Incendio Comunità Santo Stefano Quisquina, AssoCEA Messina: “totale vicinanza in queste ore drammatiche”

AssoCEA Messina esprime un messaggio di profonda vicinanza e solidarietà alla Comunità di Santo Stefano Quisquina

In queste ore di estrema drammaticità, apprendo con profonda angoscia e trepidazione le notizie del vasto incendio che, spinto dalle spietate raffiche di scirocco, sta assediando il vostro centro abitato. A nome mio personale e di tutto il Comitato Promotore della Carta dei Comuni Custodi della Macchia Mediterranea, desidero farvi giungere la nostra più totale e incondizionata vicinanza. Seguiamo col fiato sospeso il lavoro incessante dei Vigili del Fuoco, della Forestale e delle Forze dell’Ordine a presidio delle aree più critiche del vostro paese, dalla clinica Ignazio Attardi al deposito di ossigeno, sperando che le oltre cento persone evacuate possano fare presto ritorno alle loro case in sicurezza“. È quanto dichiarato dall’Ing. Francesco Cancellieri, presidente di AssoCEA Messina.

Fa ancora più male assistere a questa devastazione pensando a quanto il Comune di Santo Stefano Quisquina si sia dimostrato un esempio virtuoso di tutela e amore per il proprio territorio. Proprio lo scorso 5 maggio 2025 avete sottoscritto la nostra Carta, ergendovi a fieri “Custodi” della preziosa Riserva Naturale Orientata Monte Cammarata.

Siete una comunità viva e consapevole, capace di mobilitarsi con 35.862 voti al censimento FAI per proteggere i propri Luoghi del Cuore, come l’Eremo di Santa Rosalia. Vedere questo straordinario capitale naturale e umano minacciato dalle fiamme è una ferita per tutta la Sicilia. Purtroppo, Santo Stefano Quisquina non è sola in questo dramma. Anche in queste ore, numerosi altri borghi e territori della nostra amata Isola sono attanagliati da roghi devastanti. Davanti a questo scenario apocalittico, dobbiamo avere il coraggio di un’amara presa di coscienza.

Certo, le responsabilità dei piromani, criminali senza scrupoli che innescano la distruzione, sono innegabili e vanno perseguite con la massima fermezza. Tuttavia, sarebbe ipocrita e riduttivo puntare il dito solo contro di loro. Tutti noi cittadini che viviamo nella terra di Sicilia siamo colpevoli. Lo siamo nella misura in cui restiamo passivi e non sappiamo fare rete per portare istanze forti alla politica; lo siamo quando non pretendiamo con forza l’adozione di nuovi e più efficaci strumenti di prevenzione e gestione del territorio. Siamo di fronte agli effetti evidenti di un clima impazzito, che alimenta siccità e rischio desertificazione.

Questa non è un’emergenza improvvisa, ma una tragedia annunciata: da decenni gli studiosi e la comunità scientifica lanciano allarmi inequivocabili, che sono rimasti colpevolmente inascoltati da chi avrebbe dovuto programmare il futuro della nostra terra. Caro Sindaco, cari cittadini, oggi è il momento del dolore, della paura e della strenua difesa del vostro paese. Ma da domani, questo dramma deve trasformarsi in linfa vitale per la nostra battaglia comune. La Rete dei Comuni Custodi è al vostro fianco: l’unione fa la forza, e insieme dobbiamo pretendere che la salvaguardia del nostro ecosistema non sia più considerata un’opzione, ma la priorità assoluta per la sopravvivenza della nostra terra. Coraggio, Santo Stefano Quisquina. Non siete soli“, conclude.