I super Assessori di Cannizzaro e la Giunta dei migliori: sbraiti e mugugni soltanto da chi rimpiange 12 anni di mediocrità

Ieri il Sindaco Francesco Cannizzaro ha presentato la nuova Giunta Comunale rispettando le promesse della vigilia: avrebbe scelto i migliori, e così è stato. Figure di altissimo profilo e super assessori, eccellenze al servizio della città. Critiche soltanto dal mondo del disagio che rimpiange 12 anni di mediocrità

Ci avessero regalato personalità del calibro di Renzo Piano, Alberto Angela o Fabio Panetta, allora sì che le loro critiche odierne sarebbero state comprensibili. Ma dopo che per 12 anni hanno apprezzato, ammirato e difeso le straordinarie performance di Filippo Quartuccio, Paolo Brunetti, Franco Barreca, Filippo Burrone e compagnia, i loro odierni mugugni testimoniano profonda tristezza. Per loro. Per quanto sono poveri, vuoti, impresentabili. E non solo per ignoranza e sottocultura, ma anche e soprattutto per ottusità della visione politica, disonestà intellettuale e partigianeria sfacciata. Perché la nuova Giunta Comunale di Reggio Calabria varata ieri dal neo Sindaco Francesco Cannizzaro è davvero di un alt(r)o livello. Ci sono davvero i migliori, eccellenze e professionalità al servizio della città.

I Super Assessori di Cannizzaro: chi sono e perchè sono così importanti

Su tutti Marco Franchini. Due giorni prima della presentazione della Giunta, nel nostro editoriale su StrettoWeb scrivevamo testualmente che “Le grandi novità arriveranno dagli esterni, tra cui un’altra figura molto autorevole che sarà la vera grande sorpresa della Giunta Cannizzaro. Stiamo parlando di un manager molto conosciuto e apprezzato a livello nazionale, che arriverà in città da fuori e si occuperà di un settore considerato strategico dalla nuova Amministrazione: l’Aeroporto, i Trasporti e il Turismo“. Come avremmo potuto presentarlo diversamente?

Marco Franchini è il Super-Assessore per eccellenza. La stella della nuova Giunta comunale. Arriva da Amministratore Unico di Sacal, dove guadagnava molto di più (come Cannizzaro in Parlamento), dove aveva più comfort e meno responsabilità. E già basta questo per testimoniare il livello, l’entusiasmo e la passione che guida la nuova Giunta comunale reggina. Quelli di prima, che oggi criticano, sceglievano gli Assessori tra i repartisti delle Coop. Oggi invece gli Assessori arrivano tra i top-manager di società private di enorme successo. Franchini, infatti, aveva già guidato da General Manager l’Aeroporto di Catania, gli Aeroporti di Puglia, AssAeroporti, l’Aeroporto di Brescia e ha una carriera di straordinaria competenza. E’ molto abile nella rigenerazione urbanistica e infrastrutturale, e ha le deleghe più importanti nella nuova Amministrazione Comunale reggina. Non è un caso che Cannizzaro gli abbia dato la gestione dell’Aeroporto, del Porto, il Waterfront, il Turismo, la Rigenerazione Urbana e il Decoro Urbano. Che non sono solo infrastrutture, sono anche e soprattutto tutti i capitoli di spesa degli emendamenti di Cannizzaro in parlamento. Sono settori che hanno enormi disponibilità finanziarie, e necessità di competenze per concretizzare gli straordinari progetti già approvati.

Franchini sarà l’Assessore più importante e strategico in assoluto riguardo le possibilità di successo della stagione di Cannizzaro: i due lavoreranno fianco a fianco per trasformare il Porto, per sviluppare il turismo (e quindi l’annessa funivia che collegherà il Porto ai fortini di Pentimele), per dare ulteriore crescita all’Aeroporto, per dare Decoro Urbano a tutta la città e per migliorare il Waterfront, a partire dal Museo del Mare e il risanamento del Lungomare. Franchini è garanzia di qualità ed eccellenza.

Consideriamo un altro Super-Assessore anche Mimma Catalfamo. Che certamente con Cannizzaro ha un rapporto strettissimo di fiducia personale e familiare. E quindi? Qual è il problema, se il Sindaco si ritrova cugine di primissimo livello per competenze e qualità? Il peccato mortale sarebbe non coinvolgerle nella propria Amministrazione e nella propria azione politica! Qualsiasi amministratore basa le proprie scelte innanzitutto sulla fiducia, ma Mimma Catalfamo è molto di più e non è certo lì per amicizia o parentela. E’ un tecnico straordinario, un ingegnere dalle competenze indiscutibili con qualifiche scientifiche documentate a livello nazionale e internazionale. E’ già stata Assessore Regionale all’Urbanistica, con Jole Santelli, e ha lavorato molto bene per tutta la Calabria. E’ dirigente alla Città Metropolitana e conosce meglio di chiunque altro il funzionamento della macchina amministrativa e comunale. Le sue deleghe a Grandi Opere, Lavori Pubblici, Urbanistica, Pianificazione Territoriale, Mobilità e Smart City sono strategiche rispetto alle sue competenze ed esperienze.

Se Franchini e Catalfamo sono indiscutibilmente due Super-Assessori, gli altri due esterni scelti da Cannizzaro non hanno forse ancora oggi quella popolarità tale per essere considerati altrettanto “Super” agli occhi dei cittadini. Ma conoscendo i profili di Lucia Fio e Mariagrazia Arena, siamo certi che lo diventeranno non appena il loro background culturale e sociale si potrà esprimere nell’azione amministrativa.

Lucia Fio, infatti, ha altre deleghe che Cannizzaro considera strategiche per la propria Amministrazione: Politiche Sociali, Welfare, Terzo Settore. Il neo Sindaco ha sempre testimoniato particolare sensibilità per questi temi e non vuole che alcuno rimanga indietro nella nostra città, in un settore che arriva da anni di totale abbandono per le figure fragili, i disabili, gli anziani, i giovani senza famiglia, il mondo delle associazioni evidentemente considerate fin qui un peso e un problema, ma invece dall’elevatissimo potenziale come risorsa culturale e sociale per il futuro della città. Ebbene, Lucia Fio è un avvocato specializzato nelle politiche dei servizi sociali che opera dietro le quinte in città da sempre nel terzo settore e nel welfare sostenendo le realtà che aiutano i soggetti più fragili. E’ tutore, curatore dei minori e amministratore di sostegno per il Tribunale e garantisce enorme conoscenza di un mondo che richiede attenzione e valorizzazione. Sarà una grande rivelazione, farà benissimo.

Mariagrazia Arena l’abbiamo già conosciuta nei giorni precedenti: magistrato molto autorevole, non è solo un Vice Sindaco di facciata. Cannizzaro le ha attribuito le deleghe ad Affari Generali, Semplificazione Amministrativa, Beni Confiscati, Rapporti con Enti, Autorità territoriali e organismi Istituzionali regionali, nazionali ed europei. Significa che lavorerà in modo pragmatico all’interno dei settori a lei più consoni, e molto importante per il futuro della città. Tanto per rendere il livello di rispetto e professionalità, con Cannizzaro si danno (ancora) del lei. Solo gli stolti possono pensare – come abbiamo letto e sentito fino ad oggi – che Cannizzaro l’abbia scelta per tutelarsi nei confronti della magistratura. Al contrario, la sua presenza in Giunta è una garanzia rispetto al fatto che la legalità, il rispetto delle regole e l’approfondimento giuridico non saranno mai sottovalutati o addirittura scavalcati dalla nuova Amministrazione cittadina, come invece accaduto più volte in passato. Non è legalità di facciata, ma adesione concreta e pratica ai dettami delle leggi dello Stato.

Ecco perchè i quattro Assessori Esterni scelti da Cannizzaro non sono Assessori comuni. Sono Super-Assessori: hanno profili, competenze, esperienze e conoscenze tali da alzare il livello della pubblica amministrazione cittadina su standard che non hanno precedenti storici. E li chiamiamo Super-Assessori non a caso: hanno margini di governo, deleghe e una tale esperienza, autorevolezza e credibilità da riconoscergli margini di manovra eccezionali per guidare una stagione di rinascita che – certamente – non può essere gestita esclusivamente, singolarmente e personalmente da un essere umano.

Gli Assessori politici che arrivano dai partiti: il primato della politica

Poi ci sono i politici: gli altri cinque Assessori arrivano dai partiti, a cui Cannizzaro ha riconosciuto il primato, da leader politico quale è. Quando, nei primi giorni dopo il voto, su StrettoWeb avevamo parlato di “molti esterni“, in tanti hanno esagerato e in città si è sparsa la voce che Cannizzaro avrebbe fatto solo Assessori esterni. Fandonie mai neanche considerate dal primo cittadino, che infatti non avete mai letto nei nostri precedenti articoli su StrettoWeb. Il 3 giugno, subito dopo la proclamazione, avevamo scritto che “almeno la metà della giunta sarà composta da assessori esterni. Figure importanti, di altissimo profilo non solo locale ma anche nazionale, che alzeranno enormemente il livello della politica e della pubblica amministrazione cittadina. Tra questi, un vice Sindaco donna particolarmente rappresentativo e un Assessore molto importante in un settore strategico per la città“.

E poi il 13 giugno abbiamo scritto ancora che “la nuova Giunta sarà un mix tra politici, a cui Cannizzaro vuole riconoscere il primato del fare (5 o 6) e tecnici, esterni dal consiglio comunale, altrettanto bravi sotto il profilo manageriale (3 o 4). Saranno figure forti, autorevoli, credibili, importanti, con esperienze virtuose di gestione pubblica dentro e fuori dai confini cittadini“.

Alla fine è andata esattamente così, e anche tra i politici, i consiglieri eletti, abbiamo i migliori. I più votati nelle liste di riferimento, con eccezione di Filomena Iatì che è l’unica donna tra gli interni, e forse è anche la meno esperta ma certamente non conosce cosa sia la presunzione se lei stessa ai microfoni di StrettoWeb ieri sera dopo la nomina ha parlato con toni di grande umiltà. “La mia unica esperienza è stata di pochi mesi da consigliere di opposizione, non so se con me Cannizzaro ha fatto la scelta giusta, e non mi sento di fare promesse ma di certo posso garantire il mio massimo impegno per la città“. Figura molto popolare e conosciuta in città con un forte radicamento territoriale nel mondo giovanile e sportivo, Filomena Iatì garantisce passione, entusiasmo ed energia positivamente contagiosa per tutta la squadra di governo. La sua umiltà è un valore e un senso di responsabilità che le consentirà di fare bene.

Gli altri, sono tutti i primi degli eletti nelle liste principali: che Nino Maiolino avrebbe avuto la gestione del personale, lo avete letto sempre il 3 giugno su StrettoWeb perchè non serviva la sfera di cristallo per sapere che si tratta del settore che conosce meglio e su cui può lavorare meglio coinvolgendo la macchina amministrativa, i dipendenti e i funzionari nella nuova azione di governo cittadina. Massimo Ripepi, poi, ha le deleghe che ha sempre sognato: Protezione civile, Edilizia Residenziale Pubblica, Politiche dell’Area integrata dello Stretto. E’ stato il leader dell’opposizione nei 12 anni di Falcomatà, è consigliere comunale ininterrottamente da 20 anni, ha un grado di passione, amore per la città, esperienza e competenze che non ha eguali e darà anima e cuore alla causa reggina. Chi non lo conosce, rimarrà stupito della sua nuova veste. Scoprirà l’ovvio, e ciò che Massimo Ripepi non è un pazzo urlatore bensì un professionista che quando era all’opposizione – pensate un po’ – faceva opposizione. E adesso che è al governo, farà il governo. Un po’ come Giorgia Meloni, che quando era all’opposizione criticava e contestava, e poi al governo ha assunto un atteggiamento istituzionale consono al ruolo. Sempre con coerenza sui contenuti, ma con un rovesciamento di forma, toni e stile. Nulla di più giusto. Nulla di più ovvio. L’unico problema, semmai, è di chi urla e strilla quando governa, e sta zitto e muto quando è all’opposizione.

Gli altri due assessori che arrivano dai partiti sono Demetrio Marino e Nino Caridi. Per loro, come lo stesso Cannizzaro ha precisato ieri in conferenza stampa, il Sindaco non si è neanche dovuto scervellare: li hanno indicati i loro partiti, alleati di Cannizzaro. Marino è stato indicato da Fratelli d’Italia (dopo aver vinto una vera e propria staffetta interna con Giuseppe Neri), Caridi dalla Lega (direttamente da Salvini, su forti pressing di Mattiani). Anche loro (come Maiolino e Ripepi) sono consiglieri comunali uscenti, anche loro sono esperti, anche loro sono stati i più votati delle loro liste e quindi hanno una forte legittimazione popolare e lavoreranno senza fiato per dimostrare quanto sono diversi da chi li ha preceduti.

Le surroghe e l’aumento delle donne in Consiglio Comunale

Infine, una nota a margine sulle surroghe. Con queste scelte, entrano in consiglio comunale altre 5 figure di grandissima qualità, esperienza e peso politico. Stiamo parlando Daniele Romeo, già nominato Capogruppo di Reggio Futura, il buon Nino Zimbalatti, l’ottimo Emiliano Imbalzano (anche questo, lo avevate letto in anticipo su StrettoWeb rispetto al fatto che erano i tre subentri certi già due giorni prima della nomina della nuova Giunta), e le due donne di Fratelli d’Italia e Lega, rispettivamente Ramona Calafiore e Valessa Colica. Aumenta, così, la quota delle donne in consiglio comunale, mai così alta nella storia. Saranno ben 7, tutte del Centrodestra e addirittura 3 di Fratelli d’Italia, il partito del premier Meloni. Si tratta di Serena Mangano, Daniela De Blasio e Ramona Calafiore. Poi ci sono Vanessa Colica della Lega, Luisa Curatola di Reggio Futura, le giovanissime Manuela Iatì della lista Cannizzaro Sindaco e Miriam Pitasi della lista Insieme si può. In un’Amministrazione che ha il primo vice Sindaco donna della storia della città e altre tre donne in Giunta.

Domani inizia la consiliatura nella splendida cornice dell’Arena dello Stretto intitolata a Ciccio Franco. Con il vice premier Antonio Tajani e altri Ministri del Governo. Ci sarà un annuncio importante, che proietterà subito Reggio Calabria al centro del Mediterraneo come città strategica per il Piano Mattei del governo Meloni con l’Africa. Reggio Calabria sta già assumendo una nuova dimensione, con la visione di Cannizzaro e il peso politico di una leadership mai così vicina ai vertici istituzionali nazionali. Se il buongiorno si vede dal mattino, per Reggio Calabria stiamo davvero raccontando l’alba di una nuova era.

Non deludeteci.