Israele si prepara a entrare ufficialmente in campagna elettorale. La Knesset, il Parlamento israeliano, sarà sciolta il 17 luglio, aprendo la strada alle nuove elezioni legislative, che secondo le previsioni dovrebbero svolgersi il 27 ottobre. Dopo settimane di discussioni su una possibile consultazione anticipata già nel mese di settembre, il calendario elettorale si è progressivamente spostato più avanti fino ad arrivare alla data massima prevista dalla legge. Una scelta che consente al governo guidato dal premier Benjamin Netanyahu di disporre di ulteriore tempo per portare avanti una parte significativa della propria agenda parlamentare prima dell’avvio ufficiale della competizione elettorale.
Il governo Netanyahu arriva alla scadenza del mandato: un passaggio storico
Le prossime elezioni in Israele rappresentano un appuntamento particolare anche dal punto di vista istituzionale. Si tratta infatti delle prime elezioni che si svolgeranno regolarmente negli ultimi 38 anni. Un elemento che viene evidenziato anche in relazione alla durata dell’attuale esecutivo: l’attuale governo è il primo a completare un mandato pieno da 53 anni. Il dato assume un significato rilevante considerando la frequenza delle crisi politiche che negli ultimi anni hanno caratterizzato il sistema israeliano, con numerosi ritorni alle urne e difficoltà nella formazione di maggioranze stabili.


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