Il Governance Poll 2026 premia il sindaco di Messina, Federico Basile, protagonista di una delle crescite più rilevanti nel consenso registrate dall’indagine annuale realizzata da Noto Sondaggi per Il Sole 24 Ore. Il censimento sul gradimento dei sindaci da parte dei cittadini assegna il primo posto alla sindaca di Firenze, Sara Funaro, ma tra i dati più significativi della nuova classifica emerge l’ingresso di Basile nella Top 5 dei sindaci più apprezzati d’Italia. Il dato più forte riguarda l’avanzata del primo cittadino messinese, che passa dal 50% del 2025 al 62% della nuova rilevazione, guadagnando 12 punti percentuali e ben 68 posizioni in classifica. Basile sale così dalla 73esima posizione fino al quinto posto, un risultato che il quotidiano economico definisce come “l’accelerazione più intensa”.
Federico Basile quinto nel Governance Poll 2026: il balzo dal 50% al 62%
Nel quadro del Governance Poll 2026, l’exploit di Federico Basile rappresenta uno degli elementi politicamente più rilevanti per il Mezzogiorno e per la città di Messina. Il sindaco, infatti, entra tra i primi cinque amministratori locali più apprezzati a livello nazionale, consolidando un consenso che, secondo la rilevazione, raggiunge il 62%. L’accelerata più intensa è quella vissuta da Federico Basile, sindaco di Messina, che passando dal 50% del 2025 al 62% della nuova rilevazione guadagna 12 punti e 68 posizioni in classifica, inerpicandosi dal 73esimo al quinto posto. La crescita assume un peso ancora maggiore se letta in relazione alla posizione occupata l’anno precedente. Dal 2025 al 2026, Basile compie uno dei salti più netti dell’intera graduatoria, trasformando un consenso già significativo in un risultato da vertice nazionale. La classifica dei sindaci più graditi fotografa così una forte spinta per il primo cittadino messinese, capace di collocarsi accanto ai nomi più alti del consenso amministrativo italiano.
Il ruolo delle dimissioni anticipate e della vittoria elettorale a Messina
Secondo l’analisi riportata dal Sole 24 Ore, il risultato di Basile è legato anche al particolare contesto politico vissuto a Messina nei mesi precedenti alla rilevazione. A inizio 2026, infatti, il sindaco si era dimesso con un anno di anticipo rispetto alla conclusione naturale del mandato, dopo aver perso l’appoggio della maggioranza dei consiglieri comunali. Basile si è poi ripresentato al voto di maggio, centrando l’elezione al primo turno con il 58,4% dei voti. Un passaggio politico decisivo, che ha inciso sulla percezione dei cittadini e sul clima successivo alla campagna elettorale. Un risultato, osserva il Sole 24 Ore, figlio della vittoria elettorale dopo le dimissioni anticipate: “a Messina – è l’analisi fatta – si registra una sorta di luna di miele bis, classica delle settimane immediatamente successive a una campagna elettorale vittoriosa”.
Un caso politico nel Sud: Basile ai vertici fuori dai grandi schieramenti nazionali
Il dato messinese assume particolare rilievo anche per un’altra ragione: Federico Basile è un sindaco del profondo Sud e non è espressione dei grandi schieramenti nazionali. Il primo cittadino di Messina è infatti legato a Sud chiama Nord, il movimento di Cateno De Luca. Ma questo contesto particolare non cancella l’eccezionalità del caso, con un sindaco del profondo Sud, per di più fuori dai grandi schieramenti nazionali essendo espressione di «Sud chiama Nord» di Cateno De Luca, collocato nelle posizioni di testa del consenso nazionale. La presenza di Basile nella parte alta della classifica nazionale diventa quindi un elemento di interesse politico che supera il perimetro cittadino. Il consenso a Messina, sommato alla collocazione nella Top 5 nazionale, segnala una performance che si distingue sia sul piano amministrativo sia su quello politico, soprattutto in un contesto in cui il confronto tra territori e amministrazioni locali resta centrale.
Reggio Calabria assente dalla rilevazione
Nello studio, si nota, non sono stati inseriti i sindaci eletti nel 2026 e che non erano già in carica precedentemente. Per questo motivo nella classifica del Governance Poll 2026 non figura Francesco Cannizzaro, sindaco di Reggio Calabria, eletto circa 40 giorni fa. L’esclusione non è quindi legata a un dato di consenso, ma ai criteri della rilevazione.
Sara Funaro prima in classifica, Basile nella Top 5 del consenso nazionale
Il Governance Poll 2026, realizzato da Noto Sondaggi per Il Sole 24 Ore, assegna il primo posto alla sindaca di Firenze, Sara Funaro. Accanto al primato della prima cittadina fiorentina, la rilevazione sancisce però anche l’ingresso di Federico Basile nella fascia più alta del consenso nazionale. Il censimento annuale sul consenso ai sindaci da parte dei cittadini premia dunque amministratori di diversi territori e mette in evidenza dinamiche locali molto differenti. Nel caso di Messina, il risultato appare strettamente collegato alla fase politica aperta dalle dimissioni anticipate, dalla successiva campagna elettorale e dalla rielezione al primo turno. La fotografia del Governance Poll 2026 indica quindi due livelli di lettura: da un lato la classifica generale, guidata da Sara Funaro; dall’altro la performance di Basile, che emerge come uno dei casi più significativi dell’anno per crescita percentuale e avanzamento in graduatoria.
Palermo risale con Roberto Lagalla, Trapani ultima con Giacomo Tranchida
La rilevazione contiene anche altri dati rilevanti per la Sicilia. L’ultimo posto è occupato dal sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida, che torna in fondo alla classifica, posizione già occupata nel 2024. La collocazione di Tranchida è la stessa che un anno fa era del sindaco di Palermo, Roberto Lagalla. Nel 2026, però, Lagalla migliora la propria posizione. Il sindaco di Palermo ora “respira” al 67esimo posto, grazie a un incremento di 11 punti rispetto alla precedente rilevazione. Undici punti in più arrivano anche al sindaco di Palermo Roberto Lagalla, che si tiene così lontano dall’ultimo posto occupato lo scorso anno e restituito ora al collega di Trapani Giacomo Tranchida, maglia nera anche nel 2024. Il dato palermitano segnala quindi una ripresa del consenso per Roberto Lagalla, mentre quello trapanese conferma una fase difficile per Giacomo Tranchida, indicato come fanalino di coda del Governance Poll 2026.
Catania al penultimo posto con Enrico Tarantino, insieme a Cosenza e Verona
Tra le posizioni più basse della classifica compare anche Enrico Tarantino, sindaco di Catania, che condivide il penultimo posto con i sindaci di Cosenza, Franz Caruso, e di Verona, Damiano Tommasi. Il dato inserisce Catania tra le realtà amministrative con maggiori difficoltà nella rilevazione del consenso. La posizione condivisa con Cosenza e Verona evidenzia un quadro articolato, nel quale città di aree geografiche diverse si trovano accomunate da un livello di gradimento più basso rispetto ad altri amministratori locali. Nel confronto siciliano, il risultato di Messina appare quindi ancora più evidente. Da una parte la crescita di Federico Basile, che raggiunge il quinto posto nazionale; dall’altra le difficoltà registrate per Trapani e Catania, con Palermo in fase di recupero rispetto all’anno precedente.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?