La Regione Calabria ha deciso di presentare ricorso al Tribunale amministrativo regionale contro la decisione dell’Ufficio centrale regionale per il referendum, istituito presso la Corte d’Appello di Catanzaro, relativa alle modifiche dello Statuto regionale per l’introduzione della figura dei sottosegretari. Il provvedimento impugnato aveva accolto un ricorso presentato dall’opposizione di centrosinistra, stabilendo la necessità di svolgere un referendum confermativo sulle modifiche statutarie approvate. La Regione ha quindi scelto di rivolgersi alla giustizia amministrativa per contestare la legittimità della decisione e ottenere la cancellazione dei suoi effetti.
Referendum sui sottosegretari, il ricorso era stato annunciato da Occhiuto
Il ricorso al Tar era stato preannunciato nei giorni scorsi dal presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto. La decisione è stata adesso formalizzata e l’incarico di predisporre l’impugnazione è stato affidato all’Avvocatura regionale, chiamata a rappresentare e difendere gli interessi dell’amministrazione calabrese davanti al giudice amministrativo. Al centro del contenzioso si trova il provvedimento con il quale l’Ufficio centrale regionale ha ritenuto necessario il passaggio referendario per confermare le modifiche dello Statuto riguardanti l’ingresso dei sottosegretari nell’assetto istituzionale regionale.
L’Avvocatura regionale contesta la legittimità del provvedimento
Nel decreto dell’Avvocatura regionale viene contestata la legittimità della decisione adottata dall’Ufficio centrale per il referendum presso la Corte d’Appello di Catanzaro. Il provvedimento viene definito “abnorme, illegittimo e gravemente lesivo degli interessi della Regione”. La contestazione riguarda quindi sia la validità giuridica dell’atto sia le conseguenze che la decisione produrrebbe sull’attività e sugli interessi istituzionali della Regione Calabria. Il ricorso punta a ottenere un pronunciamento del Tar capace di rimuovere il provvedimento che ha aperto la strada alla consultazione popolare.
Cosa chiede la Regione Calabria al Tar
Con l’impugnazione, la Regione Calabria chiede al Tar di dichiarare la nullità del provvedimento adottato dall’Ufficio centrale regionale per il referendum. In alternativa, l’amministrazione regionale chiede comunque l’annullamento dell’atto. La richiesta sottoposta al giudice amministrativo è dunque finalizzata a bloccare la decisione con cui è stata ritenuta necessaria la consultazione referendaria sulle modifiche allo Statuto regionale. Sarà ora il Tar a valutare le contestazioni formulate dall’Avvocatura e a stabilire se il provvedimento dell’Ufficio referendum debba essere confermato, dichiarato nullo oppure annullato.



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