Con fierezza e vanto il Liceo Classico “Ivo Oliveti”, sede del Polo Liceale di Locri “Zaleuco – Oliveti – Panetta – Zanotti”, guidato dalla Dirigente Carmela Rita Serafino, celebra i suoi diciannove centisti, dieci con lode, usciti dalla maturità 2025/2026: Sebastiano Cufari (100/100 V A), Michela Macrì (100/100 V A), Giulia Macrì (100/100 e lode V A), Stefania Antonucci (100/100 e lode V A), Desireè Marra (100/100 e lode V B), Alice Spataro (100/100 e lode V B), Asia Lentini 100/100 V B), Chiara Gagliardi (100/100 e lode V B), Silvestro Reale (100/100V B), Cristina Criaco (100/100 V B), Sofia Calautti (100/100 V C), Benedetta Muià (100/100 e lode V C), Giusy Baldissarro (100/100 e lode V C), Sofia Laporta (100/100 V C), Elena Marulla (100/100 e lode V C), Nicole Haylen Napoli (100/100 V D), Adriana Puzo (100/100 e lode V D), Gemma Parretta (100/100 V D), Sofia Camera (100/100 e lode V D).
Un eccellente traguardo, merito di un’ottima dinamica docente – discente, che non ha lasciato niente al caso. Il liceo Classico di Locri ha da sempre dimostrato, nel corso del tempo, di essere un punto di riferimento indispensabile per chi vuole intraprendere con passione il percorso classico – umanistico, continuando a promuovere quel pensiero antico, che rende orgogliosi e fieri, e che arricchisce non solo la mente, ma anche l’animo e la coscienza degli allievi di empatia, altruismo, accoglienza, responsabilità civile e inclusione.
Tutto ciò proiettato a formare generazioni di professionisti altamente qualificati in ogni ambito del sociale, che sanno unire preparazione e collaborazione con sapienza e sagacia, traendo da ogni situazione un’opportunità di miglioramento e di crescita, per se stessi e per gli altri. Infatti, chi mai comprenderebbe un mondo privo del sapere degli antichi? Senza Aristotele non si sarebbe arrivati al pensiero moderno; senza Cicerone la virtù dell’eloquenza non sarebbe divenuta l’arte contemporanea che siamo soliti chiamare public speaking; senza Copernico penseremmo ancora che la Terra si trovi al centro dell’universo e che sia centro di riferimento comune di ogni pianeta.
Oppure pensiamo ad un mondo privo del Sommo Poeta che ha aperto alla nostra mente la possibilità di immaginare un aldilà fatto di Inferno, Purgatorio e Paradiso. Senza Eschilo la tragedia che cerca di dare risposte ai grandi interrogativi dell’essere umano non sarebbe mai venuta alla luce. Un plauso, quindi, a questi splendidi centisti e a tutti gli altri ragazzi che hanno superato la maturità con tutto l’impegno possibile. Un grazie immenso ai docenti che, con la loro pazienza e abnegazione, hanno saputo plasmare future menti, che apriranno nuove strade di conoscenza, nella pace e nella sostenibilità, con assennato giudizio e il cuore in piena. “Se vuoi avere successo nella vita, fai della perseveranza il tuo migliore amico, dell’esperienza il tuo saggio consigliere, della cautela il tuo fratello maggiore e della speranza il tuo angelo custode” (Joseph Addison).


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