Rendere più efficiente ed efficace l’utilizzo delle risorse destinate alle imprese siciliane. È questo il tema al centro dell’incontro “La Sicilia con una marcia in più!”, che si è svolto oggi nell’Aula Consiliare del Comune di Taormina. L’iniziativa, promossa dal sindaco di Taormina Cateno De Luca, alla presenza di Federico Basile, sindaco di Messina e Laura Castelli, vicesindaco di Messina, è nata con l’obiettivo di avviare un confronto qualificato sulle politiche di sviluppo economico della Sicilia, con particolare attenzione alle modalità di impiego delle risorse pubbliche a sostegno del comparto produttivo. Il punto più rilevante emerso dall’appuntamento riguarda la necessità di costruire strumenti più semplici, automatici ed efficaci per favorire investimenti, crescita e occupazione, superando le difficoltà che spesso rallentano l’impatto concreto delle misure pubbliche sulle aziende.
“La Sicilia con una marcia in più!”, il confronto promosso da Cateno De Luca
L’incontro “La Sicilia con una marcia in più!” si inserisce in un percorso di riflessione sulle strategie necessarie per rafforzare il sistema produttivo regionale. L’obiettivo indicato è quello di migliorare l’efficacia delle politiche pubbliche destinate alle imprese, puntando su un utilizzo più mirato delle risorse disponibili. La scelta di svolgere l’appuntamento a Taormina, nell’Aula Consiliare del Comune, evidenzia la volontà di collocare il confronto dentro una cornice istituzionale. Al centro vi è la costruzione di proposte concrete per la competitività della Sicilia, attraverso il coinvolgimento di figure del mondo produttivo e di strutture di analisi.
Bandi pubblici e automatismi fiscali per sostenere il comparto produttivo
Uno dei temi principali dell’incontro è stato il rapporto tra bandi pubblici, automatismi fiscali e la Zes siciliana. L’iniziativa ha posto particolare attenzione alla possibilità di integrare in modo più efficace questi strumenti, con l’obiettivo di sostenere meglio il comparto produttivo siciliano. L’idea alla base del confronto è che le risorse pubbliche possano produrre risultati più incisivi se accompagnate da procedure più semplici e meccanismi capaci di garantire maggiore rapidità nell’accesso agli aiuti. In questa prospettiva, gli automatismi fiscali vengono indicati come uno degli strumenti da valutare per rendere più diretto il sostegno alle imprese. Il tema non riguarda soltanto la distribuzione dei fondi, ma anche la qualità delle politiche economiche. Una migliore integrazione tra bandi e automatismi può infatti contribuire a rafforzare la capacità delle imprese di programmare investimenti, creare occupazione e competere in mercati sempre più complessi.
Cavalieri del Lavoro della Sicilia coinvolti nel dibattito
All’incontro hanno partecipato i Cavalieri del Lavoro della Sicilia, protagonisti del tessuto imprenditoriale regionale. La loro presenza è stata pensata per portare nel confronto un contributo fondato su esperienza, visione e conoscenza diretta delle dinamiche produttive. Il coinvolgimento dei Cavalieri del Lavoro risponde all’esigenza di costruire proposte che non restino soltanto sul piano teorico, ma che siano legate alle reali necessità delle imprese. La competitività della Sicilia passa infatti anche dalla capacità di ascoltare chi opera quotidianamente nel sistema economico regionale e conosce gli ostacoli che frenano crescita e investimenti.
Sviluppo economico della Sicilia, la sfida dell’efficienza
La questione dell’efficienza nell’utilizzo delle risorse pubbliche è uno dei nodi più rilevanti per lo sviluppo economico della Sicilia. Non basta disporre di fondi destinati alle imprese: occorre anche che questi strumenti siano accessibili, comprensibili e in grado di produrre effetti concreti sul territorio. L’incontro di Taormina ha posto proprio questo tema al centro della discussione. La necessità di rendere più efficace l’impiego delle risorse pubbliche viene collegata alla competitività delle imprese, alla capacità di attrarre investimenti e alla creazione di nuova occupazione.
Competitività, crescita e occupazione al centro delle proposte
Il confronto promosso dal sindaco Cateno De Luca punta alla costruzione di proposte operative per rafforzare la competitività della Sicilia. La direttrice indicata è quella di un modello che renda più immediato e funzionale il rapporto tra risorse pubbliche e sistema produttivo. Al centro restano tre obiettivi: favorire gli investimenti, sostenere la crescita e generare occupazione. Per raggiungerli, l’iniziativa ha messo in evidenza la necessità di strumenti più semplici, automatici ed efficaci, capaci di accompagnare le imprese siciliane in una fase in cui la rapidità delle decisioni e la qualità degli interventi pubblici possono fare la differenza.
Taormina laboratorio di confronto sulle politiche economiche siciliane
Con l’incontro “La Sicilia con una marcia in più!”, Taormina diventa sede di un confronto sulle politiche economiche dell’Isola e sulle strategie per sostenere il comparto produttivo. La partecipazione dei Cavalieri del Lavoro della Sicilia e il contributo del Centro Studi “Ti Amo Sicilia” delineano un percorso orientato alla costruzione di proposte fondate su esperienza, analisi e visione. Il tema delle risorse per le imprese siciliane viene quindi affrontato non solo come questione finanziaria, ma come leva di sviluppo. L’obiettivo è rendere più efficace l’uso delle risorse pubbliche attraverso una migliore integrazione tra bandi pubblici e automatismi fiscali, così da sostenere imprese, investimenti, crescita e occupazione in Sicilia.
“La misura della Zes serve non solo alle grandi imprese, ma soprattutto alle piccole e medie imprese”
“Durante l’evento ho raccontato la battaglia che ho personalmente portato avanti al Parlamento Siciliano per ottenere la Super Zes siciliana, completare la misura del credito d’imposta previsto dalla legge nazionale e farla arrivare alla massima percentuale consentita. Ho inoltre evitato che il governo regionale partorisse una norma troppo discrezionale, che rischiasse di penalizzare diversi territori della Sicilia. Così facendo, abbiamo impedito il pizzo legalizzato di una burocrazia e di una politica che non permette alle imprese di volare alto e sbloccare rapidamente i propri investimenti”, spiega Cateno De Luca.
“Oggi stiamo dialogando anche con il governo nazionale per riuscire ad apportare tutti i correttivi alla Zes unica affinché questa misura, diventata da quest’anno pluriennale, sia davvero funzionale nel tempo e permetta reali investimenti nella nostra terra. La misura della Zes serve non solo alle grandi imprese, ma soprattutto alle piccole e medie imprese che, come confermano i dati, sono quelle che maggiormente la stanno utilizzando. Come è stato detto questa sera: i nostri imprenditori siciliani che continuano a investire nel nostro territorio sono dei veri eroi”, conclude De Luca.


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