La 13ª edizione del Lamezia International Film Fest (LIFF) che ospita grandi nomi del cinema, tra cui Stephen Frears e Claude Lelouch, è iniziata il 13 luglio nella Piazzetta San Domenico, antistante il Museo Archeologico Lametino, con il Premio Letterario Nautilus e si concluderà il 18 luglio p.v. Tra il numeroso e raffinato pubblico erano presenti anche il Sindaco di Lamezia Terme Avv. Mario Murone e l’Assessore alla cultura Dott.ssa Annalisa Spinelli.
La Giuria, presieduta dalla giornalista Annamaria Persico, composta da Gianlorenzo Franzi (Critico cinematografico e Direttore Artistico del LIFF) e dagli scrittori Maria Chiara Caruso, Letizia Cuzzola e Salvatore Giuseppe Di Spena, ha individuato tra le migliori pubblicazioni di saggistica dell’anno il volume di Riccardo Partinico “Anatomia archeostatuaria dei Bronzi di Riace. Pericle e Temistocle” (Publigrafic), accanto ai lavori di Roy Menarini, Raffaella Ranise e Pasqualino Bongiovanni, che è stato scelto per ricevere il premio Nautilus 2026.
Gli studi di Riccardo Partinico sui Bronzi di Riace, già presentati in numerosi contesti accademici e culturali in Italia e all’estero, hanno interessato vivamente la platea, in particolare il metodo utilizzato dal ricercatore reggino per interpretare il vissuto corporeo, risalire alle tecniche militari utilizzate dagli Opliti e risalire all’identità dei due personaggi vissuti nel V sec. a.C. in Grecia e raffigurati nelle statue.
Non mitologia, ma realismo storico ha dichiarato Riccardo Partinico che ha voluto precisare in questa nota:“Mi auguro che prima o poi qualcuno si renda conto che nel Museo di Reggio Calabria potrebbe essere custodita la statua di Pericle, il famoso Statista, Generale e Stratego Ateniese che per trent’anni sviluppò la democrazia e la cultura che sono giunte, con le dovute evoluzioni, fino ai giorni nostri.
La statua realizzata dallo scultore Cresila nel 430/420 a.C., menzionata da Plinio il Vecchio, Plutarco e Pausania, collocata sull’Acropoli di Atene fino al II sec. d.C. e poi perduta, la cui copia della testa in marmo è in esposizione nei Musei Vaticani, potrebbe essere quella denominata “Statua B” dei Bronzi di Riace.
Per completare la mia ricerca dovrò osservare i tenoni di piombo che dovrebbero essere custoditi nel Museo di Reggio Calabria e comparare le dimensioni e la forma con un frammento di un basamento sul quale era collocata la statua di Pericle, custodito nel Museo Epigrafico di Atene, catalogato reperto n° IG I³ 884.
Purtroppo ho chiesto al Direttore del Museo di Reggio Calabria Dott. Sudano di permettermi di visionare i tenoni ed altri reperti che non sono in esposizione, per esempio il membro virile in bronzo (phallos) consegnato dal sub Giuseppe Mavilla elencato al punto 8 nel verbale del 25/11/1969, ma la mia richiesta è stata respinta. In questi giorni riformulerò la richiesta inviandola per conoscenza all’’On. Ministro Alessandro Giuli“.


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