’interrogazione per conoscere le ragioni per le quali, a oggi, non sia ancora stato eletto il titolare dell’Ufficio previsto dalla normativa regionale, chiedendo anche quali iniziative urgenti la Regione intenda assumere per garantirne la piena operatività. In una nota, Madeo richiama il ruolo del difensore civico come strumento di tutela dei cittadini nei rapporti con la pubblica amministrazione e sottolinea come la figura sia stata istituita in Calabria con una legge regionale del 1985, ma sia stata nominata soltanto una volta.
“Trasparenza, legalità e partecipazione siano al centro di questa XIIIesima legislatura: anche i Calabresi hanno diritto al difensore civico regionale. Figura di massima importanza per garantire i diritti ai cittadini, è stata istituita da una legge regionale del 1985 e da allora nominato una sola volta. Cosa stiamo aspettando a designare quello che rappresenta il volto umano delle istituzioni? Si pensa a sottosegretari, consulenze ed incarichi e si trascura invece un organo che deve fungere da raccordo, da collettore, tra pubblica amministrazione e cittadini, un elemento di garanzia istituzionale che agisce in modo completamente indipendente e super partes”, così in una nota il consigliere regionale Calabrese Rosellina Madeo.
“Uno strumento fondamentale di garanzia dei diritti”
Secondo il consigliere regionale, il difensore civico rappresenta una figura presente in quasi tutte le regioni italiane e con una funzione specifica di supporto ai cittadini nei casi di eventuali criticità nei rapporti con gli enti pubblici. “Questo ruolo, presente in quasi tutte le regioni, intende tutelare e affiancare i cittadini nei casi in cui da parte della Pubblica Amministrazione ci siano abusi, ritardi o mancanze, rappresenta uno strumento fondamentale di garanzia sostanziale dei diritti dei cittadini. Ho depositato dunque un’interrogazione per conoscere quali siano le motivazioni per le quali, ad oggi, non si sia ancora proceduto all’elezione del Difensore civico regionale della Calabria, nonostante la previsione normativa contenuta nella Legge regionale n. 4/1985 art. comma 4 e quali iniziative urgenti si intendano assumere per garantire la piena operatività dell’Ufficio del Difensore civico regionale, assicurando ai cittadini calabresi la possibilità di accedere al servizio previsto dalla legge”.
Con l’interrogazione depositata, Madeo chiede quindi alla Regione di chiarire le motivazioni del mancato insediamento del difensore civico regionale e di indicare le azioni previste per rendere operativo l’ufficio a tutela dei cittadini calabresi.


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