Fitto rappresentante speciale della Commissione UE per Cipro, Nesci: “conferma ruolo centrale dell’Italia nel Mediterraneo”

Il plauso di Denis Nesci alla nomina del vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto a rappresentante speciale della Commissione per Cipro

La nomina del vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto a rappresentante speciale della Commissione per Cipro è un riconoscimento di grande prestigio e conferma il ruolo sempre più centrale dell’Italia nelle dinamiche europee e mediterranee“. Lo dichiara l’eurodeputato di Fratelli d’Italia Denis Nesci, commentando l’incarico affidato a Fitto per sostenere il percorso di riunificazione dell’isola nel quadro delle Nazioni Unite.

La scelta di affidare a Raffaele Fitto un dossier delicato come quello cipriota, che tocca stabilità, dialogo internazionale, Mediterraneo e rapporti tra Unione europea e area strategica meridionale, testimonia la fiducia nelle sue capacità politiche, istituzionali e diplomatiche“. Per Nesci, l’incarico assume un valore che va oltre il singolo dossier.

Cipro è uno snodo fondamentale nel Mediterraneo orientale. La sua riunificazione, nel quadro delle Nazioni Unite, riguarda la stabilità dell’intera area e la capacità dell’Europa di incidere nei processi geopolitici che coinvolgono il suo fronte meridionale. La nomina di Fitto conferma che l’Italia può e deve essere protagonista di questa nuova stagione“.

È anche il risultato – prosegue l’eurodeputato – di una filiera istituzionale di Fratelli d’Italia che, tra Governo, Commissione europea e Parlamento europeo, ha saputo rafforzare il peso dell’Italia nelle sedi decisive e sottolineare la centralità del Mediterraneo nelle politiche dell’Unione. Il Sud Europa non è una periferia: è uno spazio strategico per sicurezza, cooperazione, energia, commercio e stabilità“.

A Raffaele Fitto – conclude Nesci – rivolgo le mie più sincere congratulazioni e gli auguri di buon lavoro. Sono certo che saprà affrontare anche questo incarico con la serietà, l’equilibrio e la visione europea che ne fanno oggi uno dei riferimenti più autorevoli dell’Italia nelle istituzioni dell’Unione“.