È stata inaugurata questa mattina la nuova Casa della Comunità Hub di Lipari, alla presenza della Direzione strategica dell’Asp di Messina, del sindaco di Lipari Riccardo Gullo e di autorità politiche, religiose e militari. Con l’apertura del presidio realizzato in località San Giorgio, l’Azienda sanitaria provinciale raggiunge quota 18 Case della Comunità inaugurate nell’intero territorio provinciale, suddivise in sei hub e 12 spoke.
L’attivazione della struttura rappresenta un nuovo passo nel percorso di potenziamento della sanità territoriale nelle Eolie, promosso dall’Asp di Messina in linea con il modello assistenziale previsto dalla riorganizzazione della rete di prossimità e con gli obiettivi del Pnrr, Missione 6 Salute. L’obiettivo è avvicinare i servizi sanitari ai cittadini e garantire risposte più accessibili, tempestive e coordinate rispetto ai bisogni di salute della popolazione residente e delle numerose persone che frequentano le isole.
“Con l’inaugurazione della Casa della Comunità Hub di Lipari – dichiarano il direttore generale dell’Asp di Messina Giuseppe Cuccì, il direttore amministrativo Giancarlo Niutta e il direttore sanitario Giuseppe Ranieri Trimarchi – raggiungiamo quota 18 strutture inaugurate sull’intero territorio provinciale: sei hub e 12 spoke. È un risultato significativo, che testimonia il lavoro svolto dall’Azienda per rendere i servizi sanitari sempre più vicini ai cittadini, accessibili e capaci di rispondere in modo tempestivo e coordinato ai bisogni di salute delle comunità”.
Un presidio strategico per la sanità nelle Eolie
La Casa della Comunità Hub di Lipari è destinata a diventare un presidio strategico per il rafforzamento dell’assistenza territoriale nell’arcipelago e per garantire una presa in carico della persona più integrata, continuativa e multidisciplinare. L’Asp di Messina ha ribadito l’impegno a migliorare e qualificare l’offerta sanitaria nelle isole, lavorando in collaborazione con le istituzioni locali, gli operatori sanitari e tutti i soggetti coinvolti.
“Per le Eolie – prosegue la Direzione Strategica – confermiamo il nostro impegno costante a potenziare e qualificare l’offerta sanitaria, assicurando servizi sempre più adeguati alle esigenze dei residenti e delle persone che vivono e frequentano queste isole. La Casa della Comunità Hub di Lipari costituisce un presidio strategico per rafforzare la sanità di prossimità e garantire una presa in carico più integrata, continuativa e multidisciplinare. L’Asp continuerà a lavorare in sinergia con le istituzioni locali, gli operatori sanitari e tutti i soggetti coinvolti, con l’obiettivo di migliorare l’accessibilità e la qualità dell’assistenza sanitaria nelle Eolie”.
Nuove aperture a Montalbano Elicona e Sant’Agata di Militello
Il piano aziendale per il potenziamento della rete territoriale proseguirà nelle prossime settimane con l’inaugurazione delle Case della Comunità di Montalbano Elicona e Sant’Agata di Militello e dell’ospedale di comunità di Sant’Agata di Militello. Le nuove strutture sono state concepite come punti di accesso unici, integrati e multidisciplinari ai servizi sanitari e sociosanitari.
“Nelle prossime settimane – aggiungono – saranno inaugurate anche le Case della Comunità di Montalbano Elicona e Sant’Agata di Militello, e l’ospedale di comunità di Sant’Agata di Militello, di completando così il quadro delle strutture previste dal piano aziendale. Queste realtà sono state pensate per offrire ai cittadini un punto di accesso unico, integrato e multidisciplinare ai servizi. Al loro interno operano medici di medicina generale, specialisti, personale infermieristico, psicologi e professionisti dei servizi sociali, con l’obiettivo di assicurare una presa in carico completa, continuativa e coordinata della persona e della sua famiglia”.
Una struttura di 1.300 metri quadrati a San Giorgio
La nuova Casa della Comunità, realizzata secondo un modello integrato e multidisciplinare in località San Giorgio, si estende su una superficie di circa 1.300 metri quadrati, alla quale si aggiunge l’area destinata al parcheggio. L’edificio si sviluppa su più livelli ed è stato progettato per offrire un unico punto di accesso ai servizi sanitari e socio-assistenziali, con spazi organizzati secondo criteri di efficienza, prossimità e integrazione tra le diverse attività.
La macro-area dedicata all’assistenza di prossimità ospita i servizi sanitari di prima linea, con assistenza medica H24 o H12, servizi infermieristici e Punto unico di accesso, sia in ambito sanitario sia amministrativo. Sono inoltre previsti sportelli e uffici dedicati ai servizi sociali, con la presenza di assistenti sociali, un servizio di psicologia affidato agli psicologi delle cure primarie, operatori della prevenzione e personale impegnato nell’assistenza domiciliare.
Nella macro-area riservata alle cure primarie trova spazio la medicina di gruppo integrata. Al suo interno operano medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e infermieri di famiglia o di comunità, in ambienti pensati per favorire il lavoro d’équipe e un approccio interdisciplinare alla cura dei pazienti.
Ambulatori, diagnostica e servizi specialistici
La macro-area specialistica è destinata ai servizi diagnostici e alle visite specialistiche. Comprende ambulatori per la diagnostica di base, un’area prelievi e spazi dedicati alle prestazioni specialistiche, oltre ad ambienti per le funzioni di supporto non cliniche, tra cui l’accoglienza, i locali logistici e i depositi per il materiale sanitario e tecnico.
La macro-area dedicata ai servizi generali e logistici assicura invece il funzionamento quotidiano della struttura. Comprende gli spazi per l’accoglienza degli utenti e gli uffici amministrativi, gli ambienti riservati al personale sanitario e non sanitario, gli spogliatoi, i locali relax, i magazzini, gli archivi, i depositi e gli altri locali tecnici necessari all’attività del presidio.
Completa l’organizzazione dell’edificio la macro-area destinata ai locali tecnici, dove sono collocati gli impianti di servizio, i vani tecnici generali e quelli dedicati all’ascensore, a supporto dell’intera infrastruttura impiantistica. Fondamentale per la realizzazione dell’opera è stato anche il contributo dell’energy manager aziendale, l’ingegnere Francesco Giglio.



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