“I padroni della ’ndrangheta”, al Circolo Polimeni di Reggio Calabria presentato il romanzo del giornalista Claudio Cordova

E' stato presentato questa sera, presso il Circolo del Tennis "Rocco Polimeni", il romanzo del giornalista e scrittore Claudio Cordova, "I padroni della ’ndrangheta. Malacarne. Una saga criminale"

È stato presentato questa sera, presso il Circolo del Tennis “Rocco Polimeni” di Reggio Calabria, il romanzo del giornalista e scrittore Claudio Cordova, “I padroni della ’ndrangheta. Malacarne. Una saga criminale”, pubblicato da Newton Compton Editori. L’incontro ha offerto ai presenti l’occasione di conoscere da vicino il libro e di dialogare con l’autore, protagonista della serata. La presentazione ha assunto un valore particolare anche per il profilo professionale di Cordova, giornalista autore di inchieste su corruzione e criminalità organizzata, nonché vincitore del Premio Nazionale Paolo Borsellino.

“I padroni della ’ndrangheta. Malacarne. Una saga criminale”, il libro pubblicato da Newton Compton

Il romanzo presentato a Reggio Calabria porta il titolo “I padroni della ’ndrangheta. Malacarne. Una saga criminale”. Si tratta dell’esordio narrativo di Claudio Cordova, pubblicato da Newton Compton Editori, e si concentra sulla rappresentazione del sistema criminale che, secondo la descrizione del comunicato, attanaglia l’Italia. Il libro viene presentato come una narrazione tragica e vertiginosa del potere criminale. Il riferimento è alle storie dei boss che hanno trasformato la ’ndrangheta in una grande multinazionale del crimine, capace di superare i confini locali e di assumere una dimensione più ampia. La formula scelta per descrivere l’opera colloca il romanzo in un immaginario narrativo forte, tra il Padrino e Gomorra, con l’obiettivo di raccontare una realtà criminale radicata e insieme proiettata su scala nazionale e internazionale.

Una narrazione sul sistema criminale che attanaglia l’Italia

Al centro del romanzo di Claudio Cordova c’è il racconto della criminalità organizzata e della sua evoluzione. Il comunicato descrive l’opera come una “narrazione tragica e vertiginosa del sistema criminale che attanaglia l’Italia”, con particolare attenzione alla trasformazione della ’ndrangheta in una grande struttura di potere economico e criminale. Il tema è particolarmente significativo per Reggio Calabria, città e territorio segnati da una lunga storia di contrasto alla ’ndrangheta e da un costante lavoro istituzionale, giudiziario e civile contro le organizzazioni criminali. La presentazione del libro in un luogo pubblico e aperto alla cittadinanza ha quindi rappresentato non soltanto un appuntamento culturale, ma anche un’occasione di riflessione su un fenomeno che continua a incidere sulla vita sociale, economica e istituzionale del Paese.

Il profilo di Claudio Cordova, giornalista d’inchiesta e Premio Paolo Borsellino

Claudio Cordova arriva al romanzo dopo un percorso giornalistico segnato da inchieste su corruzione e criminalità organizzata. Il comunicato lo presenta come giornalista autore di lavori investigativi su questi temi e come vincitore del Premio Nazionale Paolo Borsellino. Questo profilo contribuisce a dare al romanzo una particolare forza di contesto. L’opera nasce infatti dall’esperienza di un autore che ha già affrontato, nel proprio lavoro giornalistico, i meccanismi del potere criminale e le sue connessioni con il sistema sociale e istituzionale. Il passaggio alla narrativa, con “I padroni della ’ndrangheta. Malacarne. Una saga criminale”, consente a Cordova di utilizzare la forma del romanzo per raccontare storie, ambienti e dinamiche legate alla costruzione del potere mafioso.

L’incontro al Circolo del Tennis “Rocco Polimeni”

La presentazione si è svolta presso il Circolo del Tennis “Rocco Polimeni” di Reggio Calabria, che ha ospitato l’appuntamento dedicato al romanzo d’esordio di Cordova. Ad aprire l’evento sono stati i saluti istituzionali di Ezio Privitera, presidente del Circolo “Rocco Polimeni”. Il luogo scelto per la presentazione ha accolto un incontro pensato per favorire il confronto diretto tra autore e pubblico, con ingresso libero e con la possibilità di approfondire i temi affrontati nel libro. La serata ha avuto dunque una doppia dimensione: da un lato la promozione culturale di un’opera letteraria, dall’altro il dibattito su argomenti di grande rilevanza civile, legati alla ’ndrangheta, alla legalità e alla lettura del potere criminale contemporaneo.

Gli interventi di Claudio Cordova e del procuratore Giuseppe Borrelli

Nel corso della presentazione sono intervenuti Claudio Cordova, autore del romanzo, e Giuseppe Borrelli, Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria. I loro interventi hanno offerto spunti di riflessione sui temi affrontati nel libro. La presenza del procuratore Borrelli ha dato ulteriore peso istituzionale al confronto, inserendo la discussione sul romanzo in un quadro più ampio di analisi della criminalità organizzata e delle sue ricadute sul territorio. L’incontro ha quindi messo insieme il linguaggio della narrativa, l’esperienza del giornalismo d’inchiesta e il punto di vista istituzionale di chi opera sul fronte giudiziario. Un intreccio particolarmente significativo per un libro che affronta le storie dei boss e la trasformazione della ’ndrangheta in una multinazionale del crimine.

Le autorità presenti alla serata

Alla presentazione erano presenti anche il questore di Reggio Calabria, il Prefetto, il comandante provinciale dell’Arma e il comandante provinciale della Guardia di Finanza. La partecipazione delle autorità conferma il rilievo dell’appuntamento e la centralità dei temi affrontati nel romanzo. La criminalità organizzata, la corruzione e il contrasto ai sistemi criminali sono infatti questioni che coinvolgono non solo il mondo culturale e dell’informazione, ma anche le istituzioni impegnate quotidianamente nella tutela della legalità. La presenza dei rappresentanti delle forze dell’ordine e delle istituzioni ha contribuito a rendere la serata un momento di confronto pubblico su temi che attraversano la storia e il presente di Reggio Calabria.

Carla Monaco modera il confronto

A moderare l’incontro è stata Carla Monaco, giornalista di Rai Calabria. Il suo ruolo ha accompagnato il dialogo tra l’autore, il procuratore e il pubblico, guidando la discussione sui contenuti del romanzo e sulle questioni sollevate dalla narrazione. La moderazione giornalistica ha permesso di dare ordine al confronto, valorizzando gli spunti emersi durante la presentazione e rendendo accessibili al pubblico i temi complessi affrontati da Cordova nel suo libro. Il dialogo con l’autore ha rappresentato uno degli elementi centrali della serata, offrendo ai presenti la possibilità di entrare nel percorso di costruzione dell’opera e nel suo rapporto con la realtà della ’ndrangheta.

Cordova - I padroni della 'ndrangheta