La ricerca reggina sulla rigenerazione urbana consolida il proprio percorso di internazionalizzazione e approda nuovamente sulla scena accademica internazionale. Dopo il significativo riscontro ottenuto ad Ankara, Celestina Fazia, professore associato presso l’Università Kore di Enna, e Antonella Postorino, dottore di ricerca, saranno ospiti del Congresso Internazionale di Ricerca Scientifica e Innovazione di Mardin, in programma il 23 e 24 luglio 2026, come uniche rappresentanti italiane. Il nuovo traguardo arriva in seguito all’interesse suscitato dal contributo presentato lo scorso giugno al Congresso Internazionale CANKAYA, selezionato per la pubblicazione integrale negli atti del convegno e non nella sola versione in abstract, riconoscimento riservato ai lavori ritenuti di maggiore rilevanza scientifica.
Questo risultato ha inoltre determinato l’invito ufficiale alle successive iniziative promosse dalla rete scientifica internazionale con sede in Turchia. A Mardin, le due ricercatrici presenteranno un avanzamento della ricerca sviluppata a partire dall’unità abitativa sperimentale OXYGEN, tecnologia nata per l’impiego in ambito spaziale e ideata da Gabriele Carrozza, co-fondatore di iSaisei Corporation.
OXYGEN è una piattaforma abitativa modulare, autosufficiente e rapidamente dispiegabile, progettata secondo i principi dell’ingegneria spaziale per garantire elevati livelli di resilienza, autonomia operativa e adattabilità anche in ambienti estremi. Su questa piattaforma tecnologica, Celestina Fazia e Antonella Postorino hanno sviluppato il modello urbanistico e insediativo SS_AU SETTLEMENTS, definendone gli aspetti pianificatori, organizzativi e funzionali per l’impiego nei contesti di emergenza e nei processi di rigenerazione urbana.
Al centro del contributo scientifico vi sarà il modello Emergency Management. SS_AU Settlements Self-Sufficient and Autonomous Based on Experimental Housing Units, ovvero Gestione delle Emergenze: insediamenti autosufficienti e autonomi basati su unità abitative sperimentali, frutto di una ricerca interdisciplinare che integra una tecnologia concepita per l’esplorazione spaziale con un innovativo modello di pianificazione urbana. La ricerca rappresenta un esempio di trasferimento tecnologico dual-use, applicando alla protezione civile, alla gestione delle emergenze e ai processi di rigenerazione urbana soluzioni sviluppate originariamente per l’ambiente spaziale.
Il modello SS_AU SETTLEMENTS propone un nuovo paradigma per la realizzazione di insediamenti temporanei destinati a fronteggiare calamità naturali, eventi climatici estremi e interventi di rigenerazione urbana che richiedono la temporanea ricollocazione dei residenti. Basato sull’unità abitativa sperimentale OXYGEN, il sistema coniuga resilienza urbana, sostenibilità ambientale, autonomia energetica, rapidità di installazione e qualità dello spazio costruito. Il saggio presentato al congresso costituisce un estratto di un più ampio programma di ricerca dedicato alle strategie di gestione dell’emergenza abitativa e alla definizione di protocolli per insediamenti temporanei intelligenti, applicabili sia nelle aree colpite da calamità sia nei processi di demolizione e ricostruzione urbana.
Il percorso scientifico delle due studiose conferma il crescente interesse della comunità accademica internazionale verso questi temi e valorizza il contributo della ricerca italiana nel dibattito sull’innovazione urbana. Le sperimentazioni assumono come principale riferimento la città di Reggio Calabria, individuata come laboratorio per lo sviluppo di modelli di rigenerazione urbana e resilienza replicabili in contesti nazionali e internazionali.



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