Giusi Princi, europarlamentare di Reggio Calabria di Forza Italia, celebra il risultato raggiunto al Parlamento europeo, dove per il secondo anno consecutivo ha ottenuto il 100% delle presenze tra le sedute della Plenaria e delle Commissioni parlamentari. Un traguardo che la stessa rappresentante calabrese ha voluto raccontare attraverso un lungo messaggio pubblicato sui social, collegando i numeri dell’attività istituzionale a un metodo politico fondato su impegno, studio e rapporto costante con il territorio. “Per il secondo anno consecutivo, il Parlamento europeo ha certificato il 100% delle mie presenze tra Plenaria e Commissioni parlamentari”, scrive Giusi Princi sui social. Nel bilancio dell’attività svolta a Bruxelles e Strasburgo, l’europarlamentare evidenzia anche il lavoro portato avanti all’interno del gruppo del Partito Popolare Europeo (PPE) e la partecipazione ai momenti di confronto internazionale.
L’attività al Parlamento europeo: sedici dossier e venticinque interventi a Strasburgo
Nel suo intervento, Giusi Princi ha sottolineato alcuni dati relativi al lavoro svolto nei primi anni di mandato europeo. Tra questi figurano i sedici dossier seguiti per il PPE, i venticinque interventi nei dibattiti a Strasburgo e le sei missioni interparlamentari all’estero. “Risultato di cui sono orgogliosa”, afferma l’europarlamentare.
“Dietro ciascuno di essi c’è soprattutto un metodo, che coincide con il mio modo di intendere la politica vissuta come servizio: rimboccarsi le maniche, studiare ogni dossier fino in fondo, non sottrarsi mai al confronto e alle negoziazioni, ascoltare, rivendicare con fermezza le prerogative del proprio territorio”, dichiara.
“La fiducia non si chiede, si conquista giorno dopo giorno”
Nel messaggio pubblicato sui social, l’europarlamentare calabrese pone al centro il tema della credibilità politica e del rapporto tra rappresentanti istituzionali, cittadini e territori. Secondo Princi, il consenso e la fiducia devono essere il risultato di un lavoro quotidiano basato su competenza e responsabilità. Un passaggio che collega l’attività svolta nelle istituzioni europee alla necessità di rappresentare con autorevolezza le istanze della propria comunità di riferimento. Per la rappresentante di Forza Italia, il ruolo di europarlamentare non riguarda soltanto la partecipazione ai lavori dell’assemblea europea, ma anche la capacità di portare all’attenzione dell’Europa le esigenze e le potenzialità della Calabria.
Princi racconta un episodio avvenuto nei suoi primi giorni al Parlamento europeo
La parte più personale del messaggio riguarda il rapporto tra la rappresentanza della Calabria e l’immagine della regione all’estero. Princi racconta un episodio avvenuto nei suoi primi giorni al Parlamento europeo, quando un collega straniero, sapendo la sua provenienza, avrebbe associato immediatamente la Calabria alla criminalità organizzata.“Ricordo i miei primi giorni in Parlamento. Mi presentai a un collega di un altro Paese e, quando seppe da dove venissi, la sua prima associazione fu una sola parola: ’ndrangheta. Indignata, incassai in silenzio. Giurai però a me stessa, che l’avrei fatto ricredere con il mio esempio”, racconta. L’europarlamentare sottolinea quindi il valore della responsabilità individuale nel rappresentare la propria terra attraverso le azioni e il lavoro svolto.“Perché ciascuno di noi, qualunque sia il ruolo che ricopre, nel bene e nel male, attraverso le proprie azioni, rappresenta la terra da cui proviene”, aggiunge.
“Raccontare il Sud e la Calabria con tenacia e autorevolezza”
Nel suo messaggio, Giusi Princi rivendica la volontà di contribuire a un’immagine diversa della Calabria in Europa, puntando sulle eccellenze, sulle competenze e sulle capacità del territorio. “Ed è una responsabilità che ho da subito interiorizzato: raccontare il Sud e la Calabria con la tenacia e con l’autorevolezza di chi sa di dovere tutelare e valorizzare la storia e la cultura del proprio popolo, di chi sa di dovere rivendicare le istanze di un contesto che merita di essere conosciuto per intero. Per le sue bellezze, per i suoi talenti, per la sua forza e per la sua straordinaria capacità di resistere e ripartire”, afferma.
Il riconoscimento del collega europeo: “Viva la Calabria. Ci verrò presto con la mia famiglia”
Secondo quanto raccontato da Princi, il percorso di confronto con il collega europeo avrebbe portato nel tempo a un cambiamento della percezione iniziale. “La risposta più significativa l’ho avuta qualche tempo fa, quando lo stesso collega, salutandomi, ha aggiunto: “Viva la Calabria. Ci verrò presto con la mia famiglia”, scrive l’europarlamentare. Un episodio che, nella sua testimonianza, rappresenta il risultato più importante del lavoro svolto: riuscire a modificare una percezione negativa attraverso la conoscenza diretta e la rappresentanza quotidiana.
“L’Europa siamo noi, se sappiamo darle voce e valore”
La conclusione del messaggio di Giusi Princi è dedicata al rapporto tra Calabria ed Europa e al ruolo dei rappresentanti istituzionali nel costruire nuove narrazioni. “L’Europa siamo noi, nella misura in cui sappiamo darle voce e valore. E nella misura in cui, attraverso il nostro lavoro, riusciamo a cambiare il (pre)giudizio con cui gli altri raccontano la nostra terra”, conclude. Il bilancio tracciato dall’europarlamentare di Forza Italia unisce dunque il dato dell’attività parlamentare europea — con il riconoscimento del 100% delle presenze — a una riflessione più ampia sul ruolo della politica come strumento per rappresentare territori, valorizzarne le risorse e contribuire a modificarne la percezione fuori dai confini regionali.



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